Archivi tag: Chiesa cattolica

Radio (Attività) Vaticana?

Inquinamento Elettromagnetico Vaticano

Tra l ´ubiqua Radio Maria e la potente Radio Vaticana, si sopravvive con difficoltà…

Quest´ultima è riuscita a farsi prescrivere uno dei reati contestati per lo spropositato inquinamento elettromagnetico causato dai suoi ripetitori fuori controllo,   ma perlomeno sembra che i residenti riusciranno ad essere risarciti per i notevoli danni subiti

IRC?

IRC: interruzione della ragione critica

Il papa toccato

Il papa toccato

Joseph XVI, nel corso di un viaggio d´affari a Malta, non ha resistito alla tentazione di una bella pennichella durante una estenuante riunione con i clienti. In precedenza aveva incontrato 8 vittime di abusi (non meglio precisati) e si era mostrato  molto toccato dalla vicenda.

Foto da L´Espresso

Pecorelle al pascolo

Guardatevi sempre le spalle… 😉

Contromisure

Il luminare prof. dott. ing. ill.ssmo cav. Ratzinger ha oggi rassicurato il mondo:

Per chi non conoscesse Padre Amorth, con google si trova un bel pò di materiale interessante…

Vi segnalo solo una vera chicca: un’inchiestona come solo Lucignolo sa fare: 😉

PS:  con questa vignetta e quella di ieri, inizia la mia

collaborazione con Segnali di Fumo

noto raccoglitore satirico! 🙂

La trafissione del costato

trafissione del costato - italia - vaticano

Ogni riferimento a fatti o persone è assolutamento volontario 😛

Non tutto il male vien per nuocere

DDL sicurezza, Il Vaticano: “Una legge che porterà dolore”
Esultanze dalle sedi dell’Opus Dei.

Leggere attentamente le istruzioni

Vignetta Papa Benedetto XVI no ai preservativi AIDS

Yaoundé (Camerun), 17 marzo 2009

Con l’autorità donatagli dalla vaporosa veste che ne avvolge le ottuagenarie terga, il candido Ratzinger ha oggi svelato al Mondo, in occasione della sua visita nel continente africano, che “non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi“.

Le parole del luminare, apparentemente insensate, hanno fatto pensare a un colpo di sole, ma gli spettatori più attenti hanno immediatamente riconosciuto il disegno intelligente del pontefice intuendo le implicazioni di tale sorprendente affermazione. Alla luce di quanto rivelato dal papa (che, per dare maggiore solidità al proprio discorso, ha poi raccontato alcuni aneddoti sulla storia di un ebreo che, alcuni millenni or sono, seminò il panico nel medioriente camminando sull’acqua e resuscitando cadaveri) è stato poi chiaro come la soluzione finale al problema della diffusione dell’AIDS risieda nella semplicissima astinenza sessuale dell’intera popolazione africana per omnia sæcula sæculorum.

L’articolo originale, con la vera cronaca dell’evento: qui

Lasciate ogni speranza, voi che restate

In questi giorni ho poco tempo per aggiornare il blog.

Tuttavia ho notato un articolo molto interessante che ben racconta la nostra ridicola e amorfa italianità:

tratto da: http://italiadallestero.info/archives/3338

Il Vaticano invade l’Italia

[Le Monde]

