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Amauri convocato in Nazionale

Insieme a Cassano e Ballottelli (vedi articolo su gazzetta.it: bello anche il titolo 😉 )

Amauri in nazionale - vignetta

Vignetta in collaborazione con CalcioIta

voi da che parte state?

Sulle ali della fantasia


Mi giunge voce dalla regia che ques’tanno il Napoli Calcio fa faville 😉

E in questo modo i napoletani saranno così contenti da non badare alla gestione della città (e provincia/regione) in questo momento delicato…

Questo mi ricorda, restando più o meno in zona,  come i fallimenti aziendali (nonostante i cospicui finanziamenti pubblici)  del gruppo Pugliese (essenzialmente i fratelli Marco (del PDL, ex IdV) e Massimo) e altre pratiche gestionali non proprio chiare (vedi Report) non abbiano mai suscitato stizza nel “popolo”, fino a quando è toccato all”Avellino Calcio (da loro gestito): solo a quel punto, infatti, i Pugliese hanno dovuto nascondersi e girare sotto protezione della polizia per diverse settimane…

I manifesti che riporto qui erano stati ironicamente affissi sui muri della “residenza Pugliese” (a Frigento – AV) già nel 2008, anno in cui la società già boccheggiava…

Punto nell’orgoglio

Punto nell'orgoglio

Cannavaro ne ha fatta un’altra… corsi e ricorsi storici che si accumulano alle spalle di questo simpatico calciatore partenopeo 🙂

che fortunatamente pare uscirne sempre pulito 😉

Vignetta realizata in collaborazione con CalcioIta

Si va tutti ai quarti

itailia ai quarti 2

Vignettina apolitica ispirata a questa  notizia 😉

Mr. Berns e il nucleare

mr-berns

Berlusconi - Burns: il nucleare in Italia?

Non sono contro la tecnologia.

Non sono contro il progresso.

Non sono contro il benessere.

Per questo sono contro le centrali nucleari.

Non è una presa di posizione contro il demone nucleare.  Sono un sostenitore della ricerca (campo in cui l’Italia non si classifica nemmeno…), purchè venga fatta con criterio.

Tanto tempo fa pensavo che, visto che compriamo l’energia dalla Francia e che tanto un eventuale incidente oltralpe non avrebbe rispetto dei confini politici, non c’era motivo per cui non si dovesse procedere alla “nuclearizzazione” dello Stivale.

Allora non ero però sufficientemente informato per rendermi conto che le fonti di energia alternativa esistono e devono essere cercate altrove, almeno per il momento.

Il Premier, che ama decantare la ricchezza naturale del nostro Paese quando, in sede europea, gli vengono poste domande che riguardano i suoi infiniti processi, dovrebbe perciò smettere di gestire l’Italia come una “Cosa Sua” e, forte del potere conquistato a suon di lavaggi del cervello, potrebbe, magari per provare un’esperienza nuova, concentrarsi su come risollevare le sorti della Nazione e, al contempo, offrire un piccolo sostegno al fragile equilibrio climatico mondiale.

Perchè, nel Paese del Sole, non si investe massicciamente nel fotovoltaico e nel solare termico?

Perchè non si sfruttano maree, fiumi e dighe per aumentare le produzioni idroelettriche?

Perchè non si destinano corposi fondi allo sviluppo di generatori eolici, che pure trovano ampi spazi in cui essere installati in tutta la penisola?

Si legge anche di generatori magnetici, di cui non so molto ma che potrebbero essere un’idea rivoluzionaria.

E i famosi motori ad idrogeno?

Un’Italia che spreca miliardi nella costruzione di centrali nucleari che saranno pronte tra decenni, quando c’è energia estraibile  con impatto ambientale zero ovunque, è un’Italia perdente, un’Italia squallida, un’Italia fallita.

Per fortuna che c’è il calcio e i culi in televisione.

Mi sento già  meglio solo al pensiero…

Aggiungo, in chiusura, il link al sito da cui ho preso il bannerino antinuclearizzazione che campeggia tra i widget laterali:

amici di maria de filippi, grande fratello, calimembro, upskirt, carfagna, nuda, sexy, scuola

Cartone anti-razzismo

Il 13 novembre 2008, ad ora di pranzo, il TG2 ha mostrato in successione due servizi: la toccante confessione di Buffon, che svelava a tutti la vita difficile di un calciatore depresso, e il concorso per l’elezione del “lato B” – hanno fatto anche gli spiritosi sbarazzini – (machile e femminile) più bello!
Come si può poi dire che Beppe Grillo non ha ragione quando chiede l’abolizione dell’albo dei giornalisti e insulta la categoria dei giornalisti… :S

Invece di violenza, calcio, tette e culi nei telegiornali italiani dovrebbero mandare in onda servizi sull’integrazione degli immigrati e il rispetto reciproco.

