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La mia terra natìa, principalmente identificabile con la provincia di Avellino, e costellata da ambigui “puliticanDi” di tutti i tipi e a ogni livello, a cominciare dal celebre De Mida, al confinante ceppalonico Mastella, al meno conosciuto on. Pugliese (recentemente entrato nelle fila del PDL).
Pallide imitazioni di questi luminosi leader politici e morali (…), insieme alla primitività di molti abitanti del luogo e all’ignoranza (effettiva ma anche sociale!) di molti giovani locali (che, nonostante le numerose visite, sembravano non avere una tastiera per scrivere nemmeno un saluto o insulto fugace, salvo poi rivelarsi, qualche mese dopo, agguerriti internauti alla scoperta dell’intellettualissimo facebook che stava diffondendosi a macchia d’olio in Italia, scrittori sapienti, caricatori di foto e filmati…) hanno fatto si che il forum Lupi Emigrati si arenasse*, almeno per qualche tempo. Seppuccio, con la sua musica contadina e l’aria rustica, era un pò il simbolo del forum e dell’Irpinia in generale ed è per questo che, pur non avendo materiale “fresco” – causa lontanza – ho deciso di pubblicare un video dell’anno scorso, essendo questo il periodo in cui le feste di paese e le sagre offrono notevoli spunti artistici e mangerecci
Buon ascolto a tutti!
Arrivederci a presto con qualche vignetta
*Nel frattempo questo blog ha visto la luce, approfittando del momento di crisi per uscire dall’angolino della mia testa in cui si stava sviluppando
Dopo un po’ di post seri, che spero faranno riflettere qualcuno, rallegriamo un pò i toni
A chi stava aspettando i video di Seppuccio in concerto a Sturno con la nuova (cioè la primissima) band, propongo questo videoclip del successo “Lo puorco“, creato da sac_fa_tut con foto personali e con stralci della serata sturnese
Appena avrò tempo, metterò in produzione anche io qualcosa con il copioso materiale registrato in quella deliziosa occasione
Passare dietro il vecchio liceo frigentino potrebbe provocare piacevoli emozioni e gradevoli ricordi.
Il piccolo mercato frigentino che era solito rallegrare i venerdì mattina cocuzzolari e che mai ha raggiunto i fasti del rivale sturnese, punto di ritrovo del sabato mattina di tutte le massaie della zona, ha luogo, da pochi anni, nella stradina che circumnaviga il retro dell’edificio scolastico.
Immediatamente a ridosso della stessa è presente l’Ufficio Postale centrale fermo e accogliente nei suoi granitici blocchi costituenti.
Sul lato EST la scuola era, un tempo, fiancheggiata da piccoli prefabbricati dalle finestre sbarrate: sistemazioni di fortuna dovute al terremoto che nel 1982 devastò l’Irpinia senza risparmiare le sue strutture carcerarie. Più timidamente, sull’altro lato della strada sorgevano tante piccole abitazioni civili, sorte per lo stesso scopo qualche decennio fa.
L’alto contenuto di amianto fece sì che quelle longeve abitazioni di fortuna venissero demolite alcuni anni fa, per lasciar posto ad un ambizioso progetto: un centro poli-sportivo che avrebbe dato lustro e vanto al paese.
Diverse perplessità accompagnano il progetto, a cominciare dalla posizione. La seguente figura permette di rendersi conto, con un punto di vista dall’alto, della scarsa accessibilità della zona scelta:
I cerchi concentrici rossi identificano il luogo in cui lo scheletro evidenziato nella figura che apre il post è stato creato. Si tratta di una zona cocuzzolare di difficile accesso e quasi priva di parcheggio. Ubicata su una specie di dirupo ogni possibile espansione è, a priori, esclusa.
Simile locazione spetta allo storico campo sportivo (cerchi verdi): in perenne ricostruzione, questo decrepito “stadio” è arroccato su uno scosceso pendio, nella totale impossibilità di essere fornito di servizi aggiuntivi e ampi parcheggi. Le due strutture risultano inutili e ridondanti.
