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Studente dell’Insegnamento della Religione Cattolica

CRID, IRC

Il nuovo anno scolastico è iniziato, sotto il segno delle forbici della Gelmini.

Unica intoccabile ciocca a rimanere fluente:  l’obbrobrio meglio noto come Insegnamento della Religione Cattolica.

Cari genitori, pensateci bene prima di maltrattare i vostri bambini per un’ora a settimana (più incubi conseguenti!) per sola pigrizia: scegliete di “non avvalervi” di questa opportunità costosissima pagata con le tasse di tutti e lottate con i vostri eredi per assicurare loro un futuro decente in questo stato medievale a forma di scarpone…

La medaglia miracolosa

Tutte le persone che porteranno questa Medaglia, riceveranno grandi grazie, specialmente portandola al collo.

NB: Le grazie saranno più abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia.

Cari lettori, lo so: questa volta vi ho fatto proprio ridere! Ma devo confessare che non è tutta farina del mio sacco (che purtroppo è andata tutta in crusca…)!

Anzi: ad onor del vero ho solo linkato l’immagine dal sito dell’Associazione Luci sull’Est alla quale vanno i miei più sentiti complimenti per lo spirito goliardico e il forte senso dell’humor dimostrato (anche gli slogan in grassetto sono infatti tratti dal sito 😉 ).

La medaglia può essere ricevuta comodamente a casa già benedetta (!), dopo aver compilato un apposito modulo.

In allegato si riceve anche un pratico ed elegante bollettino postale che permette di inviare un’offerta libera e del tutto volontaria per sostenere la diffusione della medaglia, che è un mezzo potente e straordinario se si vuole promuovere e diffondere la devozione alla Madre di Dio e dei suoi appelli alla conversione e al cambiamento di vita permettendo così di aiutare migliaia di italiani che hanno bisogno del potere di intercessione della Madre di Dio.

Ci sono comunque altri modi per entrare in possesso del portentoso monile.

La visione di questo simpatico oggettino mi ha fatto ricordare che i monaci del Santuario del Buonconsiglio* di Frigento (AV) inondavano le aule scolastiche e le case del paese con riproduzioni del santo ninnolo mariano e nonostante la mia inaffidabile ed intermittente memoria sono riuscito a scoprire che la mia famiglia è in possesso di almeno uno di essi. Sembra infatti che, da bambino, appena tornato a casa dopo una triste giornata di catechizzazione scolastica, io mi sia liberato della preziosa medaglia rifilandola a mia nonna :-P, che l’ha conservata per anni in un cassetto, dal quale è miracolosamente riapparsa intatta:

medaglia nel cassetto

Ora che ne conosco le benefiche virtù, sono certo che la indosserò sempre, confidando nell’aiuto della Madonna, che oltre ad essere la nostra Madre del Cielo, è anche Regina della Terra e di tutto l’Universo. Oppure no? 😉

medaglia miracolosa lupoemigrato

*tali monaci francescani sono noti per essere particolarmente facoltosi, oltre che per l’intenso inquinamento elettromagnetico causato e per alcuni fatti di cronaca accaduti alcuni anni or sono.

La mia prima Bibbia

Girovagando nel reparto-edicola del PAM oggi il mio occhio è stato attirato da uno scaffale solitamente agghindato con gradevoli libri per bambini e giovani lettori che emanava un’anomala luce giallastra.

Sono stato molto colpito da una serie di libricini dalla grafica semplice ma accattivante e dai caratteri ammicanti del titolo che recitava “La mia prima Bibbia“.

La mia prima Bibbia - indottrinamento cattolico - violenza psicologica bambini

Con soli 4.90 € ogni genitore può acquistare per i propri bambini – così come per quelli di amici e parenti – un utilissimo strumento di violenza.

Ricordo che da bambino mi è capitato di avere tra le mani “Il mio primo dizionario“, un bellissimo libro con le parole illustrate e presentate in modo affascinante, che mi invogliava ad imparare senza sentire il peso dell’apprendimento.

Ho quindi compreso immediatamente le enormi potenzialità di indottrinamento contenute in questo subdolo strumento di controllo mentale.

Purtroppo di recente una mia giovanissima consanguinea ha iniziato a frequentare le lezioni di Insegnamento di Religione Cattolica all’asilo! Tra gli approcci più meschini usati per plagiare le loro deboli menti infantili di cui sono venuto a conoscenza sono annoverati disegnini da colorare raffiguranti “santi e madonne” (ebbene sì: c’è più di una Madonna nell’iconografia cattolica!) e un simpatico cartone animato in cui, oltre al lavaggio del cervello e all’indottrinamento, i bambini sono costretti a subire passivamente gravi scene di violenza che invece vengono invece censurate e demonizzate in altre trasmissioni:

Gesù Cristo - Costato Trafitto

Il fotogramma è tratto da questo estratto, in cui è ben visibile il momento in cui un soldato trafigge il costato di Gesù Cristo sulla croce, con tanto di flutti di sangue a corredare la scena (la “trafissione” inizia a 6m27s).

I lettori di questo post che già hanno tendenze laiche, atee o agnostiche non troveranno nulla di speciale in quanto da me finora scritto, mentre i cattolici faranno fatica ad accettare le mie idee o a comprendere le mie posizioni.

E’ per questo che ora mostro quest’altro video in cui sono perfettamente illustrati i metodi di condizionamento islamici: non vi sembra spaventoso? L’approccio è assolutamente identico a quello subito da un bambino nato in una famiglia cattolica media, solo che noi siamo troppo assuefatti alla religione cattolica per renderci conto dello scempio esercitato ogni giorno durante le catechesi o, peggio, tra le mura domestiche.

