The Furor


Oggi ho bisogno di scrivere…🙂

Pubblico su questo spazio un filmato realizzato di getto qualche tempo fa. Il tutto era stato occasionato dala ripetuta e sofferente visione di un documentario sull’emigrazione realizzato da TV7 nel 1972, che ha scelto, più o meno a caso, il mio paesino nell’entroterra irpino, come campione rappresentativo degli spopolati paesini campani (la questione era ovviamente egualmente diffusa nell’intero Sud Italia) e aveva mandato una troupe per analizzare la situazione dal vivo e dar voce alle diverse campane residenti in loco.

Il video che vi presento è un estratto dell’intervista fatta a “don” Gaetano Pelosi, un latifondista, proprietario di un quarto dei terreni costituenti la superficie di Frigento.

Un signore, la cui filosofia personale ritengo molto (ma molto!) interessante in quanto emblematica della mentalità che da sempre regna sovrana nelle regioni interne dell’Irpinia ed ancora oggi appesta i piccoli centri campani che agonizzano sostenute da una scarsa e poco sviluppata economia rurale.

Ho riassunto i principi cardini della sua dottrina nel seguente video che, essendo meno noioso dei filmati originali, spero riuscirà a catturare l’attenzione anche di quelli che finora non hanno avuto la pazienza di assistere alle oscenità del documentario originale.

Il video esprime molto bene i sentimenti che suscita in me ogni volta la visione del servizio di TV7… si tratta quindi anche di uno sfogo personale…

Riporto qui gli stralci di intervista da me utilizzati.

Dichiarazioni spontanee di Gaetano Pelosi sulla condizione dei contadini a frigento (AV)

GAETANO PELOSI – “Abbiamo creato tutti professori… abbiamo creato la lotta tra le città e le campangne. Quindi… quando noi facciamo tutti professori, facciamo i contadini, li facciamo professori… la terra chi la lavora?

….

INTERVISTATORE – “Il contadino secondo Lei deve rimanere contadino?”
GAETANO PELOSI — “Eh… il contadino rimane contadino! Si! Per me si!”

INTERVISTATORE – “Ma le persone come lei cos’hanno fatto negli ultimi 20-30 anni per i contadini, i braccianti, per la gente che lavorava la terra?”
GAETANO PELOSI – “Che hanno fatto? … eh li.. li f.. eeh… non li fa… non hanno… li facevano vivere, vivevano tranquilli, stavano felici! Perché naturalmente era il proprietario che pensava a pa.. a pagare le tasse! Loro stavano tranquilli! Mangiavano, bevevano eee sta… eee stavano tranquilli”

Da notare come i contadini venissero considerati alla stregua di animali, i cui unici scopi o bisgoni nella vita sono il “mangiare, bere e stare tranquilli” (strano che il “frecare” non fosse contemplato… eppure, come Seppuccio insegna, è un aspetto abbastanza rilevante nella scarna esistenza dei “servi della gleba”..).

Vorrei anche sottolineare il lungo e penoso balbettìo nel momento in cui gli viene posta l’assurda domanda del “cosa hanno fatto per i contadini quelli come lui“.. come a dire: “perchè, dovevamo fare qualcosa per quegli “esseri””?

Questo modo di pensare rende più chiari tutti quegli strani comportamenti che ho più volte riscontrato tra i banchi di scuola, dalle materne alle superiori… ma il picco era stato toccato alle elementari e medie… quei maestrucoli da strapazzo, a malapena diplomati o laureati, che sapevano solo bacchettare gli studenti e discriminare i campagnoli..
e in tutto questo, io non riuscivo a capire il perchè…

a distanza di molti anni finalmente le cose si stanno schiarendo…

NB: ovviamente il mio post non vuole essere un attacco personale a questo signore, che non conosco e che tra l’altro non è più tra noi, se non erro. Le sue orride parole, però, sono un ottimo sunto del ragionare dei “nobilucci” di paese, molto ben radicato nei piccoli centri del Sud Italia.

Spero che i suoi discendenti si comportino con un pò più di umanità e di coscienza.

Se avrò notizie al riguardo vi farò sapere.

4 risposte a “The Furor

  1. come mi ha deto qualcuno che ha apprezzato molto il tuo video ” qualche volta è necessario gridarle le cose” …
    il tuo ” furor” lo sai, lo condivido in pieno …
    certe volte prende il sopravvento e vorrei letteralmente spaccare il mondo, ma nella maggior parte dei casi mi porta a chiudermi in me stessa e a rifiutare qualsiasi contatto con l’ esterno …

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  2. no no😉
    il mondo va affrontato e sperabilmente con un sorriso🙂
    anche se il “furor” a volte viene fuori… l’importante è saperlo usare per trarne il meglio🙂

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