Archivi tag: Avellino

La medaglia miracolosa

Tutte le persone che porteranno questa Medaglia, riceveranno grandi grazie, specialmente portandola al collo.

NB: Le grazie saranno più abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia.

Cari lettori, lo so: questa volta vi ho fatto proprio ridere! Ma devo confessare che non è tutta farina del mio sacco (che purtroppo è andata tutta in crusca…)!

Anzi: ad onor del vero ho solo linkato l’immagine dal sito dell’Associazione Luci sull’Est alla quale vanno i miei più sentiti complimenti per lo spirito goliardico e il forte senso dell’humor dimostrato (anche gli slogan in grassetto sono infatti tratti dal sito 😉 ).

La medaglia può essere ricevuta comodamente a casa già benedetta (!), dopo aver compilato un apposito modulo.

In allegato si riceve anche un pratico ed elegante bollettino postale che permette di inviare un’offerta libera e del tutto volontaria per sostenere la diffusione della medaglia, che è un mezzo potente e straordinario se si vuole promuovere e diffondere la devozione alla Madre di Dio e dei suoi appelli alla conversione e al cambiamento di vita permettendo così di aiutare migliaia di italiani che hanno bisogno del potere di intercessione della Madre di Dio.

Ci sono comunque altri modi per entrare in possesso del portentoso monile.

La visione di questo simpatico oggettino mi ha fatto ricordare che i monaci del Santuario del Buonconsiglio* di Frigento (AV) inondavano le aule scolastiche e le case del paese con riproduzioni del santo ninnolo mariano e nonostante la mia inaffidabile ed intermittente memoria sono riuscito a scoprire che la mia famiglia è in possesso di almeno uno di essi. Sembra infatti che, da bambino, appena tornato a casa dopo una triste giornata di catechizzazione scolastica, io mi sia liberato della preziosa medaglia rifilandola a mia nonna :-P, che l’ha conservata per anni in un cassetto, dal quale è miracolosamente riapparsa intatta:

medaglia nel cassetto

Ora che ne conosco le benefiche virtù, sono certo che la indosserò sempre, confidando nell’aiuto della Madonna, che oltre ad essere la nostra Madre del Cielo, è anche Regina della Terra e di tutto l’Universo. Oppure no? 😉

medaglia miracolosa lupoemigrato

*tali monaci francescani sono noti per essere particolarmente facoltosi, oltre che per l’intenso inquinamento elettromagnetico causato e per alcuni fatti di cronaca accaduti alcuni anni or sono.

Irpinia, questa sconosciuta

La mia terra natìa, principalmente identificabile con la provincia di Avellino, e costellata da ambigui “puliticanDi” di tutti i tipi e a ogni livello, a cominciare dal celebre De Mida, al confinante ceppalonico Mastella, al meno conosciuto on. Pugliese (recentemente entrato nelle fila del PDL).

Pallide imitazioni di questi luminosi leader politici e morali (…), insieme alla primitività di molti abitanti del luogo e all’ignoranza (effettiva ma anche sociale!) di molti giovani locali (che, nonostante le numerose visite,  sembravano non avere una tastiera per scrivere nemmeno un saluto o insulto fugace, salvo poi rivelarsi, qualche mese dopo, agguerriti internauti alla scoperta dell’intellettualissimo facebook che stava diffondendosi a macchia d’olio in Italia, scrittori sapienti, caricatori di foto e filmati…) hanno fatto si che il forum Lupi Emigrati si arenasse*, almeno per qualche tempo.  Seppuccio, con la sua musica contadina e l’aria rustica, era un pò il simbolo del forum e dell’Irpinia in generale ed è per questo che, pur non avendo materiale “fresco” – causa lontanza – ho deciso di pubblicare un video dell’anno scorso, essendo questo il periodo in cui le feste di paese e le sagre offrono notevoli spunti artistici e mangerecci 🙂

sepuccio folk asturno

Buon ascolto a tutti!

