hehe I really like the title I’ve chosen for this section.

This is what in my dialect would have been called: “Lo cuoco re sechenenza“…

This is a very obscure expression from my little town. Maybe people coming from two or three other neighbouring “villages” are able to understand that, while just moving less than 10Km far from my place almost nobody will be able to get the meaning of it :)

I don’t really know where is it from… I guess “sechenenza” could be a very low quality material, or an invented material, to mean that “something ‘re sechenenza” is very bad! ;)

Well… that’s what I am :) at least when i cook :P

When I just cook for myself, I simply try to “survive”: basicly low fat, balanced food, with a lot of different spices :) Let’s say that I consider the food as a kind of “fuel”… I am very sorry for all the real chef passing by here… it is no my intention to offend them :) I like well made food… but when I have to cook, I simply try to get the best taste in the easiest (and possible healthy) way :)

In spite of that, I really like some of my food, and some friends also appreciate it, even though it is very healthy :) So, you’ll get here some samples of my recipes but, don’t worry: I seldom try to pretend being a chef and I work on “real recipes”… So you”ll also find nice food on this page… surf it ;)


Here we go: a nice chinese friend has shown me this original recipe.

APPLE COLA CHICKEN

Apple Cola Chiken (wings)

Apple Cola Chiken (wings)

Ingredients: chicken wings, 1 apple, 1 Cola (preferably Pepsi) can, ginger, leek, garlic
Sauce: 2 spoons soya sauce, 1 spoon alcohol, 1/2 spoon sugar, salt

1. Marinate chicken wings in the sauce for 15-30 minutes.
2. Husk the apple and cut it into small bits. Store in water to keep them from oxidation ;)
3. Put some oil in a pan. Saute garlic, ginger and leek pieces first, then add chicken wings (with sauce) and saute them until their color turns to white.
4.Add apple bits
5.Add Cola and cook until boiling occours, then switch to middle temperature. Cook until just 1/3 of the sauce is still in the pan.
6. Taste to regulate by adding sugar and/or salt.


POLLO ALLA COLA E MELE

Ingredienti: polo (ali), 1 mela, 1 lattina di Cola (preferibilmente Pepsi), zenzero, porro, aglio
Salsa: 2 cucchiai di salsa di soya, 1 cucchiaio di alcool, 1/2 cucchiaio di zucchero, sale

1. Marinare il pollo nella salsa per 15-30 minuti
2. Sbuciare la mela e tagliarla a dadini. Conservare in acqua per evitare l’ossidazione ;)
3. Soffriggere dapprima gli spicchi d’aglio, lo zenzero e i tocchetti di porro. Quindi aggiungere il pollo e la salsa, soffriggendoli finchè il colore del pollo non diventa bianco.
4. Aggiungere i pezzettini di mela
5. Aggiungere la Cola e portare ad ebollizione, quindi passare a fuoco medio. Cucinare finchè resta 1/3 della salsa.
6. Assaggiare per regolare con zucchero e/o sale

Biscotti con gocce di cioccolato – senza gocce :P

)

My first cookie :)

Nel caldo pomeriggio di qualche mese fa, essendomi attardato fuori casa, mi sono improvvisamente ritrovato a dover preparare una pietanza per una cena in comune tra amici. Il tempo a mia disposizione era meno di un’ora e le mie abilità come chef nonchè la carenza di strumentazione erano ostacoli piuttosto rilevanti.

Mi sono fortunatamente ricordato di una ricetta suggeritami da panettona sul blog di mysia: si trattava dei Cuori di Cioccolato, una sorta di “gocciole” Pavesi a forma di cuore, dall’aspetto invitante e dalla preparazione stranamente semplice :)

Ho deciso allora di lanciarmi nella lavorazione dei primi biscotti della mia vita.

Vediamo un pò come si fa:

Ingredienti:

Per circa 50 biscotti (nella figura in fondo al post ne sono rappresentati solo la metà):

300 gr di burro,
300 gr di zucchero,
450 gr di farina,
3 uova,
3 cucchiaini di lievito per dolci,
200 g di cioccolato fondente
(queste sarebbero le gocce… se le avete o le potete comprare, ok.. altrimenti va benissimo una tavoletta di cioccolato da sminuzzare a pezzetini con un coltello ;) )

Preparazione:
In un recipiente, mescolare farina e burro ammorbidito (il mio non lo era e l’ho messo 30 secondi nel microonde a potenza minima ;) quanto sono cafone.. . :) ) fino ad ottenere un impasto denso e granuloso.

Aggiungere quindi lo zucchero, le uova e il lievito, continuando a mescolare fion ad ottenere un impasto non appiccicoso (il mio lo era e ho dovuto correggere abbondantemente di farina per renderlo “umano” :) ).

