Speriamo che li facciano “neri”


Parma: pestaggio ragazzo ghanese, 10 agenti indagati per percosse e calunnia
Il 22enne venne fermato il 29 settembre con la falsa accusa di essere il “palo” di uno spacciatoreEmmanuel Bonsu Foster con un occhio tumefatto dopo il pestaggioPARMA – Otto agenti, un ispettore capo e un commissario capo della polizia municipale di Parma sono stati iscritti nel registro indagati della procura della città emiliana per il presunto pestaggio di Emmanuel Bonsu Foster avvenuto lo scorso 29 settembre. Il 22enne ghanese venne fermato nel corso di un’operazione antidroga. Ora la procura ha formalizzato i capi di imputazione nei confronti di chi ha organizzato, coordinato e diretto l’operazione antidroga e di chi ha eseguito il fermo e il successivo interrogatorio: percosse aggravate, calunnia, ingiuria, falso ideologico e materiale, violazione dei doveri d’ufficio, con l’aggravante dell’abuso di potere.


SINDACO – Martedì il sindaco di Parma, Pietro Vignali, in consiglio comunale aveva reso noto i risultati di un’indagine interna (che esula da quella penale della procura). Il sindaco ha riferito di «comportamenti che possono determinare censure e azioni disciplinari, oltre che il trasferimento ad altre mansioni dei poliziotti coinvolti, cosa che è già stata avviata».

L’articolo intero su corriere.it

Non c’è molto da commentare purtroppo.

Un piccolo appunto: come mi ha fatto notare un utente del blog, il sindaco non ha chiesto scusa! Ha solo lanciato vaghe possibilità di ripercussioni sugli aggressori del malcapitato ragazzo.

Speriamo che li facciano neri, in tribunale…

5 risposte a “Speriamo che li facciano “neri”

  1. il problema è che nel nostro paese laciviltà e l’educazione sono l’eccezione e non la regola :S

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  2. il problema è che nel nostro paese laciviltà e l’educazione sono l’eccezione e non la regola :S

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  3. Altra notizia:
    un albanese ha ucciso il suo datore di lavoro italiano per futili motivi economici. Ancora, un moldavo ha accoltellato
    Quando sono gli stranieri ad aggredire e uccidere tu e tui amici comunisti ve ne state zitti eh?
    Un figlio di puttana rumeno ha ucciso mia sorella, perché guidava ubricaco, ed e’ solo grazie ai pezzi di merda come te che scrivono queste merdate anti-italiane nei loro blog che lui e’ ancora fuori
    Presto verranno schedati tutti! Spero vivamente che prendano le impronte digitali, siamo stufi di subire ingiustizie.
    Vattene a fanculo fuori dall’italia, ingrato di merda! Non sei degno di essere italiano, gente come te e’ la feccia della societa’

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  4. Buona sera a tutti!
    Ho pubblicato la risposta di Alessandro (che probabilmente non sapeva del mio diritto di “veto” sui commenti del mio blog…) nonostante gli insulti e i toni accesi del suo messaggio, perchè è un esempio di ciò che accade in Italia.
    Nella sua Italia, perchè, giustamente, egli mi suggerisce di andare via da questo paesucolo.

    Non ho intenzione di rispondere agli insulti, nè in maniera esplicita nè con ironia. Alessandro è un ragazzo (signore?) giustamente sconvolto dalla morte della sorella, travolta da un autista ubriaco. Al suo posto potrei, forse, avere reazioni simili; ma la nazionalità dell’autista importa poco; purtroppo, a causa della sconvolgente quanto meticolosamente orchestrata azione di persuasione dalle forze politiche egli vede, della sua tragedia, il dettaglio più insignificante: il fatto che il conducente della vettura pirata fosse uno straniero.

    Purtroppo egli rivolge verso di me (che pure sono un italiano ariano al 100% di nobilissima stirpe irpina il cui sangue è privo di contaminazioni di razze inferiori…) e gli extra-comunitari presenti in Italia [senza fare alcuna distinzione tra regolari o clandestini, lavoratori o delinquenti, con cittadinanza o meno] la sua rabbia senza avvedersi del fatto che le incapaci forze politiche al governo (così come quelle che le hanno precedute) e la loro filosofia del diversivo mediatico (utilizzata come standard, assieme a culi, tette e pallone, per distogliere l’attenzione pubblica dagli avvenimenti seri, più o meno gravi) sono i veri colpevoli di questa situazione, con una macchina della giustizia ingolfata da regolamenti intricati e leggi create ad hoc e con l’assenza di forze dell’ordine intente a pestare gli studenti piuttosto che a pattugliare le strade.
    Il mio cordoglio va ad Alessandro e spero che un giorno egli possa ritornare sui suoi passi e rendersi conto degli errori del suo pensiero. Ciò sarà più probabile se gente del calibro di berlusconi, fini e bossi (e degni compari) smetteranno di sporcare le menti delle persone con bieche idee medievali.

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  5. non posso che essere con sdrummelo e mi dispiace profondamente per quello che è successo alla sorella di Alessandro!
    una sola domanda
    Se alla guida della macchina ci fosse stato un “bianco” italiano, ricco, ma drogato o ubriaco contro chi avresto scagliato la tua rabbia? probabilemte con ricchi viziati ed annoiati figli di papà che con troppi soldi cercano un modo per “passare il tempo” …
    non è la ” razza” che rende civili o meno, ma l’educazione e la civiltà e noi italiani, non possiamo certo farcene un vanto …

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