Arrivederci a presto con qualche vignetta 🙂

*Nel frattempo questo blog ha visto la luce, approfittando del momento di crisi per uscire dall’angolino della mia testa in cui si stava sviluppando 🙂

Operazione Pollo Irpino

Quasi in contemporanea con l’Operazione Capitone che, alcuni giorni fa, ha portato al sequestro di un’enorme quantità di pesce avariato in tutta Italia, in un grande esercizio commerciale irpino, noto agli abitanti della zona per l’anomalo odore proveniente dal suo banco carni (un mio consanguineo si rifiuta categoricamente di consumare prodotti provenienti da quell’espositore…) sono scattate perquisizioni e controlli da parte dei Carabinieri e delle opportune unità mobili.

Le indagini sono ancora in corso: aspetterò quindi dati ufficiali prima di divulgare altri dettagli.

Sembra, comunque, che diverse irregolarità siano state riscontrate.

Fornirò dettagli appena possibile.

Usa facebook responsabilmente!

Questo non è uno squallido post, a mo’ di articolo di giornale, scritto da un qualche aspirante giornalista fallito prima ancora di iniziare la professione, che analizza il fenomeno facebook, si interroga sagacemente sui tempi che cambiano e fa spiritosi giochi di parole, degni di un tema delle scuole medie, sui social network

E’ semplicemente una riflessione scaturita dall’incontro casuale con un’amica dell’università che non vedevo da tempo ma che era straordinariamente informata sui miei eventi recenti e delle mie “discussioni” telematiche con un amico cattolico 😉

Sono, da tempi non sospetti (più di un anno), un assiduo utilizzatore di facebook: pur nella sua frivolezza, lo ritengo utilissimo per mantere rapporti con amici lontani, specialmente se stranieri, nonchè un’ottima “agenda” per organizzare eventi, serate, cene e quant’altro. Mi piace anche sbirciare le foto degli amici e commentarne le più curiose, controllare cosa fanno i miei conoscenti e magari interagire con loro commentando le loro azioni.

Riflettendo sulla spaventosa diffusione che facebook ha avuto nel nostro ritardatario paese negli ultimi due o tre mesi e il fatto che “costringa” on-line persone che, altrimenti, non avrebbero saputo nemmeno da quale parte si guarda una tastiera, mi è allora balenata in mente l’idea di utilizzare il baraccone monetario di facebook come mezzo divulgativo; tutto sommato non è altro che il meccanismo su cui si basa il sistema pubblicitario online: mettere un logo, uno slogan, un messaggino e attendere che la gente lo legga, più o meno distrattamente. Attendere un pò, integrare nel tempo, e raccogliere i frutti!

Quindi, ciò che mi propongo e che vorrei suggerire ai lettori del blog è: dimenticate le applicazioncine degne di un programma di Maria de Filippi (se penso che stamattina l’onorevole (!) Luca Barbareschi su La7 difendeva l’importanza dei reality show… ma queste è un’altra storia!) usate il vostro “stato facebook” per comunicare notizie di economia, politica, società, ecc…; oppure create o aderite a gruppi a carattere sensibilizzante, “postate” link ad argomenti interessanti: tutto ciò verrà letteralmente “sbattuto in faccia” ai vostri contatti dal sistema e voi avrete il merito di aver quanto meno fatto riflettere per un attimo decine di persone su un problema che vi sta a cuore! 😉

Senza nulla togliere agli scopi ludici che si prefigge qualunque utente di facebook, me compreso 🙂

Anzi, un eccesso di serietà potrebbe essere controproducente 😉

PS: approfitto dell’occasione per pubblicizzare il gruppo facebook, di recentissima formazione, di Lupi Emigrati:

Lupi Emigrati - facebook groupLupi Emigrati – facebook group

da cui è tratta la seguente foto (cliccala per ingrandire) dell’Abbazia del Goleto (Sant’Angelo dei Lombardi – AV):

Abbazia del GoletoSant’Angelo dei Lombardi: Abbazia del Goleto

Il nostro bellissimo e molto più pratico forum resta comunque attivo per tutti voi!! Il gruppo facebook è solo un’estensione 😉

