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Ancora se ne parla…

La Caduta del papa

Dopo la dose massiccia di informazioni sull’incidente domestico di cui papa Benedetto XVI si è reso protagonista, che hanno campeggiato nei media informativi italiani negli ulimi giorni, ancora vengono riportate minuzie sulle condizioni del pontefice.
E’ uso abbastanza consueto per i direttori di giornali e telegiornali concedere una considerevole posizione di rilievo all’interno delle proprie notizie agli avvenimenti che sono in qualche modo collegati alla Santa Sede.
Tuttavia, questa volta la sgraziata considerazione concessa ad un avvenimento così irrilevante sembra suggerire che essa sia stata prontamente utilizzata per riempire degli spazi informativi che avrebbero dovuto altrimenti contenere scomodi dettagli su spinose questioni economiche, politiche e sociali.

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Responsabilità (sociale) dell’ENI

ENI_Corporate Social Responsibility Award 2009 - vignetta - logo - fotomontaggio - fotoritocco

Una strana smorfia si è impadronita del mio viso quando stamattina ho saputo che l’amministratore delegato di ENI, Paolo Scarone, ha ricevuto il Corporate Social Responsibility Award 2009, un premio conferto dalla FPA per la valorizzazione delle persone, attenzione all’ambiente, sviluppo delle comunità, cultura e innovazione tecnologica” che caratterizzano l’operato dell’Azienda [come si può leggere qui].

Il caso vuole che proprio una manciata di giorni fa l’inchiesta di Report (menomale che alcuni giornalisti ancora fanno il loro mestiere in Italia…) La Ricaduta metteva in evidenza le contraddizioni e l’operato decisamente poco ortodosso delle compagnie petrolifere nel Delta del Niger, che, di comune accordo con la politica locale,  continuano  e a distruggere l’ecosistema e a mettere a repentaglio la vita dei nativi, contravvenendo a diverse leggi e regolamenti.

Ricordavo che Mattei (il fondatore di ENI) era noto per il suo fiuto nello scovare il petrolio, ma grazie a un pò di ricerche ho scoperto che era noto anche per la sua furbizia tutta italiana di cui andiamo molto fieri nel mondo, di cui si servi – ad esempio – per contravvenire (se ne vantava lui stesso…) a migliaia di ordinanze durante la costruzione delgi oleodotti o per spillare petrolio da giacimenti che non gli appartenevano.

Con queste premesse, tutto sommato, non mi meraviglio di come vadano le cose oggi.

Punti di vista

Berlusconi Puffo - foto di repertorio del tg3 - fotoritocco, fotomontaggio

Continuano le incursioni negli archivi dei telegiornali.  Stavolta tocca al TG3

Nota aggiuntiva:  sapete che il nome Puffo è molto diverso da quello originale, Schtroumpfs?
Infatti sono cascato dalle nuvole quando i miei amici stranieri mi hanno parlato per la prima volta degli Smurfs
Almeno per la statistica casalinga da me fatta qualche tempo fa, solo gli spagnoli hanno usato un termine simile a puffo mentre gli altri paesi europei si sono attenuti abbastanza all’appellativo originale 😉

silvio berlusconi

Conan il BARBARO

Foto di Repertorio TG4 Silvio Berlusconi Emilio Fede

Non c’è che dire, al TG4 hanno gran classe e svolgono un grande servizio di informazione 😉

Berluchavéz

I won’t tell you about Berlusconi‘s story, crimes, power, corruption, sexism and so on… you can find many clips on youtube about it, and some of them are in english too 😉

I will just focus on a couple of little “details” that will help me to answer a friend’s question: “Do you really believe that Italy is going to become a dictatorship?

Well, if we have to learn from history than it is quite easy to answer: YES!

In Italy we have such a good tradition in dictators and we are so proud of our history and roots that it is not unlikely that “our” Prime Minister will follow the footsteps of a “big statesman” like Mussolini.

Furthermore, several similarities can be pointed out between Berlusconi and Chavéz; the most topical one, is the use of army and policemen considered by Berlusconi as a way to “persuade” people to obey his decrees (that he likes to use in substituion of “normal” “slow-approving” laws) and prevent or interrupt ay kind of contestation or complain citizens could organize. I would like to especially underline Berlusconi’s threat (22 October 2008) of crushing University students’ protests using the police force.

And very “reliable” recent polls in Venezuela and Italia say that both Hugo and SIlvio have about 70 % of consensus throught their nations…

I decided a long time ago: I’ll fly away from Italy… but now I am really thinking that I won’t come back anymore 😦

Good luck fellows! 😦

ps: There’s much more to write about this topic: Berlusconi’s actions daily provide evidence of despotism and show lack of  interest in whatever is different from his impunity in the several trials he is on and the welfare of his own (and friends’ ) business. Unfortunately I don’t have enough time to report this encyclopedic collection of crimes and offenses to dignity and honesty…

I’ll do that in pills, little by little…