A questo punto infarinate un ripiano o un tavolino e stendete la pasta col mattarello fino ad ottenere una sfoglia sottile (meno di mezzo centimetro).
Sminuzzate il cioccolato in piccoli grani (dimensioni variabili, dipendentemente dalle vostre preferenze e dalla vostra “mano” :P ) e spargeteli sulla superficie della sfoglia.

Passate, a questo punto, delicatamente il mattarello ancora una volta per incastonare i pezzetti di cioccolato nella pasta (chi vuole può invece divertirsi a disegnare degli smileys o a disporre i cubetti di cioccolato in maniera ordinata su ciasun biscotto, dopo averli ritagliati.. ;) ).

Ritagliate la sfoglia con la formina che preferite… (io, essendo un cuoco morto di fame e non avendo quindi alcuno strumento utile (il mattarello, me lo sono fatto prestare… ^^) ho usato un bicchiere dalla bocca stretta).. et voilà…

A questo punto dovete solo procedere alla cottura (un quarto d’ora in forno preriscaldato a 180°C).
Occhio a non lasciarli più del dovuto altrimenti avrete biscotti un pò troppo secchi… ancora ottimi come sapore ma un pò duretti =)

Biscotti con gocce di cioccolato

Biscotti con gocce di cioccolato

Nonostante le mie titubanze, devo dire che sono andati a ruba.. è rimasto solo qualche superstite bruciacchiato che ho inzuppato nel latte il mattino seguente :)
Devo dire che se riposano un pò raggiungono una consistenza migliore ;)

Spaghetti alle vongole (Crappy, ma buoni) :)

Spaghetti alle vongole

Spaghetti alle vongole

Essendomi casualmente trovato tra le mani un pacchetto di vongole surgelate (non dimenticate che sono pur sempre il “crappy chef” :) ) lasciatomi in eredità da alcuni amici in partenza per le vacanze, ho deciso di preparare i divini Spaghetti alle Vongole, piatto tipico della tradizione napoletana (e non solo) e, spesso, simbolo del mio pranzo di Natale (o della vigilia). Naturalmente la cuoca incaricata, quando sono a casa, è tipicamente mamma, la quale, ovviamente, prepara degli spaghetti divini ;) ma un po’ troppo oleosi per i miei gusti (lo so, lo so: sono noioso :P )

Oggi ho allora deciso di darmi da fare e mettere le mani ai fornelli…

Ingredienti:

  • Spaghetti
  • Vongole (suggerisco vivamente quelle fresche e comprate da un venditore di fiducia; in alternativa potete usare, come ho fatto io, quelle surgelate… il risultato alla fine sarà buono, ma vi mancherà qualcosa… ;) )
  • Pomodori a pezzettini (io suggerirei dei pomodorini freschi, tipo pachino, ma oggi ho usato (e non me ne sono affatto pentito, degli ottimi pelati in barattolo di vetro, confezionati dalla mia famiglia e provenienti dal nostro orto :) ricordo che da ragazzino gli addetti all’inserimento dei pelati nei barattoli e le relative quantità di sale e basilico, eravamo io e la mia nonna materna, per via delle ridotte dimensioni delle nostre mani :)
  • Olio (e qui casca l’asino: io ho usato una quantità minima di olio per far rosolare l’aglio e poi un’altrettanto quantità misera aggiunta a fine cottura, mentre facevo saltare gli spaghetti col sugo :) )
  • Un bicchiere di vino bianco (se ne avete di qualità, tenetelo da parte per berlo durante il pasto… è un accoppiamento perfetto :) )
  • Prezzemolo in quantità
  • Qualche foglia di basilico
  • Pepe nero
  • Peperoncino (anche questo, prodotto in casa, e polverizzato a mano dalla mia operosa nonna :)
  • Sale

Preparazione:

Mettere una pentola con abbondante acqua salata sul fuoco. Appena in ebollizione, versare gli spaghetti.

Nel frattempo., soffriggere l’aglio in una padella con un filo d’olio e rimuoverlo quando dorato.

Aggiungere i pomodorini tagliati a pezzettini, il prezzemolo e il sale.

Dopo qualche minuto, aggiungere le vongole già pulite e continuare la cottura per qualche minuto.

Sfumare col vino bianco e aggiungere il peperoncino.

Cointinuate a regolare col vino la cottura, fino a quando la pasta non è quasi pronta. Prima di scolare gli spaghetti (bene al dente!) aggiungete un pò di basilico tritato al sugo e lasciate insaporire.