Storie migranti

Ricevo e pubblicoi la storia di Lorenzo, figlio di emigranti irpini che, come tanti miei parenti, conoscenti o semplicementi conterranei, hanno abbandonato la sterile, seppur amabile, Irpinia alla ricerca di luoghi più confortevoli.
Lorenzo mi ha contattato dopo aver visionato alcune delle pubblicazioni delle opere di Seppuccio, a cui rivolgo, sempre, la mia ammirazione per il suo talento musicale!
Mi ha molto toccato il fatto che i suoi genitori si commuovono nell’ascoltare le canzoni irpine! Questo mi dona voglia di continuare nei due progetti, il blog e il forum, perchè vuol dire che qualcosa si smuove 🙂
In futuro farò del mio meglio per continuare a pubblicare materiale interessante, storie, foto, ecc… 🙂
E sarò lieto di ricevere contributi da tutti voi 🙂

Queres una historia de emigrante?
Naci en Argentina en 1964, hijo de Vitantonia y Mario, los dos de Carife.
Mi papa, Mario siempre mas arraigado a Italia, Mama en cambio queria que no fueramos extranjeros en nuestra tierra.
En casa Papa hablaba dialecto, y Mama Agentino, asi nunca aprendimos el idioma, pero por el resto somos Italianos expulsados.
Porque expulsados?
Porque mis padres se fueron de Carife por falta de futuro, empujados por el hambre y la desesperacion, no eligieron donde ni estaban preparados.
En sus corazones ellos siempre quisieron volver pero en su determinacion jamas lo reconocieron. Entonces siendo hijo de emigrado, comes en Italiano, te educas en Italiano, deseas en Italiano pero vivis en algun otro lado del planeta. Sos un paria adoras una bandera pero vivis debajo de otra.

Ciao for now…:), Lorenzo

Le Cisterne Romane


Nonostante io non riceva alcun contributo dagli amministratori del paese, né abbia alcun interesse a contendere quegli esigui, miserabili e deprecabili finanziamenti che saltuariamente arrivano dalla Regione Campania o da altri enti e che tanta invidia, astio e competitività generano tra alcuni “collaboratori” del Comune frigentino, impedendo, di fatto, a disinteressati cittadini di prendere parte serenamente alla valorizzazione della cosa pubblica, di tanto in tanto mi piace divulgare del materiale che presenti al mondo (quello vero! e non ai 5-10 mila abitanti dei paesini limitrofi) le bellezze e i luoghi di interesse del mio paesino di origine.

Le Cisterne Romane sono fra i più interessanti reperti archeologici di Frigento (AV).

Suggerisco di esplorarle come interludio tra due rilassanti passeggiate lungo la via panoramica Limiti (in modo da poter godere dell’effetto catartico del ritorno alla luce e all’ampio ed incantevole panorama irpino dopo la visita effettuata nel sottosuolo frigentino), che inizia a pochi metri dal sito archeologico che lascerò descrivere dalle parole di valenti studiosi frigentini.