Forse è il caso di riflettere un pò prima di farcire i propri (e gli altrui) bambini con gravi, pericolose e non provabili idee mistiche.

A tale proposito pubblico un’immagine molto famosa sui siti stranieri ma poco conosciuta in Italia.

Bibbia pericolosa

Chi desiderasse la traduzione, la chieda pure 😉

PS: mi sono anche ricordato di questa vecchia vignetta:

E fu così che un giorno mi si illuminò la via…

In un freddo pomeriggio “nordico”, scorrazzando da una pagina all’altra del web, come spesso mi accade negli ultimi mesi, in un’affannosa ricerca di informazioni, mi era capitato di guardare su youtube.com un’intervista diretta dall’osceno Francesco Giorgino che metteva a confronto Piergiorgio Odifreddi (il noto matematico) e un simpatico ed atipico “parroco” (allora a me sconosciuto, nonostante le sue origini irpine) che si è poi rivelato essere il luminoso Don Vitaliano.

La ricerca di informazioni sul “fu parroco” Vitaliano e temi inerenti (sui quali sono piuttosto sensibile) mi catapultò, di lì a poco, sul sito della Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti su cui trovai risposta a molte vecchie domande.

Ad esempio mi resi conto che in Italia non ero l’unico, oltre ai figli dei testimoni di Geova (dalle mie parti i musulmani a scuola non si erano mai visti…), a disertare le umilianti ore di Insegnamento della Religione Cattolica (figlie dei patti fatti dalla Chiesa con i fascisti diversi decenni or sono)… questa piacevole scoperta è stata in seguito confermata frequentando italiani del Nord: statisticamente è molto più facile, fuori dalla mia camorristica e medievale Campania (ah… la progressista Toscana… un’oasi in questa “cloaca” italiana, tanto per citare una “persona di cultura”, al secolo Maurizio Gasparri), incontrare delle persone che non hanno preso parte al violento lavaggio del cervello di massa che quasi tutti i giovani virgulti italiani sono condannati a subire fin dalla più tenera età.

Scoprii inoltre l’esistenza di associazioni che supportano i singoli che, con le proprie forze, non riuscirebbero a divincolarsi dalla tenace morsa vaticana e sottrarre le loro vite al controllo di una delle più grandi multinazionali del mondo, la Chiesa.

In realtà conservo comunque una certa diffidenza verso le associazioni che cercano di radicarsi in tutti i livelli della società passando per strade alternative… mi danno una vaga idea di massoneria o di Tagliapietre… in questo caso, però, le loro iniziative si sposano perfettamente con le mie idee di libero laico in libero stato quindi trovo giusto supportarle.

Tra gli altri, un anonimo link, relegato secondo la rigida logica alfabetica a fondo pagina, ha catturato la mia attenzion con la magnetica iscrizione “sbattezzo“.

Un fulmine a ciel sereno nella mia grigia vita di prigioniero marchiato ad acqua (benedetta) per il resto della mia esistenza… dopo aver vissuto diversi lustri nella convinzione di non poter in alcun modo cancellare da me l’onta del battezzo, una curiosa pratica che prevede di lavare la testa di un bambino asserendo che in questo modo egli, nato impuro (!), sia finalmente mondo dal peccato originale e che invece rende di fatto l’infante un suddito vaticano.

Ormai rassegnato al trasporto di questa croce (chiedo venia per il gioco di parole) la mia tattica per recuperare l’orgoglio perduto era ormai un’infatile ed esagerata sottolineatura della mia NON-cattolicità ogni qualvolta una conversazione affrontasse l’argomento.

Fu cosi che vidi la luce… il mio cammino era ormai segnato e decisi che nel giro di un anno (nonostante la procedura possa essere svolta a distanza, non abitando nella “mia” parrocchia d’origine ho difficoltà a gestire pratiche e documenti, dal momento che preferisco risolvere ogni possibile intoppo di persona) mi sarei sbattezzato.Sono passati meno di sei mesi, e la mia voglia di libertà è tornata a farsi sentire prepotente.

Approfitterò delle vacanze estive per ribadire il mio diritto a non essere cattolico e pubblicherò, con molto orgoglio, i risultati della mia battaglia. 🙂

Buona fortuna a tutti quelli che vorrano intraprendere la strada della “salvezza” 😉

uno sdrummelo agnostico

ps: Non mi si dica che l’augurare “buona fortuna” “porta sfiga”: sarebbe equiparabile alle cieche credenze religiose con cui la Chiesa mantiene il controllo dei suoi inermi fedeli!

pps: avevo pensato di chiudere il post con il resoconto di una discussione avvenuta tra me e un mio carissimo amico e confidente cattolico (purtroppo non riesco a levargli questo vizio… 🙂 sto cercando di renderlo semplicemente cristiano, ovviamente con il rispetto a lui dovuto e soprattutto con quel rispetto che la Chiesa ama dimenticare quando affronta certi argomenti!) sul “perché” mi volessi sbattezzare (NB: è da riconoscere che il mio collega è un cattolico di “quelli buoni“, cioè non un corrotto ossessionato dal potere e dalla ricchezza come tutti i vertici vaticani e buona parte delle altre gerarchie ecclesiastiche 🙂 ). Ci sono molti motivi, di stampo etico, psicologico, sociale, economico. Ma vi risparmierò le nostre elucubrazioni: ho appena trovato sul sito UAAR questo incoraggiante documento che farà tutto il lavoro per me. 🙂

Mi riservo solo di aggiungere la prima frase con cui ho risposto alla sua domanda:

La domana giusta, in realtà, sarebbe:

perchè NON dovrei sbattezzarmi?