Da INESPERTO (!) una zona molto più adeguata alla costruzione di strutture ricreative e sportive sarebbe facilmente identificabile nel cerchio viola: in tale area sorge il “vecchio carcere”, oggi affittato a diversi esercizi commerciali, tra cui una palestra. Sembrerebbe naturale investire in quest’area, specialmente in virtù degli ampi spazi e della superficie pianeggiante e facilmente accessibile; la zone è inoltre raggiunta dalla SS303, che ne garantisce visibilità e facilità di fruizione.
Il progetto, ad ogni modo, è bloccato da diversi anni (se non erro) e nessuna spiegazione è stata fornita in merito dopo le richieste effettuate sul forum ufficiale del Comune di Frigento. Nessun cartello è esposto nell’aera abbandonata (sarà illegale???), come visibile nella prima foto, che informi i cittadini della data di inizio, la presunta fine, il responsabile dei lavori, la motivazione della sospensione dell’opera.
Si spera sempre in un chiarimento da parte delle autorità che, però, a tutt’oggi non è ancora giunto.
Pubblicherò qualunque notizia mi sarà recapitata da addetti ai lavori o cittadini “informati sui fatti”. Fatevi avanti
Nel frattempo la vicina Sturno espande il suo centro polisportivo e arriva a farne pubblicità su youtube con il seguente video:
Avere un centro sportivo in cui impegnare i ragazzi frigentini è un investimento non solo in senso economico ma, soprattutto, in senso sociale! Pensateci su
PS: corre voce, ma non ho alcuna conferma in merito, che tempo fa fu offerto a Frigento il supporto della regione per la realizzazione della piscina e, in seguito al rifiuto degli illuminati amministratori (non parlo degli attuali) essa fu proposta al comune di Sturno che prese la palla al balzo… Se qualcuno sa qualcosa al riguardo, sarebbe interessante avere una conferma o una smentita…
PPS: Ho più volte spronato l’amministrazione a pubblicizzare le bellezze (non parlo delle ragazze…) e le manifestazioni frigentine su internet. Ad esempio: il sindaco, che era presente alla Festa dell’Organetto con alcuni amministratori avrà una fotocamera? Sarà poi cosi complicato fare qualche foto e consegnarla alla e-direct, la società che amministra il sito frigentino per renderle pubbliche?
Forza amministratori!
Tra l’altro l’associazione che ha curato l’organizzazione della festa ha ripreso l’intero evento con una videocamera situata in posizione privilegiata, quindi dovrebbe essere uno scherzo mettere le immagini a disposizione del folto pubblico cybernauta.. o sbaglio?
Ecco il cameraman all’opera:
ovvero: quanto si può essere imbecilli!
Di recente rientro in Irpinia, ieri ho deciso di armarmi di macchina fotografica e riempire di scatti avellinesi le mie ormai annoiate cartelle dedicate all’argomento.
Era mia intenzione andare a caccia di scorci suggestivi, riscoprire graziosi angoli dimenticati del mio povero paesino e delle cittadine vicine, immortalare qualche significativa scena di vita rurale…
Invece, tra una chiesetta e l’altra ecco cosa mi è capitato di vedere…
il primo IDIOTA del giorno ha deciso, ieri pomeriggio, di frequentare i luoghi centrali della tranquilla Sturno, parcheggiando, da vero incivile e/o incapace, la sua Mercedes (sai com’è… io tengo LO Mercedes, pozzo fa quero ca oglio…) su due posteggi limitrofi. Le immagini sono sufficienti e le parole non farebbero altro che ferire me! Perchè chi commette questo tipo di idiozie è, in generale, indifferente alle critiche civili… mentre è piuttosto sensibile agli insulti personali di basso livello! Quindi non mi dilungherò sulla descrizione di ciò che ho immaginato nel vederlo arrivare, con sicumera e spavalderia, nella sua camicia candida ed elegante, incurante dell’infrazione commessa… sedersi in macchina con il faccione sorridente e prendere il largo maestoso tra la folla… anche perchè non c’era l’ombra di un vigile nei paraggi.. ma va be’: d’accordo che Sturno è piccola, ma probabilmente i vigili erano impegnati altrove in quel momento… (ho pensato!). Quindi la visione di questa profonda maleducazione è probabilmente dovuta ad una (s)fortunata coincidenza che mi ha reso testimone di cotanta rozzezza.