Il poderoso complesso di cisterne in opus incertum esistente sulla parte più alta del paese, nei pressi della Chiesa di S. Giovanni, finora, dopo una prima esplorazione fatta da G. O. Onorato nel 1957, non è stato adeguatamente studiato; la dissertazione dell’erudito frigentino Fabio Ciampo, pubblicata di recente, fornisce alcune notizie significative relative alla struttura dell’opera quale appariva due secoli fa.
Le cisterne, comunemente chiamate dai frigentini “pozzi”, scavate nel terreno, sono costituite da quattro gallerie intercomunicanti; il raggio della volta è di circa un metro; secondo quanto afferma Fabio Ciampo, che ne misurò scrupolosamente tutte le dimensioni, la lunghezza delle singole gallerie era di 150 palmi (m. 39.6), molto di più di quello che oggi è rimasto: evidentemente già nel XVIII secolo erano stati provocati dei danni sulle volte per la costruzione delle case della pizza antistante, per cui l’erudito frigentino parla di “guasti fatti nelle lammie”.
La costruzione fu realizzata con la tipica pietra locale, fatta eccezione per gli archi delle portelle di intercomunicazione fra le gallerie, in cui fu utilizzato il travertino di Villamaina.
L’attuale imbocco delle cisterne non è quello originario: durante i recenti lavori di scavo fatti nella piazza per la sistemazione della rete fognaria, è apparso chiaramente che la prima galleria oggi visibile continuava in senso sud per circa quattordici metri.
Il piano inferiore era in sensibile pendenza (mezzo palmo, cioè circa 13 cm. Alla distanza di 21 m.).
È di particolare rilievo ciò che Fabio Ciampo aggiunge nella sua descrizione: “… in linea diretta giungendo noi nell’orto dei signori Torella, ritroviamo in esso una ordinaria cisterna di fabrica consimilissima a quella de’ Pozzi, di larghezza palmi 14 e lunhezza palmi 20, alta diciassette con un astrico [lastricato] mirabile, nella quale andava a metter foce un canale di palmi due di diametro, che proseguiva ulteriormente dalla parte opposta”-
Appare chiaro che il centro di raccolta principale era costituito nella parte più alta ddalle cisterne a molteplici bracci che ricevevano, dal lato nord, filtrandole, non solo le acque piovane e quelle derivate dallo scioglimento delle nevi invernali (nel passato certamente frequenti e abbondanti), ma anche quelle di una sorgente abbastanza copiosa , cui sopra si è fatto cenno.
Le acque raccolte venivano distribuite attraverso un sistema di vasche, collegate a cisterne minori mediante un condotto di notevole portata, fatto con mattoni bipedali quadrati (c. 55 x 55 x 6.5) disposti a cappuccina.

È lecito supporre che mediante un complesso sistema di canalizzazione le cisterne servissero il centro urbano, che nell’età sillana cominciava ad ingrandirsi e, nello stesso tempo, convogliassero una parte delle acque a valle, nella zona compresa fra Cerasuolo e il Casino dell’Agente, anticamente denominata Duzoli.
Quest’ultimo toponimo, riconducibile alla voce dotta latina ductus, “condotto”, derivata dal verbo ducere, richiama la presenza in loco di un sistma di condizione delle acque dalla vicina località di Cerasulo, dove tuttora rimane una fontana quadrata con frammenti di iscrizione romana a grandi lettere (L L I), collegata forse ad una cisterna rimasta completamente interrata nella proprietà Di Leo. È, pertanto, ipotizzabile che il punto estremo a valle collegato alle cisterne si trovasse nella zona compresa fra Cerasulo e Duzoli, anticamente toccata da un importante asse viario, che poteva essere la via Appia.

…”

Tratto da
“Frigento e Dintorni dal Paleolitico all’età sannitico-romana”,
Salvatore Forgione, Vito Giovanniello –
Centro di Doumentazione ambientale,
Istituto Magistrale Statale “G. Della Valle” Frigento (AV)

Oltre alle foto già inserite nel post, ho preparato un breve filmato in modo da poter offrire una visione di insieme del complesso archeologico.
Mi scuso per la bassa qualità di alcune riprese, ma, come ho già accennato, il lavoro è del tutto amatoriale: io cerco di fare del mio meglio con i mezzi privati a mia disposizione!
Spero che sia di gradimento dei visitatori e li invogli ad esplorare le cisterne di persona 😉

Droga, manna dal cielo

Dedico, purtroppo, questa vignetta al mio paese Frigento, nella provincia di Avellino.

Specchio di quell’Italia fatta di tanti piccoli comuni, in cui è difficile esprimersi e sentirsi stimolati, in cui molti giovani, per un motivo o per un altro, si sentono abbandonati o maltrattati oppure semplicemente sono degli idioti senza cervello. Delle due, l’una.

