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Ci scusiamo per l’interruzione!


Con un pò di ritardo il mio commento alla questione crocifissi in aula ^^

E non so perchè ma mi veniva in mente questa canzone…

🙂

Giornata Nazionale dello Sbattezzo 2009

Giornata Nazionale Dello Sbattezzo 2009

Questa “vignetta” era stata in realta disegnata tempo fa per la mia torta di sbattezzo 😉
(dopo aver scartato l’idea di usare il logo dei Bad Religion, perche’ troppo “macabro” e poco adatto a una festa 😉  )
Purtroppo non ho (ancora) avuto occasione di farla realizzare dalla cara Panettona e quindi ne ho ricavato una locandina per questo straordinario evento 😀
mi sembrava un atto dovuto verso la uaar 🙂

La mia prima Bibbia

Girovagando nel reparto-edicola del PAM oggi il mio occhio è stato attirato da uno scaffale solitamente agghindato con gradevoli libri per bambini e giovani lettori che emanava un’anomala luce giallastra.

Sono stato molto colpito da una serie di libricini dalla grafica semplice ma accattivante e dai caratteri ammicanti del titolo che recitava “La mia prima Bibbia“.

La mia prima Bibbia - indottrinamento cattolico - violenza psicologica bambini

Con soli 4.90 € ogni genitore può acquistare per i propri bambini – così come per quelli di amici e parenti – un utilissimo strumento di violenza.

Ricordo che da bambino mi è capitato di avere tra le mani “Il mio primo dizionario“, un bellissimo libro con le parole illustrate e presentate in modo affascinante, che mi invogliava ad imparare senza sentire il peso dell’apprendimento.

Ho quindi compreso immediatamente le enormi potenzialità di indottrinamento contenute in questo subdolo strumento di controllo mentale.

Purtroppo di recente una mia giovanissima consanguinea ha iniziato a frequentare le lezioni di Insegnamento di Religione Cattolica all’asilo! Tra gli approcci più meschini usati per plagiare le loro deboli menti infantili di cui sono venuto a conoscenza sono annoverati disegnini da colorare raffiguranti “santi e madonne” (ebbene sì: c’è più di una Madonna nell’iconografia cattolica!) e un simpatico cartone animato in cui, oltre al lavaggio del cervello e all’indottrinamento, i bambini sono costretti a subire passivamente gravi scene di violenza che invece vengono invece censurate e demonizzate in altre trasmissioni:

Gesù Cristo - Costato Trafitto

Il fotogramma è tratto da questo estratto, in cui è ben visibile il momento in cui un soldato trafigge il costato di Gesù Cristo sulla croce, con tanto di flutti di sangue a corredare la scena (la “trafissione” inizia a 6m27s).

I lettori di questo post che già hanno tendenze laiche, atee o agnostiche non troveranno nulla di speciale in quanto da me finora scritto, mentre i cattolici faranno fatica ad accettare le mie idee o a comprendere le mie posizioni.

E’ per questo che ora mostro quest’altro video in cui sono perfettamente illustrati i metodi di condizionamento islamici: non vi sembra spaventoso? L’approccio è assolutamente identico a quello subito da un bambino nato in una famiglia cattolica media, solo che noi siamo troppo assuefatti alla religione cattolica per renderci conto dello scempio esercitato ogni giorno durante le catechesi o, peggio, tra le mura domestiche.

Forse è il caso di riflettere un pò prima di farcire i propri (e gli altrui) bambini con gravi, pericolose e non provabili idee mistiche.

A tale proposito pubblico un’immagine molto famosa sui siti stranieri ma poco conosciuta in Italia.

Bibbia pericolosa

Chi desiderasse la traduzione, la chieda pure 😉

PS: mi sono anche ricordato di questa vecchia vignetta:

Lasciate ogni speranza, voi che restate

In questi giorni ho poco tempo per aggiornare il blog.

