La “tassa sui negri”


Vignetta Maroni, Immigrati a pagamento

Le recenti battaglie (riassunte dall’articolo del Corriere riportato in chiusura del post) della Lega Nord (e in particolare di Maroni) al fine di ottenere che gli immigrati che vogliano rinnovare il permesso di soggiorno debbano pagare una specie di “multa” per il loro non essere italiani, mi hanno fatto ricordare delle proposte avanzate dal ministro la scorsa estate per debellare il fenomeno della prostituzione (quartieri a luci rosse, espulsioni, multe salatissime per chi esercitava).

Da ciò è nata l’ispirazione per questa vignetta, che cerca di illustrare i paradossi italiani nella loro disarmante semplicità…

Tratto da: corriere.it

Permesso di soggiorno, resta il contributo

Non sarà una «tassa» ma un contibuto da definire tra 10 e 400 euro, come in molti Paesi Ue

ROMA – Da 10 a 400 euro: non sarà una tassa di soggiorno, ma un contributo per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno. Lo indicano fonti del Viminale, confermate da ambienti della presidenza del Consiglio sul tema dell’emendamento leghista al ddl sicurezza che indicata in 50 euro la tassa che gli immigrati avrebbero dovuto pagare per il rilascio del permesso di soggiorno. Il chiarimento è avvenuto martedì sera nel corso di un «cordiale colloquio telefonico» tra Silvio Berlusconi e il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Da quanto si è saputo, è stato chiarito che il contributo sarà cosa diversa rispetto alla cosiddetta tassa di soggiorno. Si tratterà di un contributo, come quello già previsto nella maggior parte dei Paesi europei per il rilascio dei permessi di soggiorno, di importo variabile tra 10 e 400 euro

PRINCIPIO CONFERMATO – In mattinata Maroni, al termine di un incontro con il ministro della Giustizia Angelino Alfano sugli emendamenti al ddl sicurezza, aveva detto che il principio era stato confermato. «L’emendamento c’è – ha spiegato Maroni -, solo che al posto dei 200 euro per il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno si prevede un contributo da definire con decreto». Il principio, ha aggiunto, «viene affermato così come previsto e votato». Nel ddl, ha proseguito il ministro, «resta il reato di immigrazione clandestina punito con un’ammenda e con la sanzione accessoria dell’espulsione decisa dal giudice di pace che si somma all’eventuale espulsione ordinata dal questore. È una possibilità in più di espellere un clandestino».

Una risposta a “La “tassa sui negri”

  1. complimenti sdru! la vignetta è come al solito geniale! per quanto riguarda il testo…bè…che vergogna essere italiana…

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