Io ne conosco di entrambi i tipi…

Ed entrambi sono delle facili prede di sigarette (e i motivi per cui si comincia a fumare sono ben noti… non starò qui ad insultare i giovani fumatori… fanno già un ottimo lavoro da soli! E’ comunque in lavorazione una vignetta in merito 😉 ), alcool (un bicchiere di vino, birra o un gradevole liquore comunque non sono certo da demonizzare qualora si abbia voglia di berne un goccio), droghe leggere (e anche qui non mi dilungherò nell’infamare i pagliaccetti dediti all’uso di queste sostanze; purtroppo si offendono già da soli ogni qualvolta le loro dita sapienti rollano un fighissimo spinello con classe e indifferenza, incoraggiate dallo sguardo furbo lievemente smorzato) e droghe pesanti.

Si è cercato lungamente di discutere della questione sul forum ufficiale del mio Comune, ma molti degli interessati, insieme a tutti gli altri abitanti del paese, avevano forti difficoltà a comporre una frase con la propria tastiera e a premere il tasto ENTER (oppure non riuscivano proprio a pensare una frase costruttiva? mah…). Le mie proposte, formulate insieme ad un gruppo di amici che collaborano al forum per emigranti irpini LUPI EMIGRATI, sono state addirittura ignorate dall’amministrazione e da altri concittadini. Mon mi dilungherò neanche su questo. Chi si è reso responsabile di snobbare l’aiuto gratuito e disinteressato della mirabolante Panettona, che si offriva (tra l’altro con molta (eccessiva) modestia!) di mettere a disposizione delle ragazze frigentine la sua arte non merita nemmeno una parola in più. Specialmente se, allo steso tempo, ha trascurato l’aiuto gratuito di alcuni professori universitari contattati da Abraxas_86.

D’altra parte l’argomento tossicodipendenza è molto vasto e non posso esaurirlo qui. Neanche se volessi limitarmi ad esprimere fatti ed idee inerenti esclusivamente il mio paesino di origine.

Mi concentrerò in futuro sui “rimedi” presi, sull’esito della tanto decantata Consulta comunale, sulle stime di tossicodipendenti in un paesino di 4000 anime…

Stasera voglio presentare i personaggi della vignetta che apre il post.

Innanzitutto vorrei dire che c’è poco da ridere su questi argomenti. Le vignette, in questi casi, hanno scopo didattico: spero sempre che qualche ragazzino un giorno decida di non essere un idiota grazie a qualcosa che ha letto su questo blog. Questo è uno dei motivi che mi spingono ad impiegare tempo sottratto ad altre attività per produrre materiale accettabile.

Si tratta di un’estremizzazione di quanto ho imparato sul normale corso della vita nei piccoli paese di provincia. La paura di essere giudicati, addidati o ingiuriati spinge la gente (che spesso ha un pò di carenza di personalità…) a nascondersi… questo è vero per i ragazzi, per i padri, per le mamme, per i nonni, ecc… Mi viene in mente il vicino di Kevin Spacey in American Beauty, quello omofobico/omosessuale… beh comportamenti simili sono tipici delle famiglie frigentine. Si arriva finanche a negare l’evidenza, di fronte a notizie riportate sui giornali in seguito ad operazioni di polizia.

Buona parte dei ragazzi/e è incarnata dal caro Gigetto, il biondino con gli occhiali da sole nella vignetta; il personaggio è venuto così somigliante, nelle espressioni, a ciò che volevo comunicare (nonostante la mia tecnica pittoria sia rudimentale) che sono sicuro resterà come personaggio ricorrente delle mie future strip.  La convinzione nell’asserire le sue assurdità quotidiane è talmente sincera che non è possibile odiarlo… spero che strappi anche a voi quel sorriso che la sua “beatitudine” susicita in me. Il nome è dovuto sia ad un’ispirazione personale, sia ad un omaggio a Paolo Rossi che, con questo soprannome, chiama Berlusconi ne “Il signor Rossi e la Costituzione”.