E allora: perchè non fare un giretto a Sturno di notte e vedere come vanno le cose? Alla fine è un paesino carino…
Così, qualche ora più tardi:
A questo punto, qualche dubbio sull’operato della Polizia Municipale sturnese comincio a nutrirlo… sembra essere costume quello di parcheggiare fuori dalle strisce e non ricevere multe… Cercherò di verificare, nei prossimi giorni, se effettivamente questa simpatica abitudine sia una nota distintiva del “Quasale” (i Casali erano i borghi da cui, dopo la separazione da Frigento 200 anni or sono, ebbe origine Sturno)…
Verrebbe da chiedersi: ma i “cugini” frigentini, quelli che credono di essere più vicini a Dio, per via dell’altezza del cocuzzolo, come si comporteranno? Beh, è facile scoprirlo… la notte è lunga, la musica gira: andiamo a fare un giro a Frigento.
Attraversato agilmente il deserto centro del paese, si giunge all’inizio dell’incantevole stradina dei Limiti che corona il paesello e apre la vista sull’intera vallata circostante.
Ovviamente il primo parcheggio, quello più prossimo all’inizio della strada panoramica, è riservato ai disabili. E ovviamente, tutti rispettereanno questa indicazione: sarà mai possibile che ci sia un primitivo senza dignità che occupa il posto destinato ai portatori di handicap?
La risposta è SI!!
Il proprietario della vettura era all’interno del bar (noto universalmente come “Lo Barraccone”) ed è andato via con le sue gambe, senza mostrare alcun tipo di handicap. Sulla sua macchina, difatti, non era presente alcun adesivo o certificato che indicasse un’effettiva patologia del conducente.
La stessa sera, a Villamaina, ridente paesino alle spalle di Gesualdo, un altro simpaticone ha parcheggiato nel posto per i disabili “sotto alla piazzetta”. Purtroppo non ho fatto in tempo ad immortalare la sua prodezza. E’ vero che, in occasione di una serata di festa, con molto traffico e molte auto, è più o meno lecito parcheggiare in posti non adibiti esplicitamente alla sosta delle autovetture… ma… il parcheggio dei disabili no!! Proprio perchè serata ritrovo, con manifestazione canora, maggiore rispetto e attenzion dovrebbe essere rivolta a chi, a causa di un handicap, ha spesso maggiori difficoltà a sviluppare una vita sociale adeguata. Perciò ben venga la precisazione che l’amministrazione di Villamaina rivolge ai trasgressori di questo imperativo morale:
Per quanto mi riguarda, questa precisazione, potrebbe benissimo essere cambiata in un augurio: “Hai voluto il mio posto? Prendi il mio handicap!“. Ma purtroppo non sono scaramantico e la mia maledizione non funzionerà!
In queste occasioni mi vergogno sempre di più di essere italiano… ed irpino…
Vi invito, comunque, a prendere visione della
Campagna a favore dei parcheggi per disabili
Copia e incolla il seguente testo nel tuo blog o sito:
<a href="http//lupoemigrato.wordpress.com/diversamente-abili/">
<img src="http://lupoemigrato.files.wordpress.com/2008/08/parcheggio-disabili.gif"
border="0"></a>
Clicca qui per saperne di più!