Aggiungete quindi la pasta scolata al sugo e saltate in tutto in padella.

Servire appena pronto, con una spolverata di pepe nero (se piace), con abbondante prezzemolo tritato e qualche foglia di basilico intera per profumare e decorare :)

Buon appetito :)

Vi assicuro che si spande nell’aria un profumo inebriante :)

ps: non dimenticate un bel bicchiere di vino bianco da accompagnare al piatto ;)

pps: in due ne abbiamo mangiato un bel pò: sono davvero buoni :)


Albume con piselli al sugo :)

Bene :) finora abbiamo scherzato, ma è giunto il momento di tirar fuori il vero Crappy Chef che è in mesoprattutto la parte Crappy!!!!
Quindi attenzione, lettori dai denti aguzzi e l’acquolina facile… muovetevi con cautela se non volete essere scioccati ;)

Albume e piselli al sugo

Albume e piselli al sugo

Oggi ho deciso di preparare qualcosa che rispecchiasse il mio stile Crappy e, al tempo stesso, che fosse un piatto leggero e dietetico (leggasi: “salutare”!!!).
La mia fervida (e malata!) fantasia mi ha suggerito allora di mischiare un pò di ingredienti trovati in frigo. Ecco quello che ne è venuto fuori:

Ingredienti:

  • Pomodori pelati (a casa mia si preparano con basilico e sale)
  • Piselli
  • Albume d’uovo (potete ricavarlo dalle uova intere, ma a patto che poi abbiate una destinazione per i tuorli… sprecare tanto cibo è una vera offesa alla dignità! oppure potete comprarlo già in scatola… io lo trovo in cartoncini simili a quelli del latte fresco :) )
  • Sale
  • Pepe
  • Origano
  • Rosmarino
  • Spezie varie

In una padella antiaderente versare i pomodori pelati insieme ai piselli e un bicchiere d’acqua per evitare che si secchino troppo durante la cottura. Unire il rosmarino, il sale e l’origano (o altre spezie se preferite) e lasciar cuocere, regolando di acqua, fino a che non si è soddisfatti della consistenza e del sapore.

A questo punto, in un’altra padella antiaderente, versare l’albume ed aggiungere sale e pepe (o le spezie che più vi aggradano). Mescolate continuamente per evitare che il fondo si bruci. L’albume sarà pronto in pochi minuti.

Unite i due preparati e gustatevi un leggero e molto salutare piatto succulento :)

Suggerisco di aggiungere, per chi lo volesse, un filo di olio extra-vergine di oliva crudo nei piselli ;)
Io ne ho fatto a meno :) E il piatto mi è molto piaciuto :)

ps: per chi si sentisse più goloso, ho notato che con i pomodori e i piselli preparati in quel modo starebbe molto bene una ricotta leggera, di quelle succose ;)

Fusilli al tegamino

In questa occasione scenderò dalla cattedra e lascerò pentole e padelle a cuoche che nulla hanno di Crappy… magari hanno una leggerissima carenza di educazione alimentare, ma sanno come ben mescolare gli ingredienti (specialmente quelli rustici) per ottenere piatti sopraffini.

Per la gioia degli Irpini più golosi, degli emigranti più nostalgici e di tutti i curiosoni buongustai in giro per il mondo, presento oggi i FUSILLI AL TEGAMINO, specialità irpina e, con qualche variante, in generale campana.

Preparazione:

  • Pasta

Amalgamare farina e uova con acqua (qb: esempio di proporzione: 1 kg di farina, 5 uova, acqua in quantità tale da rendere l’impasto sufficientemente consistente). Lasciar riposare l’impasto in una ciotola per circa mezz’ora, coperto con un panno umido.

Stendere l’impasto e tagliarlo a striscioline sottili (circa 1 cm di diametro).

“Allungare” le strisce a mano fino ad ottenere delle stringhe di circa 3 mm di diametro e 10 cm di lunghezza.

Con l’apposito “fusillo” (un ferretto lungo circa 30 cm e di diametro pari a circa 1 mm) lavorare ciascuna stringa onde ottenere la tipica forma a spirale. (Questo passaggio è particolarmente complicato e richiede molta destrezza ed esperienza ;) ) L’angolo di inclinatura del fusillo rispetto all’asse della strisciolina di pasta deve essere di circa 30° gradi. Il movimento oscillatorio deve essere sicuro e deciso per ottenere della pasta dall’aspetto consistente, altrimenti si rischia di mangiare “fusilli amorfi” (spirali molto rilassate ;) )

  • Sugo

In una pentola unire passata di pomodoro con cipolla tritata, carote, basilico e far cuocere a fuoco basso.