L’altro, Altero (è stato scelto questo nome dopo aver seguito un breve ma accidentato percorso; il nome è reale ed appartiene, tra gli altri, ad un ex-ministro 🙂 ), … beh vedremo… se saprà ritagliarsi il suo spazio. Altrimenti a Gigetto verranno affiancati altri profondissimi soggetti di ispirazione reale (nei comportamenti e non nei tratti somatici, ovviamente) 😉

Chiesa del Purgatorio, tra arte e vandalismo…

A Frigento (AV), si sa, i cittadini sono molto devoti e le Chiese spuntano lungo le strade come i funghi nel bosco.

Come al solito, uno dei pochi punti a favore di questo “consumismo religioso” è la ricchezza artistica e storica rappresentata dagli edifici e dagli arredi interni.

Oggi mi piacerebbe presentare la Chiesa del Purgatorio, sita in posizione privilegiata, adiacente la villa comunale (recentemente e brillantemente restaurata) di cui ho qualche immagine e un breve video descrittivo, ma credo che rimanderò questa operazione propagandistica ad un recente futuro; urge, infatti, dar vita ad un breve ma indignato “j’accuse” che aspetta da diverse, lunghissime settimane, di essere regalato alla gloria immortale di internet.

Il misfatto è stato compiuto in occasione della caccia al tesoro, manifestazione che da diversi anni impegna le giovani e acute menti frigentine nella ricerca di un ambìto quanto timido tesoro, occultato tra i meandri di viuzze che circondano il nobile cocuzzolo.

Nel corso della stessa, alcuni partecipanti hanno ben pensato, durante la preparazione di un “travestimento” previsto dalle istruzioni degli organizzatori, di “adornare” anche la scala esterna e la facciata laterale dell’edificio in questione.

Lo scempio che ne è stato generato è visibile nelle foto.

Mi preme sottolineare il tratto rozzo e primitivo dei graffiti, la scrittura tremolante e la mano incerta, che ben dipingono le capacità intellettive degli autori e le evidenti difficoltà nell’opporre il pollice in modo adeguato, al fine di maneggiare la colpevole bomboletta.

Ciononostante, posso ben immaginare le risate gutturali e i gesti di approvazione dei giovani compagni che hanno accolto il vile atto di vandalismo esaltando gli artefici dell’operazione con virili festeggiamenti.

Mi è giunta notizia che il parroco avesse recentemente fatto ripulire il portone visibile nelle foto da simili atti vandalici, per cui il gesto di noncuranza e di disprezzo per i beni comuni è ancora più marcato.

Non so se, ad oggi, qualcuno ha spontaneamente posto rimedio allo scempio. So che il parroco ha accusato gli organizzatori della caccia al tesoro, ritenendoli responsabili. Personalmente credo che gli stessi non abbiano poi una gran colpa. Il fatto che nelle istruzioni del gioco fosse previsto il mascheramento e l’uso di bombolette per la decorazione dei costumi non implicava affatto che dei decerebrati utilizzassero tali strumenti a fine vandalici. Ovviamente avrebbero potuto prestare una maggiore attenzione nel vigilare che gli immaturi (e non per questo necessariamente giovanissimi!) partecipanti alla gara non compiessero idiozie, ma sento di dover essere in qualche modo comprensivo con loro.

Così come approvo pienamente la proposta del parroco di negare, negli anni a venire, l’autorizzazione per la manifestazione. Si colpisce direttamente i giovani cafoni (NB: “cafoni” viene qui usato per indicare i frigentini in toto e non, come d’abitudine del paese, i cittadini che non risiedono nel centro storico!) insegnando loro il rispetto degli altri e di sé stessi.

E speriamo che imparino qualcosa…

Frigento: Festa di san Rocco – Carri Covoni

Come ho più volte sottolineato, la cultura irpina è intrinsecamente legata alla Chiesa Cattolica che lungamente a ha dominato i poveri contadini avellinesi (e non solo).