Tuttavia ho notato un articolo molto interessante che ben racconta la nostra ridicola e amorfa italianità:

tratto da: http://italiadallestero.info/archives/3338

Il Vaticano invade l’Italia

[Le Monde]

La Chiesa non demorde. “Eluana Englaro è stata uccisa”, scrive Avvenire, il quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana, martedì 10 febbraio, all’indomani della morte della donna, in coma da diciassette anni. “Eluana non è morta di morte naturale, è stata assassinata”, ha dichiarato il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, al quotidiano Libero. “Uccisa”? E da chi? Si può supporre che questa accusa sia rivolta al padre della giovane donna, che ha voluto questa fine, ai giudici della Corte di Cassazione, che l’hanno permessa, ai medici laici, che l’hanno preparata, e al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che si è opposto, venerdì 6 febbraio, ad un decreto legge che avrebbe potuto “salvarla”.
Raramente la Chiesa e lo Stato italiano hanno dato l’impressione di andare a braccetto fino a questo punto. Strumentalizzata, ridotta alle dimensioni di una disputa fra i “partigiani della vita” – il campo dei cattolici – e i “partigiani della morte” – il campo dei laici -, la controversia ha permesso alla Chiesa italiana e al Vaticano di dare prova della loro potenza. “La legge di Dio è superiore a quella degli uomini”, ha persino teorizzato l’arcivescovo di Torino, senza che nessuno al governo se ne sentisse turbato.
Ottanta anni dopo il concordato, l’Italia resta sotto la costante influenza del più piccolo stato del mondo? “La Chiesa si sente forte in Italia – spiega Marco Impagliazzo, uno dei responsabili della comunità di San Egidio. – Non cerca di intimidire, ma esercita il suo magistero in nome della parola di Dio e del Vangelo. Anche se perde alcune battaglie, deve combatterle ugualmente”. Le battaglie perse? L’autorizzazione al divorzio, nel 1975, all’aborto nel 1981 – accompagnato dal diritto dei medici di far valere la loro “obiezione di coscienza”. Le battaglie vinte? La pillola del giorno dopo è introvabile; i pacs non hanno mai visto la luce; la legge sul testamento biologico si fa aspettare da anni; il risultato del referendum del 2005 sulla procreazione assistita non è stato convalidato per il mancato raggiungimento del quorum dopo che la Chiesa e il Vaticano si erano appellati all’astensione.
Nell’ufficio del direttore dell’Osservatore Romano, il “Giornale ufficiale” del Vaticano, Gian Maria Vian assicura:”Sono soprattutto la storia e la geografia a spiegare la specificità dell’influenza della Chiesa in Italia. Il Vaticano è in Italia, non ci si può fare nulla. Già, nel Purgatorio, Dante affermava: ‘Cristo è romano’.” Questa “specificità” – illustrata anche dal fatto che lo Stato italiano si fa carico dello stipendio dei preti-, altri la chiamano “intrusione permanente” e ricordano l’epoca in cui il Vaticano spingeva Alcide de Gasperi ad allearsi con i fascisti del Movimento Sociale Italiano e scomunicava i comunisti. Oggi, questa strategia non è più in essere. Ma, ogni settimana, il Cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato della Curia romana, incontra ministri e dignitari dello Stato italiano. Tentativi di intimidazione? “Piuttosto una preoccupazione, spiega Vian, verso l’aria dei tempi, le opinioni veicolate dai gruppi di pressione, la rivendicazione di nuovi diritti.”
Tuttavia, dopo la caduta della Democrazia Cristiana (DC) nel 1992 – epoca in cui Giovanni Paolo II fece dire una “preghiera per l’Italia” -, si poteva pensare che la Chiesa avrebbe perso la sua influenza. Ma, nonostante il Papa non sia più italiano dal 1978, la Penisola resta il “giardino” del Vaticano, il paese in cui ha stabilito la sua linea di difesa. Con la DC, molti piccoli partiti laici di sinistra e di destra, che avevano saputo stabilire un dialogo critico con essa, sono spariti nella tempesta dell’operazione “Mani pulite”. L’elettorato cattolico si è diviso tra centro destra e centro sinistra.
“I partiti sopravvalutano il peso di questo elettorato”, spiega Marco Politi, vaticanista per il quotidiano La Repubblica e autore de “La Chiesa dei no” (Mondadori). “Ma nel sistema bipolare attuale, in cui la maggioranza può giocarsi intorno a 20000 voti, nessuno può rischiare di inimicarselo, anche se, secondo i sondaggi, la maggioranza degli italiani desidera l’indipendenza del processo legislativo”.
“Sub-appaltando” alle parrocchie e alle associazioni caritatevoli cattoliche una buona parte della politica sociale, lo Stato ha fatto della Chiesa una potente protagonista del dibattito pubblico. Ma è sbagliato immaginare che si esprima solo in favore di una forma di reazione di destra. Su alcuni punti (immigrazione, razzismo, sicurezza), si allinea sulle posizioni della sinistra. Alternando timidi ripiegamenti e dichiarazioni generose, la Chiesa fa girare il dibattito attorno alle sue posizioni e lo Stato, che ha costruito la sua unità riducendo la superficie dell’ex Stato papale alle dimensioni di un fazzoletto, le concede una forza che non ha altrove. “La Chiesa è una delle poche istituzioni uscite quasi indenne dal periodo fascista”, spiega Jean-Dominique Durand, professore di storia a Lyon-III, che è appena stato nominato “consulente” presso il consiglio pontificio della cultura. “Il Vescovo resta il difensore della città. Ha l’autorità e, secondo lui, il diritto di intervenire nel dibattito pubblico.”
Questo “diritto” gli viene contestato dalla piccola Unione degli Atei e Agnostici Razionalisti (UAAR). Come ogni anno tale associazione si prepara a “celebrare” alla sua maniera l’anniversario degli accordi lateranensi. Per il 2009, aveva previsto, come a Londra e a Barcellona, di far circolare a Genova degli “autobus atei”. Agitazione del sindaco, agitazione dei vescovi, agitazione dei conducenti che si sono appellati all’”obiezione di guidare” e ritiro della campagna. Tuttavia, secondo Raffaele Cascano, uno dei dirigenti dell’associazione, “sempre più italiani ne hanno abbastanza dell’influenza del cattolicesimo diventato una specie di religione civile”. L’UAAR si prepara ad aprire una sede a Roma, nel cuore stesso del cattolicesimo. Ma il comune, che copre una parte dei costi delle associazioni della città, non ha trovato un euro per aiutare quest’ultima.

