Chiesa del Purgatorio, tra arte e vandalismo…


A Frigento (AV), si sa, i cittadini sono molto devoti e le Chiese spuntano lungo le strade come i funghi nel bosco.

Come al solito, uno dei pochi punti a favore di questo “consumismo religioso” è la ricchezza artistica e storica rappresentata dagli edifici e dagli arredi interni.

Oggi mi piacerebbe presentare la Chiesa del Purgatorio, sita in posizione privilegiata, adiacente la villa comunale (recentemente e brillantemente restaurata) di cui ho qualche immagine e un breve video descrittivo, ma credo che rimanderò questa operazione propagandistica ad un recente futuro; urge, infatti, dar vita ad un breve ma indignato “j’accuse” che aspetta da diverse, lunghissime settimane, di essere regalato alla gloria immortale di internet.

Il misfatto è stato compiuto in occasione della caccia al tesoro, manifestazione che da diversi anni impegna le giovani e acute menti frigentine nella ricerca di un ambìto quanto timido tesoro, occultato tra i meandri di viuzze che circondano il nobile cocuzzolo.

Nel corso della stessa, alcuni partecipanti hanno ben pensato, durante la preparazione di un “travestimento” previsto dalle istruzioni degli organizzatori, di “adornare” anche la scala esterna e la facciata laterale dell’edificio in questione.

Lo scempio che ne è stato generato è visibile nelle foto.

Mi preme sottolineare il tratto rozzo e primitivo dei graffiti, la scrittura tremolante e la mano incerta, che ben dipingono le capacità intellettive degli autori e le evidenti difficoltà nell’opporre il pollice in modo adeguato, al fine di maneggiare la colpevole bomboletta.

Ciononostante, posso ben immaginare le risate gutturali e i gesti di approvazione dei giovani compagni che hanno accolto il vile atto di vandalismo esaltando gli artefici dell’operazione con virili festeggiamenti.

Mi è giunta notizia che il parroco avesse recentemente fatto ripulire il portone visibile nelle foto da simili atti vandalici, per cui il gesto di noncuranza e di disprezzo per i beni comuni è ancora più marcato.

Non so se, ad oggi, qualcuno ha spontaneamente posto rimedio allo scempio. So che il parroco ha accusato gli organizzatori della caccia al tesoro, ritenendoli responsabili. Personalmente credo che gli stessi non abbiano poi una gran colpa. Il fatto che nelle istruzioni del gioco fosse previsto il mascheramento e l’uso di bombolette per la decorazione dei costumi non implicava affatto che dei decerebrati utilizzassero tali strumenti a fine vandalici. Ovviamente avrebbero potuto prestare una maggiore attenzione nel vigilare che gli immaturi (e non per questo necessariamente giovanissimi!) partecipanti alla gara non compiessero idiozie, ma sento di dover essere in qualche modo comprensivo con loro.

Così come approvo pienamente la proposta del parroco di negare, negli anni a venire, l’autorizzazione per la manifestazione. Si colpisce direttamente i giovani cafoni (NB: “cafoni” viene qui usato per indicare i frigentini in toto e non, come d’abitudine del paese, i cittadini che non risiedono nel centro storico!) insegnando loro il rispetto degli altri e di sé stessi.

E speriamo che imparino qualcosa…

4 risposte a “Chiesa del Purgatorio, tra arte e vandalismo…

  1. O tempora o mores! (Cicerone, Catilinaria, I).

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  2. ottimo post davvero!!!
    immortalare lo scempio mi sembra un’otima idea …
    ai lettori … ” l’ardua sentenza” …😉
    certo è che i nostri paesini da queste tue denunce non ne escono affatto bene e questo mi dispiace molto …
    i giovani d’oggi con tutti i mezzi a loro disposizione potrebbero avere davvero un grado di maturità e di civiltà non indifferenti ma li sprecano in un modo così vergognoso che quasi mi vien da piangere …
    quanto siamo poveri dentro???!! quanto siamo miseri e piccoli rispetto al resto del mondo ??!!
    mi auguro solo che uscendo dalle mura di paese ( non soffermandosi a napoli o roma , mete preferite dai nostri …)questi” giovanotti” comprendano che la realtà è un po’ diversa, che la civiltà è un’aspetto fondamentale della nostra esistenza, che “fuori” se non si ha qualcosa in più oltre al capello ben ” gelatinato”, il maglione sulle spalle , il jeans dell’ultim’ora ed il trucco di una “svampitella”, tutto quello che si potrà ricevere è solo tanta indifferenza …
    … e poi ci lamentiamo se ci dicono : ” terroni” …!!!

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  3. due dati sono quasi incontrovertibili : sono giovanissimi e sono frigentini. quindi da poco usciti dalla scuola dell’obbligo.
    è icredibile che in un ambiente piccolo e limitato la scuola non riesca a trasmettere valori e ad educare.
    ben vengano le norme più severe stabilite dalla gelmini.

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  4. questi ragazzotti non hanno rispetto.
    Non hanno rispetto per la proprietà pubblica, come non hanno rispetto della proprietà privata, non hanno rispetto dei propri coetanei, come non hanno rispetto dei genitori o degli insegnanti che avrebbero dovuto educarli…

    Io appoggio l’idea del voto in condotta della Gelmini: la scuola non deve reprimere, ma contenere si… gli “irrequieti” impediscono agli altri studenti di usufruire correttamente delle strutture scolastiche e delle ore dei docenti… un freno al teppismo selvaggio in classe non può che far bene secondo me…

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