Tra le varie manifestazioni di ispirazione cattolica che vengono celebrate nel mio pasello (Frigento (AV)) una delle più affascinanti è la Tirata dei Carri Covoni. La manifestazione nacque come evoluzione dell’usanza di donare a San Rocco una parte simbolica del raccolto estivo: il grano appena mietuto veniva utilizzato per adornare dei carrettini che venivano poi trascinati da “pariglie di uovi” (coppie di buoi) formando una sorta di processione.

Da ciò è stata, in epoca moderna, creata la formula della tirata dei carri, che è ormai più una sfida tra contrade che un simbolo di devozione.

Ciascuna zona del paese provvede a progettare e costruire i carri nel modo più fantasioso possibile e a decorarli interamente di grano e paglia (con l’ausilio di pochi altri materiali, quali quadretti raffiguranti san Rocco e pannelli in legno).

Il pomeriggio del 15 agosto i carri creati vengono riuniti in prossimità del convento dei francescani frigentini (quelli che trasmettono illegalmente spaventose potenze elettromagnetiche dal centro del paese con la loro TLRB, tanto per intederci!) e vengono trascinati fino al centro del paese da buoi fatti arrivare appositamente dalla Puglia oppure da trattori. A volte, come quest’anno, sembra che si possano verificare degli inconvenienti e dei disaccordi sull’utilizzo del budget da parte dei vari comitati-festa, anche se alla fine la manifestazione si è svolta senza problemi (almeno per gli occhi del pubblico).

I carri vengono quindi lasciati agli occhi dei visitatori nel parcheggio antistante la Chiesa del Purgatorio.

Posto qui un video che ho creato appositamente per celebrare e diffondere questa tradizione presso i paesi limitrofi e in qualunque altro luogo raggiunto da internet, dal momento che sembra che gli amministratori e i giovani che hanno in qualche modo a che fare con il “comune” frigentino non ritengano la rete un posto degno per rappresentare e pubblicizzare il paese, le sue bellezze e le sue attrazioni…

Buon divertimento! (NB: il video va visto in Altà Qualità per apprezzare la bellezza dei carri. Quindi vi consiglio di aprire la pagina originale di Youtube e selezionare questa opzione con l’apposito pulsante posto alla base del riquadro video 😉

Sulle note di “It’s a long way to the top” – AC/DC, suggeritami dalla visione dei buoi che, pazienti e maestosi, si inerpicavano per le salite frigentine trascinando dietro le piccole opere d’arte costruite dai contadini e artigiani del paese 🙂

Frigento: antenne sante, soldi sporchi

Molti hanno sentito parlare del problema delle antenne abusive a Frigento, dei casi di cancro e di tanti altri dettagli, più o meno confermati.

Una sola insufficiente risposta è venuta dal primo cittadino, a suo tempo sul forum ufficiale del comune di Frigento (cfr le discussioni riportate neldocumento PDF qui sotto. Sono in ordine cronologico inverso, cioè l’ultimo messaggio in basso rappresenta il primo inserito sul forum! I messaggi sono datati, quindi si può facilmente risalire al periodo in cui sono stati scritti).

Inquinamento Elettromagnetico - forum frigentino

Inquinamento Elettromagnetico - forum frigentino


Abbiate la pazienza di leggerle (potreste apprendere molto sulla “trasparenza” amministrativa).

In alternativa, ecco un breve riassunto, basato su quanto mi è stato possibile capire.

Nel giugno 2007 l’amministrazione frigentina commissiona degli studi per verificare i livelli di inquinamento elettromagnetico nel territorio comunale. Per quanto mi è sembrato di capire, il tutto è nato in seguito alle segnalazioni di alcuni residenti del cocuzzolo (intereferenze, rumori notturni, lavori non autorizzati effettuati ala luce del sole…).

In seguito ai primi accertamenti, la potenza elettromagnetica irradiata superava i limiti legali e il comune ha “ORDINATO” (02 agosto 2007) ai titolari degli impianti di ridurre i livelli di emissione. L’ordine è stato, ovviamente, ignorato.