Ho appena visto questo cartone animato fel 1946. Purtroppo è in inglese senza sottotitoli, ma abbastanza abbordabile. Farebbe  molto bene alla nostra nazione alla deriva la messa in onda a reti unificate 😉

Brotherhood of Man

Prima parte

Seconda parte

UPA, United Auto Workers
Distributed by: United States Navy
Directed By Robert Cannon.
Produced By John Hubley.
Written By Phil Eastman, John Hubley, Ring Lardner Jr., Maurice Rapf.

Sarebbe altresì interessante proiettarlo negli istituti scolastici durante qualche ora di inglese!  Se tra i lettori del blog c’è qualche insegnante (non necessariamente di inglese!), spero che abbia conservato un pò di voglia di insegnare e formare i ragazzini e si adoperi per  mostrare (o far mostrare dai colleghi addetti alle lingue) ai propri studenti la breve animazione! 😉

A tale scopo aggiungo le seguenti informazioni.

Le illustrazioni del filmato sono state ricavate da un opuscolo intitolato Razze dell’Umanità (“Races of Mankind”), scritto nel 1943 da Ruth Benedict e Gene Weltfish, antropologhe della Columbia University.
Fu ideato per essere mostrato agli uomini delle forze armate* come antidoto ai pregiudizi raziali, ma obiezioni da parte dei politici del sud ne causarono la divulgazione tramite la Public Affairs Committee, Inc.

Ho trovato un piccolo estratto in inglese del contenuto del libretto (essenzialmente ciò che si dice anche nel filmato) su wikipedia; lo copio qui, in attesa di trovare il tempo di trascriverlo in italiano:

“The world is shrinking” begin Benedict and Weltfish. “Thirty-seven nations are now united in a common cause—victory over Axis aggression, the military destruction of fascism” (p. 1).

The nations united against fascism, they continue, include “the most different physical types of men.”

And the writers explicate, in section after section, the best evidence they knew for human equality. They want to encourage all these types of people to join together and not fight amongst themselves. “The peoples of the earth”, they point out, are one family. We all have just so many teeth, so many molars, just so many little bones and muscles—so we can only have come from one set of ancestors no matter what our color, the shape of our head, the texture of our hair. “The races of mankind are what the Bible says they are—brothers. In their bodies is the record of their brotherhood.”

Environment has to do with our physical traits. Dark skin affords some protection against strong tropical sunlight, for example.

But whatever our physical traits, regardless of the shape or size of our head, we are equally intelligent. “The best scientists cannot tell from examining a brain to what group of people its owner belonged….Some of the most brilliant men in the world have had very small brains. On the other hand, the world’s largest brain belongs to an imbecile.”

Environment has more to do with intelligence than birth does, including how much money is spent on schools. “Southern Whites”, for example, scored below “Northern Negroes” in the IQ tests administered to the American Expeditionary Force (AEF) in World War I. And the per capita expenditures on schools in the South were only “fractions” of those in northern states in 1917.
The difference….[arose] because of differences of income, education, cultural advantages, and other opportunities.

Not only is the intelligence of people the same, on the whole, but the blood has the same chemical composition. Different peoples don’t have different blood—”all the races of man have all [the] blood types”—and can receive transfusions from one another to save lives.

And all people are of mixed race, produced by “the movements of peoples over the face of the earth…since before history began.”

This knowledge, and more, was intended to work against superiority—the superiority “a man claims when he says, ‘I was born a member of a superior race.’….Racial prejudice,” write the authors, “makes people ruthless.”

*questo sembrerebbe suggerire che potrebbe essere mostrato anche a certi corpi di polizia municipale italiana…

TifoNi napoletani

Questa vignetta vuole in qualche modo ricordare che il sistema Moggi è ancora in piedi e il calcio è tra le attività più corrotte di questo Stato (dopo la Chiesa, ovviamente…)

Il calcio non è...

Il calcio non è...

Questa non vuole assolutamente essere una manifestazione di solidarietà per quei beceri omuncoli che hanno messo a ferro e fuoco due città in occasione di una partita di calcio di cui non sembravano curarsi poi tanto…

Mi spiace che, nell’unica occasione in cui l’impronta totalitaria del nostro attuale Governo avrebbe potuto tornare in qualche modo utile, nessuno ha deciso di far valere il braccio armato dello Stato (che pure ha dimostrato di essere ben possente contro certi contestatori genovesi…)

Mussolini, nella sua dittatura, perlomeno spezzò le gambe alla mafia, che si trovò costretta ad applicare il sempre valido principio del “calati juncu ca passa a china“.

Mi sovviene anche di una frase di un anziano contadino irpino: “quanno steva Musolino se poteva rorme co’ le porte aperte” (“ai tempi di Mussolini si poteva dormire con le porte aperte”, data il clima di terrore vigente).

Ovviamente non sto certo elogiando il duce (quello vecchio…). Sto semplicemente puntualizzando come le azioni di questi “scimmiottatori di autorità” riescano semplicemente in una grottesca farsa.