La Chiesa non demorde. “Eluana Englaro è stata uccisa”, scrive Avvenire, il quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana, martedì 10 febbraio, all’indomani della morte della donna, in coma da diciassette anni. “Eluana non è morta di morte naturale, è stata assassinata”, ha dichiarato il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, al quotidiano Libero. “Uccisa”? E da chi? Si può supporre che questa accusa sia rivolta al padre della giovane donna, che ha voluto questa fine, ai giudici della Corte di Cassazione, che l’hanno permessa, ai medici laici, che l’hanno preparata, e al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che si è opposto, venerdì 6 febbraio, ad un decreto legge che avrebbe potuto “salvarla”.
Raramente la Chiesa e lo Stato italiano hanno dato l’impressione di andare a braccetto fino a questo punto. Strumentalizzata, ridotta alle dimensioni di una disputa fra i “partigiani della vita” – il campo dei cattolici – e i “partigiani della morte” – il campo dei laici -, la controversia ha permesso alla Chiesa italiana e al Vaticano di dare prova della loro potenza. “La legge di Dio è superiore a quella degli uomini”, ha persino teorizzato l’arcivescovo di Torino, senza che nessuno al governo se ne sentisse turbato.
Ottanta anni dopo il concordato, l’Italia resta sotto la costante influenza del più piccolo stato del mondo? “La Chiesa si sente forte in Italia – spiega Marco Impagliazzo, uno dei responsabili della comunità di San Egidio. – Non cerca di intimidire, ma esercita il suo magistero in nome della parola di Dio e del Vangelo. Anche se perde alcune battaglie, deve combatterle ugualmente”. Le battaglie perse? L’autorizzazione al divorzio, nel 1975, all’aborto nel 1981 – accompagnato dal diritto dei medici di far valere la loro “obiezione di coscienza”. Le battaglie vinte? La pillola del giorno dopo è introvabile; i pacs non hanno mai visto la luce; la legge sul testamento biologico si fa aspettare da anni; il risultato del referendum del 2005 sulla procreazione assistita non è stato convalidato per il mancato raggiungimento del quorum dopo che la Chiesa e il Vaticano si erano appellati all’astensione.
Nell’ufficio del direttore dell’Osservatore Romano, il “Giornale ufficiale” del Vaticano, Gian Maria Vian assicura:”Sono soprattutto la storia e la geografia a spiegare la specificità dell’influenza della Chiesa in Italia. Il Vaticano è in Italia, non ci si può fare nulla. Già, nel Purgatorio, Dante affermava: ‘Cristo è romano’.” Questa “specificità” – illustrata anche dal fatto che lo Stato italiano si fa carico dello stipendio dei preti-, altri la chiamano “intrusione permanente” e ricordano l’epoca in cui il Vaticano spingeva Alcide de Gasperi ad allearsi con i fascisti del Movimento Sociale Italiano e scomunicava i comunisti. Oggi, questa strategia non è più in essere. Ma, ogni settimana, il Cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato della Curia romana, incontra ministri e dignitari dello Stato italiano. Tentativi di intimidazione? “Piuttosto una preoccupazione, spiega Vian, verso l’aria dei tempi, le opinioni veicolate dai gruppi di pressione, la rivendicazione di nuovi diritti.”
Tuttavia, dopo la caduta della Democrazia Cristiana (DC) nel 1992 – epoca in cui Giovanni Paolo II fece dire una “preghiera per l’Italia” -, si poteva pensare che la Chiesa avrebbe perso la sua influenza. Ma, nonostante il Papa non sia più italiano dal 1978, la Penisola resta il “giardino” del Vaticano, il paese in cui ha stabilito la sua linea di difesa. Con la DC, molti piccoli partiti laici di sinistra e di destra, che avevano saputo stabilire un dialogo critico con essa, sono spariti nella tempesta dell’operazione “Mani pulite”. L’elettorato cattolico si è diviso tra centro destra e centro sinistra.
“I partiti sopravvalutano il peso di questo elettorato”, spiega Marco Politi, vaticanista per il quotidiano La Repubblica e autore de “La Chiesa dei no” (Mondadori). “Ma nel sistema bipolare attuale, in cui la maggioranza può giocarsi intorno a 20000 voti, nessuno può rischiare di inimicarselo, anche se, secondo i sondaggi, la maggioranza degli italiani desidera l’indipendenza del processo legislativo”.
“Sub-appaltando” alle parrocchie e alle associazioni caritatevoli cattoliche una buona parte della politica sociale, lo Stato ha fatto della Chiesa una potente protagonista del dibattito pubblico. Ma è sbagliato immaginare che si esprima solo in favore di una forma di reazione di destra. Su alcuni punti (immigrazione, razzismo, sicurezza), si allinea sulle posizioni della sinistra. Alternando timidi ripiegamenti e dichiarazioni generose, la Chiesa fa girare il dibattito attorno alle sue posizioni e lo Stato, che ha costruito la sua unità riducendo la superficie dell’ex Stato papale alle dimensioni di un fazzoletto, le concede una forza che non ha altrove. “La Chiesa è una delle poche istituzioni uscite quasi indenne dal periodo fascista”, spiega Jean-Dominique Durand, professore di storia a Lyon-III, che è appena stato nominato “consulente” presso il consiglio pontificio della cultura. “Il Vescovo resta il difensore della città. Ha l’autorità e, secondo lui, il diritto di intervenire nel dibattito pubblico.”
Questo “diritto” gli viene contestato dalla piccola Unione degli Atei e Agnostici Razionalisti (UAAR). Come ogni anno tale associazione si prepara a “celebrare” alla sua maniera l’anniversario degli accordi lateranensi. Per il 2009, aveva previsto, come a Londra e a Barcellona, di far circolare a Genova degli “autobus atei”. Agitazione del sindaco, agitazione dei vescovi, agitazione dei conducenti che si sono appellati all’”obiezione di guidare” e ritiro della campagna. Tuttavia, secondo Raffaele Cascano, uno dei dirigenti dell’associazione, “sempre più italiani ne hanno abbastanza dell’influenza del cattolicesimo diventato una specie di religione civile”. L’UAAR si prepara ad aprire una sede a Roma, nel cuore stesso del cattolicesimo. Ma il comune, che copre una parte dei costi delle associazioni della città, non ha trovato un euro per aiutare quest’ultima.