Nel frattempo preparare delle polpettine a base di carne di maiale, vitello o mista, amalgamata con uovo, pane grattugiato, formaggio e prezzemolo; farle soffriggere qualche minuto in padella ed unirle al sugo.

Lasciare cuocere per circa un’ora.

  • Piatto

Riempire i pentolini di terracotta (tegamini)alternando strati di sugo, mozzarella, formaggio e pasta, dopo aver bollito per un paio di minuti al massimo i fusilli prodotti. Lasciare cuocere in forno preriscaldato a 220° per circa quaranta minuti.

Tegamini di terracotta

Tegamini di terracotta

Lascerò che i passaggi della preparazione siano illustrati direttamente dalle mani artefici dell’opera d’arte, accompagnate dalla soave musica di Seppuccio che detta il ritmo alle solerti e competenti dita, “A tempo di campagnola“…

Aggiungo una nota:

Ho recentemente notato un dettaglio molto simpatico ;)

Bud Spencer - Lo chiamavano Trinità

Bud Spencer - Lo chiamavano Trinità

Nel film “Lo chiamavano Trinità” (“They call me Trinity”; la versione originale è in inglese, per chi non lo sapesse ;) ma in italiano i film della famosa coppia rendono molto di più, probabilmente per motivi affettivi :) ) ad un certo punto lo “sceriffo” Bud Spencer mangia in un capiente TEGAMINO :)

Pasta all’albume

Da un po’ non curavo la sezione culinaria del blog. Ora tutti i buongustai del web saranno ripagati della loro attesa :)

Ricetta adatta solo a chi non ama fingere di essere un buongustaio con aria supponente e sopracciglia dubbiose di fronte a qualunque novità… :P

E’ fondamentale che il sapore dell’albume sia gradito, in quanto esso è dominante nel piatto finale.

Ingredienti:

Pasta (preferibilmente corta)

passata di pomodoro

albume

scalogno

olio evo

sale

pepe

peperoncino

Preparazione:

Portare ad ebollizione in una pentola una sufficiente quantità d’acqua salata.

Nel frattempo, in una padella antiaderente, versare la passata di pomodoro, lo scalogno ridotto in sfoglie e l’albume. Insaporire con sale, pepe e peperoncino in modica quantità e lasciar cuocere a fuoco lento. Chi lo desiderasse può aggiungere un filo di olio evo (io ho preferito aggiungerlo a crudo alla fine).

Quando l’acqua bolle, versare la pasta e scolare bene al dente.

Saltare la pasta in padella con il preparato e versare nei piatti; insaporire con un leggero filo d’olio evo e spolverare con abbondante pepe nero.

Clicca per ingrandire

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Buon appetito! :)

Crèpes di albume

Amanti della cucina golosa ma sana, agguerriti nemici del colesterolo, derisi dai vostri ottusi amici e parenti per le vostre abitudini sane, siete approdati nel posto giusto!!! :)

Quella che vi presento oggi è una ricetta facile e veloce, ma ottima, gustosa e, senza ombra di dubbio, estremamente salutare.

Ingredienti per circa 15-20 crepes:

  • 1 litro di albume
  • 20 cucchiai di farina di grano tenero di tipo “00″
  • 400 ml di latte parzialmente scremato
  • 3 cucchiai di sale
  • OPZIONALE: aromi (cannella, cacao, …)

Preparazione

Amalgamare tutti gli ingredienti in una ciotola capientecon l’ausilio di una frusta.

Il preparato deve essere liquido, ma denso e non deve presentare grumi di farina!

Spennellare una padella antiaderente con due o tre gocce di olio (meno di mezzo cucchiaino); chi non ha mezzi professionali può utilizzare un fazzolettino opportunamente ripiegato.

Riscaldare su fuoco medio-basso e distribuire un mestolo di pastella avendo cura di non lasciare buchi;

lasciar cuocere 30 secondi o un minuto fino a che i bordi non inizano a staccarsi, quindi rigirare la crèpe con una spatola di legno!

Attendere la fine della cottura e togliere dal fuoco!

Ripetere la procedura per l’intero preparato, avendo cura di lubrificare la padella con le solite goccioline d’olio tra una crèpe e la successiva.

Condire a piacimento! Quelle utilizzate nell’apertura del post sono ripiene di 3 cucchiaini di cacao e zucchero!

Sono ottime sia dolci che salate, ma se avete aggiunto all’impasto la cannella o il cacao sconsiglio fortemenete un ripieno salato! ;)

Per chi ha esigenze “dietetiche” le crèpes preparate in questo modo costituiscono da sole e senza ripieno un piatto completo, se accompagnate da una porzione di frutta o verdura