Frigento, data astrale 3 agosto… virgola 2! (grazie Zapp Branningam)
Terza ed ultima giornata dedicata alla trebbiatura, nelle vaste lande di Pila ai Piani (Frigento – AV).
Uomini e mezzi sfidano la polverosa natura durante gli afosi pomeriggi, intenti a trebbiare i raccolti, mentre la sera, goliardicamente, si riuniscono con avventori provenienti da tutti i paesi limitrofi per festeggiare una tappa importante dell’annuale vita contadina.
Concerti, giostre, venditori ambulanti, specialità gastronomiche, birra, vino, con l’aggiunta di un’elegante esposizione di mezzi agricoli d’epoca: i classici ingredienti delle mirabolanti “sagre di paese”, un’abitudine particolarmente italiana che ben rappresenta la ricca e localizzata cultura dialettal-popolare.
Le parole non bastano e non servono: la descrizione dell’evento sarà affidata alla multimedialità dei video e foto che vi presento.
I lavori non sono di alta qualità (purtroppo lavoro da solo e il tempo e i mezzi a mia disposizione sono quello che sono) ma raggiungono lo scopo che mi ero prefisso: fornire a tutti un’idea dell’atmosfera respirata da chi ha preso parte alla festa… in effetti c’erano quasi tutti: mancavano solo i “cocuzzolari”, salvo alcune eccezioni in numero esiguo… beh lasciamo perdere… anche perchè, non avendo partecipato alle prime due serate, non sono al corrente della totale composizione del pubblico… :S
Godetevi lo spettacolo
Qualcuno ha anche mostrato in funzione il simpatico mezzo di lomocozione approntato per l’occasione e visibile nel filmato precedente:
“La preta re lo pieshco” è una suggestiva località nelle verdi campagne del mio paesino irpino.
I resti di una costruzione medievale, arroccata su un’imponente roccia, dominano i prati silenziosi e le messi circostanti dando alla zone un aspetto ancestrale e un fascino magnetico.
Il sito è di proprietà di un privato (non sono sicuro dei dati del proprietario, quindi non li riporterò) ed è stata, per alcuni anni, la scenografia di alcune manifestazioni musicali di alto rilievo.
A tale scorcio, al vicino fiume Ufita, che dona vita e belleza ai territori dell’alta Irpinia, e al ventoso sito in cui sono stati installati numerosi generatori di corrente elettrica (una volta tanto vorrei lodare gli amministratori!) dopo i primi due pionieri apparsi tanti anni fa, ho dedicato questo video. Sulle note della celebre Te l’haggia fa vere’, anche nota come Lo peparulo a l’acito, della Seppuccio Folk, presento diversi scatti inviatemi da Panettona e da Abraxas e da me ritoccati e montati, il tutto cercando di rendere omaggio sia ai luoghi suggestivi rappresentati sia all’arte e la rusticità espressa dal cantatutore sturnese. Trovate alcuni delle foto che ho utilizzato in questa pagina.
Mi permetto di suggerire di visionare il filmato in Alta Qualità, altrimenti le foto verranno visualizzate in modo pessimo a causa degli algoritmi di compressione del filmato… credetimi: ne vale davvero la pena!!
Per fare ciò, è sufficiente cliccare l’apposito link visibile in youtube subito sotto lo spazio dedicato al video (vedi foto allegata sotto).
Ecco il video per una veloce anteprima in bassa qualità:
Nonostante il blog abbia la tendenza a spaziare su diversi argomenti anche scorrelati tra loro, una posizione di rilievo sarà comunque data alla terra che fu la mia culla.
Da essa ha preso il via la mia vita attiva online.