E qui c’è l’originale per chi ha un po’ di dimestichezza con il francese 😉

La paura fa 90!

Grazie ai miei “consulenti privati”, ho appena scoperto che oggi si celebra il “battesimo di Cristo al Giordano, per opera di Giovanni Battista!”. L’11 gennaio, infatti, sembrerebbe che  il signor Gesù Cristo, alla veneranda età di 30 anni, abbia deciso, da uomo maturo e responsabile di sè stesso (nonostante le sue quotidiane affermazioni che, oggi, lascerebbero chiunque perplesso sul suo effettivo stato mentale…) di ricevere il battesimo.

In occasione di questa ricorrenza, il signor Ratzinger, che il fato (o la necessità?) ha voluto essere eletto a capo della Chiesa Cattolica, ha personalmente (!) battezzato una decina di inermi bebè e ne ha approfittato per dichiarare quella che sembrerebbe l’ennesima litanìa di una confessione religiosa orami logora.

Ma alcune parole, nel suo discorso, sembrano lasciar trapelare un messaggio nascosto.

Nel leggere tra le righe , le seguenti frasi sembrano dire qualcosa in più di quanto non facciano effettivamente:

“Il bambino non è proprietà dei genitori, ma è affidato dal Creatore alla loro responsabilità, liberamente e in modo sempre nuovo, affinché essi lo aiutino ad essere un libero figlio di Dio”.
“…Se, con questo sacramento, il neo-battezzato diventa figlio adottivo di Dio, oggetto del suo amore infinito che lo tutela e difende dalle forze oscure del maligno, occorre insegnargli a riconoscere Dio come suo Padre ed a sapersi rapportare a Lui con atteggiamento di figlio.”
Non si fa loro violenza, ma si dona loro la ricchezza della vita divina in cui si radica la vera libertà che è propria dei figli di Dio… Voi dunque oggi affidate i vostri figli alla bontà di Dio, che è potenza di luce e di amore; ed essi, pur tra le difficoltà della vita, non si sentiranno mai abbandonati, se a Lui resteranno uniti. Preoccupatevi pertanto di educarli nella fede…”

Mi viene spontaneo percepire un retrogusto di paura in queste affermazioni all’apparenza banali per un papa. C’è qualcosa che spaventa il signor Ratzinger… e quel qualcosa sembra essere il sempre crescente fenomeno dello sbattezzo che sta faticosamente emergendo (seppur ignorato dai mezzi di comunicazione di massa tradizionali) nel nostro tristemente arretrato Paese. Forse i dinosauri cattolici iniziano a sentire sul collo il fiato di chi decide di riacquistare la propria dignità ripulendosi dell’onta dello sbattezzo loro inflitto in tenera ed inerme età.

Non dimentichiamo che meno fedeli = meno potere e meno soldi e, alla lunga, fine dell’egemonia cattolica e ripristino di uno stato laico e super partes!

Speriamo che quel giorno sia vicino. Per accelerare il processo, non posso che rinnovare il mio invito allo sbattezzo a tutti i lettori, suggerendo anche di coinvolgere amici e parenti che potrebbero essere interessati.

Linko qui un filmato molto interessante e ben fatto, un DOCUMENTARIO SULLO SBATTEZZO, realizzato da Current TV, il canale televisivo di Al Gore (non avrete mica creduto che se ne fosse occupato la RAI o Mediaset? 😛 )

BUONA VISIONE!

USCIRE DAL GREGGE

USCIRE DAL GREGGE

Aggiungo in chiusura questo dettaglio molto divertente che, per chi crede in riti magico-religiosi e simboli, può avere un significato decisivo:
Il Papa, mentre battezza 13 neonati, perde uno dei simboli del suo potere
Al termine della celebrazione durante il Papa ha battezzato 13 bambini, il Pontefice ha perso l’anello del Pescatore, che fa parte ufficialmente delle insegne del Papa, che la Chiesa Cattolica identifica come il successore di San Pietro, il cui mestiere era quello di pescatore.

L’anello si è sfilato dalle mano destra del Papa ed è caduto sul tappeto vicino all’altare. Il simbolo papale è stato quindi raccolto dal cerimoniere pontificio che lo ha restituito a Ratzinger.

*tratto da: http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=77562