Centro sportivo di Sturno vs Centro sportivo di Frigento

Centri sportivi a confronto

Centri sportivi a confronto

Passare dietro il vecchio liceo frigentino potrebbe provocare piacevoli emozioni e gradevoli ricordi.

Il piccolo mercato frigentino che era solito rallegrare i venerdì mattina cocuzzolari e che mai ha raggiunto i fasti del rivale sturnese, punto di ritrovo del sabato mattina di tutte le massaie della zona, ha luogo, da pochi anni, nella stradina che circumnaviga il retro dell’edificio scolastico.

Immediatamente a ridosso della stessa è presente l’Ufficio Postale centrale fermo e accogliente nei suoi granitici blocchi costituenti.

Sul lato EST la scuola era, un tempo, fiancheggiata da piccoli prefabbricati dalle finestre sbarrate: sistemazioni di fortuna dovute al terremoto che nel 1982 devastò l’Irpinia senza risparmiare le sue strutture carcerarie. Più timidamente, sull’altro lato della strada sorgevano tante piccole abitazioni civili, sorte per lo stesso scopo qualche decennio fa.

L’alto contenuto di amianto fece sì che quelle longeve abitazioni di fortuna venissero demolite alcuni anni fa, per lasciar posto ad un ambizioso progetto: un centro poli-sportivo che avrebbe dato lustro e vanto al paese.

Diverse perplessità accompagnano il progetto, a cominciare dalla posizione. La seguente figura permette di rendersi conto, con un punto di vista dall’alto, della scarsa accessibilità della zona scelta:

Frigento (AV) - vista satellitare

Frigento (AV) - vista satellitare

I cerchi concentrici rossi identificano il luogo in cui lo scheletro evidenziato nella figura che apre il post è stato creato. Si tratta di una zona cocuzzolare di difficile accesso e quasi priva di parcheggio. Ubicata su una specie di dirupo ogni possibile espansione è, a priori, esclusa.

Simile locazione spetta allo storico campo sportivo (cerchi verdi): in perenne ricostruzione, questo decrepito “stadio” è arroccato su uno scosceso pendio, nella totale impossibilità di essere fornito di servizi aggiuntivi e ampi parcheggi. Le due strutture risultano inutili e ridondanti.

Da INESPERTO (!) una zona molto più adeguata alla costruzione di strutture ricreative e sportive sarebbe facilmente identificabile nel cerchio viola: in tale area sorge il “vecchio carcere”, oggi affittato a diversi esercizi commerciali, tra cui una palestra. Sembrerebbe naturale investire in quest’area, specialmente in virtù degli ampi spazi e della superficie pianeggiante e facilmente accessibile; la zone è inoltre raggiunta dalla SS303, che ne garantisce visibilità e facilità di fruizione.

Il progetto, ad ogni modo, è bloccato da diversi anni (se non erro) e nessuna spiegazione è stata fornita in merito dopo le richieste effettuate sul forum ufficiale del Comune di Frigento. Nessun cartello è esposto nell’aera abbandonata (sarà illegale???), come visibile nella prima foto, che informi i cittadini della data di inizio, la presunta fine, il responsabile dei lavori, la motivazione della sospensione dell’opera.

Si spera sempre in un chiarimento da parte delle autorità che, però, a tutt’oggi non è ancora giunto.

Pubblicherò qualunque notizia mi sarà recapitata da addetti ai lavori o cittadini “informati sui fatti”. Fatevi avanti 🙂

Nel frattempo la vicina Sturno espande il suo centro polisportivo e arriva a farne pubblicità su youtube con il seguente video:

Avere un centro sportivo in cui impegnare i ragazzi frigentini è un investimento non solo in senso economico ma, soprattutto, in senso sociale! Pensateci su 😉

PS: corre voce, ma non ho alcuna conferma in merito, che tempo fa fu offerto a Frigento il supporto della regione per la realizzazione della piscina e, in seguito al rifiuto degli illuminati amministratori (non parlo degli attuali) essa fu proposta al comune di Sturno che prese la palla al balzo… Se qualcuno sa qualcosa al riguardo, sarebbe interessante avere una conferma o una smentita… 😉

PPS: Ho più volte spronato l’amministrazione a pubblicizzare le bellezze (non parlo delle ragazze…) e le manifestazioni frigentine su internet. Ad esempio: il sindaco, che era presente alla Festa dell’Organetto con alcuni amministratori avrà una fotocamera? Sarà poi cosi complicato fare qualche foto e consegnarla alla e-direct, la società che amministra il sito frigentino per renderle pubbliche? 🙂 Forza amministratori!

Tra l’altro l’associazione che ha curato l’organizzazione della festa ha ripreso l’intero evento con una videocamera situata in posizione privilegiata, quindi dovrebbe essere uno scherzo mettere le immagini a disposizione del folto pubblico cybernauta.. o sbaglio? 😉

Ecco il cameraman all’opera:

Cameraman alla Festa dell'Organetto 2008

Cameraman alla Festa dell