E qui c’è l’originale per chi ha un po’ di dimestichezza con il francese 😉

Uscire dal gregge

Ho trovato un documentario sullo sbattezzo molto interessante.

Personalmente, sono al momento in attesa della ratifica dello stesso da parte del parroco del mio paesino natale.

Ho avuto anche modo, seguendo la prassi cattolica che cerca di scoraggiare infantilmente gli “sbattezzandi” con piccoli pretesti in attesa di soddisfare (devono farlo obbligatoriamente!! 🙂 ) la richiesta, di fare anche una chiacchierata col vescovo. Ne parlerò in futuro, a tempo debito 🙂

Intanto vi invito a visionare il seguente documentario realizzato da Current TV*:

E’ molto utile per diffondere l’iniziativa e sensibilizzare l’opnione pubblica 🙂

* Current TV è un’emittente televisiva indipendente guidata dall’ex vice presidente USA, premio Oscar per il documentario ecologista Una scomoda verità e Premio Nobel per la Pace 2007, Al Gore e dall’imprenditore e avvocato Joel Hyatt. La TV andò in onda per la prima volta a mezzanotte del 1º agosto 2005. Una seconda rete, attiva nel Regno Unito e in Irlanda è operativa da marzo 2007 tramite la piattaforma Virgin Media. L’8 maggio 2008 è stata lanciata anche in Italia sul canale 130 di Sky Italia.  [wikipedia]

E fu così che un giorno mi si illuminò la via…

In un freddo pomeriggio “nordico”, scorrazzando da una pagina all’altra del web, come spesso mi accade negli ultimi mesi, in un’affannosa ricerca di informazioni, mi era capitato di guardare su youtube.com un’intervista diretta dall’osceno Francesco Giorgino che metteva a confronto Piergiorgio Odifreddi (il noto matematico) e un simpatico ed atipico “parroco” (allora a me sconosciuto, nonostante le sue origini irpine) che si è poi rivelato essere il luminoso Don Vitaliano.

La ricerca di informazioni sul “fu parroco” Vitaliano e temi inerenti (sui quali sono piuttosto sensibile) mi catapultò, di lì a poco, sul sito della Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti su cui trovai risposta a molte vecchie domande.

