E fu così che un giorno mi si illuminò la via…


In un freddo pomeriggio “nordico”, scorrazzando da una pagina all’altra del web, come spesso mi accade negli ultimi mesi, in un’affannosa ricerca di informazioni, mi era capitato di guardare su youtube.com un’intervista diretta dall’osceno Francesco Giorgino che metteva a confronto Piergiorgio Odifreddi (il noto matematico) e un simpatico ed atipico “parroco” (allora a me sconosciuto, nonostante le sue origini irpine) che si è poi rivelato essere il luminoso Don Vitaliano.

La ricerca di informazioni sul “fu parroco” Vitaliano e temi inerenti (sui quali sono piuttosto sensibile) mi catapultò, di lì a poco, sul sito della Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti su cui trovai risposta a molte vecchie domande.

Ad esempio mi resi conto che in Italia non ero l’unico, oltre ai figli dei testimoni di Geova (dalle mie parti i musulmani a scuola non si erano mai visti…), a disertare le umilianti ore di Insegnamento della Religione Cattolica (figlie dei patti fatti dalla Chiesa con i fascisti diversi decenni or sono)… questa piacevole scoperta è stata in seguito confermata frequentando italiani del Nord: statisticamente è molto più facile, fuori dalla mia camorristica e medievale Campania (ah… la progressista Toscana… un’oasi in questa “cloaca” italiana, tanto per citare una “persona di cultura”, al secolo Maurizio Gasparri), incontrare delle persone che non hanno preso parte al violento lavaggio del cervello di massa che quasi tutti i giovani virgulti italiani sono condannati a subire fin dalla più tenera età.

Scoprii inoltre l’esistenza di associazioni che supportano i singoli che, con le proprie forze, non riuscirebbero a divincolarsi dalla tenace morsa vaticana e sottrarre le loro vite al controllo di una delle più grandi multinazionali del mondo, la Chiesa.

In realtà conservo comunque una certa diffidenza verso le associazioni che cercano di radicarsi in tutti i livelli della società passando per strade alternative… mi danno una vaga idea di massoneria o di Tagliapietre… in questo caso, però, le loro iniziative si sposano perfettamente con le mie idee di libero laico in libero stato quindi trovo giusto supportarle.

Tra gli altri, un anonimo link, relegato secondo la rigida logica alfabetica a fondo pagina, ha catturato la mia attenzion con la magnetica iscrizione “sbattezzo“.

Un fulmine a ciel sereno nella mia grigia vita di prigioniero marchiato ad acqua (benedetta) per il resto della mia esistenza… dopo aver vissuto diversi lustri nella convinzione di non poter in alcun modo cancellare da me l’onta del battezzo, una curiosa pratica che prevede di lavare la testa di un bambino asserendo che in questo modo egli, nato impuro (!), sia finalmente mondo dal peccato originale e che invece rende di fatto l’infante un suddito vaticano.

Ormai rassegnato al trasporto di questa croce (chiedo venia per il gioco di parole) la mia tattica per recuperare l’orgoglio perduto era ormai un’infatile ed esagerata sottolineatura della mia NON-cattolicità ogni qualvolta una conversazione affrontasse l’argomento.

Fu cosi che vidi la luce… il mio cammino era ormai segnato e decisi che nel giro di un anno (nonostante la procedura possa essere svolta a distanza, non abitando nella “mia” parrocchia d’origine ho difficoltà a gestire pratiche e documenti, dal momento che preferisco risolvere ogni possibile intoppo di persona) mi sarei sbattezzato.Sono passati meno di sei mesi, e la mia voglia di libertà è tornata a farsi sentire prepotente.

Approfitterò delle vacanze estive per ribadire il mio diritto a non essere cattolico e pubblicherò, con molto orgoglio, i risultati della mia battaglia.🙂

Buona fortuna a tutti quelli che vorrano intraprendere la strada della “salvezza”😉

uno sdrummelo agnostico

ps: Non mi si dica che l’augurare “buona fortuna” “porta sfiga”: sarebbe equiparabile alle cieche credenze religiose con cui la Chiesa mantiene il controllo dei suoi inermi fedeli!

pps: avevo pensato di chiudere il post con il resoconto di una discussione avvenuta tra me e un mio carissimo amico e confidente cattolico (purtroppo non riesco a levargli questo vizio…🙂 sto cercando di renderlo semplicemente cristiano, ovviamente con il rispetto a lui dovuto e soprattutto con quel rispetto che la Chiesa ama dimenticare quando affronta certi argomenti!) sul “perché” mi volessi sbattezzare (NB: è da riconoscere che il mio collega è un cattolico di “quelli buoni“, cioè non un corrotto ossessionato dal potere e dalla ricchezza come tutti i vertici vaticani e buona parte delle altre gerarchie ecclesiastiche🙂 ). Ci sono molti motivi, di stampo etico, psicologico, sociale, economico. Ma vi risparmierò le nostre elucubrazioni: ho appena trovato sul sito UAAR questo incoraggiante documento che farà tutto il lavoro per me.🙂

Mi riservo solo di aggiungere la prima frase con cui ho risposto alla sua domanda:

La domana giusta, in realtà, sarebbe:

perchè NON dovrei sbattezzarmi?

4 risposte a “E fu così che un giorno mi si illuminò la via…

  1. eh già…caro sdrummelo, perchè no?
    una risposta potrebbe essere questa: perchè l’importante è quello che hai nella tua testa e non quello che c’è scritto sulla carta, guarda me, sono anche cresimata e continuo a essere agnostica e neanche ci penso ai “sacramenti”…
    però certo che se è una cosa per mandare a casa questi tipi ecclesiastici ci vorrebbe più pubblicità!!!
    comunque dicono che le pratiche siano molto lunghe, peggio che ricevere la pergamena di laurea…

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  2. il Vaticano ama usare l’intimidazione (si veda il caso della minaccia di denuncia al creatore dei Papabanner!) e dell’ostruzionismo per mantenere solido il proprio potere ( ricchezza).

    Basta non farsi scoraggiare!
    Io ho giurato a me stesso che non darò più la possibilità alla Chiesa cattolica di dire che il 97% degli italiani appartengono alla sua confessione: sarà il 97% meno 1!
    😉

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  3. sbattezzandosi si acquista dignità imana. infatti si dimostra formalmente che si è liberi dal pensiero di essere peccatori e non si appartiene più alla chiesa, anche se essa non accetta questo fatto perchè è un sacramento che, una volta ricevuto, produce effetti eterni.
    dicevo del fatto di essere peccatori che produce nell’uomo il complesso di colpa. la quale poi può essere tolta soltanto con l’intervento dell’autorità ecclesiastica (battesimo e confessione, strumenti utilizzati dalla chiesa per creare adepti e fare loro il lavaggio del cervello). purtroppo sul concetto di peccato si basa tutta la forza muscolare della chiesa. effetto di ciò non sono soltanto i roghi degli eretici e le indulgenze, ma un condizionamento culturale che blocca l’armonico e sereno sviluppo della mente umana.
    immaginate voi se una mente non venisse turbata da queste idee nefaste quale sviluppo potrebbe avere?
    purtroppo i nostri ragazzi sono soffocati dalla nascita dall’ideologia cattolica

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  4. concordo con quanto affermato da antonino.
    e spero che, oltre a dichiarare questi concetti su internet, anche lui trovi il “coraggio” di compiere un gesto che significa pulizia, onestà e coerenza🙂

    forza ragazzi: NON siamo tutti cattolici😀

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