Per cercare di smuovere i macigni che ostacolano la realizzazione di una una fresca e trasparente attività degli amministratori irpini, per spezzare le catene che ben proteggono i politicanDi avellinesi nella loro rete di riverenze e favorucci, per svegliare dal loro torpore gli addomesticati cittadini dell’entroterra campano, per protestare contro i comportamenti che da sempre offendono la dignità umana della mia provincia di orgine… per tutto questo continuerò a scrivere, fornire materiale, spunti di discussione, critiche e lodi, nonostante la finta indifferenza degli amministratori, che cercano, applicando una avanzatissima tecnica, di alta scuola politica, nota come “mutismo perpetuato”, di sminuire le riflessioni, le critiche e addirittura i suggerimenti (!) che io e altre persone cerchiamo da tempo di comunicare loro. Non mi propongo certo di fare tutto questo da solo… ma mi piace l’idea di infoltire le fila di quegli avellinesi (e, in un’ottica più ampia, italiani) che cercano di far sentire la propria voce fuori dal coro e si prodigano (nelle modalità a loro compatibili) per “dare una mano”… nel mio caso a distanza dato che sono e resterò un emigrato!
Ma un blog, un forum, un sito internet non sono solo degli strumenti di protesta… come accennavo prima, sono anche dei mezzi per lodare, esaltare la bellezza, far conoscere tutti gli aspetti più meritevoli o caratteristici dell’argomento in questione.
E l’argomento trattato è, in questo caso, l’Irpinia! La terra in cui sono nato e in cui passo, ogni tanto, nello stile di quegli emigrati di tanti anni fa, guardando con nostalgia quegli scorci che, anni fa, mi videro ragazzino…
E ciò che più mi fa pensare con animo melanconico ai territori frigentini da cui provengo è la musica, quella popolare, fatta di melodie orecchiabili, fisarmoniche e organetti, testi semplici, espliciti, talvolta focosi… intrisa di tristezza e dolore, ma anche di gioia e voglia di vivere… a volte schietta, altre volte ambigua…
Il cantore dell’Irpinia, l’inarrivabile Seppuccio, con la sua Seppuccio Folk band, è un genio della rusticità, un mago della melodia… la sua voce decisa ma melodica riesce a dipingere egregiamente l’élan vital dei contadini irpini in egual misura con le loro sofferenze e la dura vita dei campi; dai suoi testi è sempre evidente l’accettazione gioiosa del proprio ruolo, vissuta senza vittimismi, dai coltivatori del secolo scorso, vessati e sottomessi ai capricci dei latifondisti che, alla fine del ventesimo secolo, ancora perpetuavano soprusi medievali nei confronti dei loro “coloni”.
Avevo già inagurato il blog con la sua Canta Seppù, mentre ora vado a presentarvi un altro suo strepitoso successo: Pampanella che vi viene qui offerto insieme a scorci irpini, paesaggi più o meno selvaggi, angoli rustici e piatti tipici… buona visione
Oggi non ho proprio tempo di scrivere tutto quello che vorrei… ho in mente molti post, ho molti argomenti di cui parlare e sui quali sarei ben lieto di ricevere commenti. Passerò presto all’azione, ma per ora voglio lasciarvi con qualcosa di molto gustoso, in modo che possiate tutti assaporare il rustico tepore della mia terra (credo sia l’unica cosa che mi manca dell’Irpinia… quel senso di schietta, travolgente gioia di vivere contadina… ma mi dilungherò su questo argomento in un post dedicato…
) Vi lascio quindi con un fugace assaggio dell’arte di Seppuccio Folk. Mi piacerebbe arrivare a pubblicare, col tempo, l’intera produzione dell’artista sturnese, certo di non arrecargli alcun danno economico e sicuro, anzi, di provvedere al meritato lancio pubblicitario dello stesso… sto cercando, tra l’altro, di entrare in contatto con lui personalmente
Ed eccolo finalmente:
In versione “karaoke” vi presento la stimolante “Canta Seppù“, con la quale il NOSTRO dipinge magistralmente il primaverile risveglio dei sensi, descrivendo, pindarico, uomini e bestie intenti a seguire scrupolosamente il copione che la Natura ha scritto per loro…
































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