Ad esempio mi resi conto che in Italia non ero l’unico, oltre ai figli dei testimoni di Geova (dalle mie parti i musulmani a scuola non si erano mai visti…), a disertare le umilianti ore di Insegnamento della Religione Cattolica (figlie dei patti fatti dalla Chiesa con i fascisti diversi decenni or sono)… questa piacevole scoperta è stata in seguito confermata frequentando italiani del Nord: statisticamente è molto più facile, fuori dalla mia camorristica e medievale Campania (ah… la progressista Toscana… un’oasi in questa “cloaca” italiana, tanto per citare una “persona di cultura”, al secolo Maurizio Gasparri), incontrare delle persone che non hanno preso parte al violento lavaggio del cervello di massa che quasi tutti i giovani virgulti italiani sono condannati a subire fin dalla più tenera età.

Scoprii inoltre l’esistenza di associazioni che supportano i singoli che, con le proprie forze, non riuscirebbero a divincolarsi dalla tenace morsa vaticana e sottrarre le loro vite al controllo di una delle più grandi multinazionali del mondo, la Chiesa.

In realtà conservo comunque una certa diffidenza verso le associazioni che cercano di radicarsi in tutti i livelli della società passando per strade alternative… mi danno una vaga idea di massoneria o di Tagliapietre… in questo caso, però, le loro iniziative si sposano perfettamente con le mie idee di libero laico in libero stato quindi trovo giusto supportarle.

Tra gli altri, un anonimo link, relegato secondo la rigida logica alfabetica a fondo pagina, ha catturato la mia attenzion con la magnetica iscrizione “sbattezzo“.

Un fulmine a ciel sereno nella mia grigia vita di prigioniero marchiato ad acqua (benedetta) per il resto della mia esistenza… dopo aver vissuto diversi lustri nella convinzione di non poter in alcun modo cancellare da me l’onta del battezzo, una curiosa pratica che prevede di lavare la testa di un bambino asserendo che in questo modo egli, nato impuro (!), sia finalmente mondo dal peccato originale e che invece rende di fatto l’infante un suddito vaticano.

Ormai rassegnato al trasporto di questa croce (chiedo venia per il gioco di parole) la mia tattica per recuperare l’orgoglio perduto era ormai un’infatile ed esagerata sottolineatura della mia NON-cattolicità ogni qualvolta una conversazione affrontasse l’argomento.

Fu cosi che vidi la luce… il mio cammino era ormai segnato e decisi che nel giro di un anno (nonostante la procedura possa essere svolta a distanza, non abitando nella “mia” parrocchia d’origine ho difficoltà a gestire pratiche e documenti, dal momento che preferisco risolvere ogni possibile intoppo di persona) mi sarei sbattezzato.Sono passati meno di sei mesi, e la mia voglia di libertà è tornata a farsi sentire prepotente.

Approfitterò delle vacanze estive per ribadire il mio diritto a non essere cattolico e pubblicherò, con molto orgoglio, i risultati della mia battaglia. 🙂

Buona fortuna a tutti quelli che vorrano intraprendere la strada della “salvezza” 😉

uno sdrummelo agnostico

ps: Non mi si dica che l’augurare “buona fortuna” “porta sfiga”: sarebbe equiparabile alle cieche credenze religiose con cui la Chiesa mantiene il controllo dei suoi inermi fedeli!

pps: avevo pensato di chiudere il post con il resoconto di una discussione avvenuta tra me e un mio carissimo amico e confidente cattolico (purtroppo non riesco a levargli questo vizio… 🙂 sto cercando di renderlo semplicemente cristiano, ovviamente con il rispetto a lui dovuto e soprattutto con quel rispetto che la Chiesa ama dimenticare quando affronta certi argomenti!) sul “perché” mi volessi sbattezzare (NB: è da riconoscere che il mio collega è un cattolico di “quelli buoni“, cioè non un corrotto ossessionato dal potere e dalla ricchezza come tutti i vertici vaticani e buona parte delle altre gerarchie ecclesiastiche 🙂 ). Ci sono molti motivi, di stampo etico, psicologico, sociale, economico. Ma vi risparmierò le nostre elucubrazioni: ho appena trovato sul sito UAAR questo incoraggiante documento che farà tutto il lavoro per me. 🙂

Mi riservo solo di aggiungere la prima frase con cui ho risposto alla sua domanda:

La domana giusta, in realtà, sarebbe:

perchè NON dovrei sbattezzarmi?