Ordinanza comunale - 02 agosto 2007

Ordinanza comunale - 02 agosto 2007

In seguito ad accertamenti è venuto fuori che alcune delle emittenti erano sprovviste di autorizzazioni, quindi erano, di fatto, illegali (negli uffici comunali non c’è traccia di detti certificati). Invece di procedere contro di loro, è stato loro chiesto di autoprodurre una qualche certificazione che attestasse di aver ricevuto, in qualche modo, in un qualche tempo, l’autorizzazione a trasmettere. Il che, ovviamente, non è accaduto.

I cittadini, nel frattempo, si sono organizzati in un “comitato contro l’elettrosmog” e hanno preso parte agli incontri tra i trasgressori e l’amministrazione. Hanno quindi prodotto il seguente documento, con cui sollecitano l’amministrazione comunale ad interessarsi attivamente della questione (31 agosto 2007):

Richieste e precisazioni dei cittadini

Richieste e precisazioni dei cittadini

In seguito all’indifferenza delle compagnie malfattrici, il comune ha deciso che la soluzione più giusta (?????) fosse quella di permettere la delocalizzazione, all’interno del territorio frigentino, delle antenne interessate, dando ai proprietari lungo tempo per decidere e operare… (mentre nel frattempo, sul cocuzzolo, gli effetti dell’inquinamento continuano a farsi sentire).

Dopo mesi di infruttuosa attesa, nel giugno 2008, l’amministrazione decide di essere molto più incisiva e decisa (!!!)… facendo un nuovo comunicato (!!!)… in cui INTIMA di

1. autoprodurre le autorizzazione entro 20 giorni (dopo un anno!!)

2. manifestare il proprio interesse a delocalizzare gli impianti entro 20 giorni (dopo un anno!!)

3. sgomberare le apparecchiature di trasmissione presenti in un’abitazione sita in via Storta Campanile, concessa gratuitamente all’associazione Missione dell’Immacolata, proprietaria di Teleradiobuonconsiglio, da molti anni:

"Intimazione" comunale - 11 giugno 2008

"Intimazione" comunale - 11 giugno 2008

Diverse domande potrebbero essere poste a questo punto.

A cominciare da:

  • cosa è successo nei 12 mesi passati dal primo “ordine” alla seconda “intimazione”?
  • Perchè le antenne di questi abusivi non sono state semplicemente staccate, in attesa di ricevere la fantomatica autocertificazione?
  • Possibile che ancora si aspetti di sapere SE sono interessate alla delocalizzazione?
  • Possibile che i francescani frigentini, ordine noto per il voto di povertà, oltre ad acquisire, poco a poco, gran parte del territorio comunale e delle attività produtive, posseggano così potenti mezzi di trasmissione e siano incuranti del danno fisico e disturbo arrecato ai cittadini frigentini da trasmettere impunemente nonstante le richieste fatte?
  • Possibile che, semplicemente, in stile guappesco ignorino gli “ordini” dell’amministrazione e questa non faccia nulla per farsi rispettare dai “fratelli”?
  • Possibile che, come indicato nell’ultima ordinanza, essi trasmettano livelli di potenza illegali, senza alcuna autorizzazione e, per di più, da un locale che non è nemmeno di loro proprietà e che utilizzano gratuitamente, a danno delle casse comunali?
  • Possibile che, come riferito da diversi (e affidabili!) partecipanti alle riunioni delle parti interessate, tali francescani abbiano addirittura dato in affitto, nel corso degli anni, i suddetti locali di proprietà del comune di Frigento, a loro concessi gratuitamente, ad emittenti commerciali dietro pagamento di lauti compensi?
  • Cosa sta, praticamente, facendo l’amministrazione ora che i 20 giorni di scadenza sono decorsi da ormai due mesi?

Sono bene accette integrazioni, correzioni o conferme di quanto da me riportato.

Al più presto rederò disponibili delle foto dello scempio elettromagnetico organizzato sul cocuzzolo.

Nel frattempo, qualcuno si vergogni, qualcun altro apra gli occhi e qualcun altro faccia il proprio dovere!!!

A buon intenditor…!