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Dopo la dose massiccia di informazioni sull’incidente domestico di cui papa Benedetto XVI si è reso protagonista, che hanno campeggiato nei media informativi italiani negli ulimi giorni, ancora vengono riportate minuzie sulle condizioni del pontefice.
E’ uso abbastanza consueto per i direttori di giornali e telegiornali concedere una considerevole posizione di rilievo all’interno delle proprie notizie agli avvenimenti che sono in qualche modo collegati alla Santa Sede.
Tuttavia, questa volta la sgraziata considerazione concessa ad un avvenimento così irrilevante sembra suggerire che essa sia stata prontamente utilizzata per riempire degli spazi informativi che avrebbero dovuto altrimenti contenere scomodi dettagli su spinose questioni economiche, politiche e sociali.
Quando la domenica penso all’Italia mi vengono in mente essenzialmente tre cose:
1) i fusilli al tegamino (consiglio di guardare il video a fondo pagina
)
2) i pomeriggio solitario (perchè sono tutti impegnati a guardare 22 tizi che corrono dietro a un pallone o un gruppetto di scalmanati al volante di macchine e motociclette iper-veloci)
3) La messa in televisione (ARGH!)
Per forza poi vengono fuori queste idee strane:
… e vi risparmio le considerazioni filosofiche che sono dietro a questo segnale di pericolo ;P
PS: grazie a EL PAIS per la foto… ho nascosto il watermark solo perchè “distraeva”
Memore della cronaca minuto per minuto della domenica mattina del papa che mi capitava a volte di sentire per sbaglio quand’ero in Italia, oggi ho provato a curiosare sul sito della RAI per vedere cosa dicesse il vecchio mattatore (non Berlusconi, l’altro ;P ) della televisione italiana e indovinate un pò a cosa mi ha sottoposto la RAI?
Un messaggio che mi avvisava che non potevo visionare la messa in onda dell’Angelus (cosa che mi ha profondamente addolorato…), ma solo dopo che una fastidiosa pubblicità ad alto volume era stata caricata nel mio browser.
Se non è violenza questa… Comunque ecco il risultato di questo spiacevole episodio, spero che sia di vostro gradimento
E qui c’è un video fatto appositamente per mostrare il disprezzo con cui la RAI tratta i suoi utenti:
Con un minimo di ritardo, un breve commento al nuovo approccio vaticano verso i prelati che commettono abomini di ogni sorta nel ramo della sessualità.
Yaoundé (Camerun), 17 marzo 2009
Con l’autorità donatagli dalla vaporosa veste che ne avvolge le ottuagenarie terga, il candido Ratzinger ha oggi svelato al Mondo, in occasione della sua visita nel continente africano, che “non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi“.
Le parole del luminare, apparentemente insensate, hanno fatto pensare a un colpo di sole, ma gli spettatori più attenti hanno immediatamente riconosciuto il disegno intelligente del pontefice intuendo le implicazioni di tale sorprendente affermazione. Alla luce di quanto rivelato dal papa (che, per dare maggiore solidità al proprio discorso, ha poi raccontato alcuni aneddoti sulla storia di un ebreo che, alcuni millenni or sono, seminò il panico nel medioriente camminando sull’acqua e resuscitando cadaveri) è stato poi chiaro come la soluzione finale al problema della diffusione dell’AIDS risieda nella semplicissima astinenza sessuale dell’intera popolazione africana per omnia sæcula sæculorum.
L’articolo originale, con la vera cronaca dell’evento: qui
Disponibile un canale di video sharing con materiale su Benedetto XVI e le iniziative della Chiesa
CITTA’ DEL VATICANO – Il Vaticano allarga i propri orizzonti, sul Web: avrà infatti presto il suo canale di video sharing su YouTube dove i fedeli cattolici, ma anche i semplici curiosi, potranno vedere Papa Benedetto o altri eventi della Chiesa. La notizia è stata anticipata da una fonte vaticana, anche se i dettagli dell’accordo verranno illustrati venerdì prossimo nel corso di una conferenza stampa cui parteciperanno funzionari della Santa Sede e Henrique de Castro, managing director delle soluzioni media di Google, azienda che possiede YouTube. L’iniziativa coinvolgerà Google, il Centro televisivo vaticano e Radio Vaticana. Si tratta del più importante passo della Santa Sede verso il mondo dei nuovi media. Il Vaticano ha aperto il suo sito Web nel 1995.
tratto da corriere.it
Probabilmente per la necessità di recuperare un pò del consenso che sta perdendo negli ultimi tempi, la Chiesa si lancia anche in questa avventura.
Speriamo che non incappino in incidenti di percorso, vari ed eventuali :p
Grazie ai miei “consulenti privati”, ho appena scoperto che oggi si celebra il “battesimo di Cristo al Giordano, per opera di Giovanni Battista!”. L’11 gennaio, infatti, sembrerebbe che il signor Gesù Cristo, alla veneranda età di 30 anni, abbia deciso, da uomo maturo e responsabile di sè stesso (nonostante le sue quotidiane affermazioni che, oggi, lascerebbero chiunque perplesso sul suo effettivo stato mentale…) di ricevere il battesimo.
In occasione di questa ricorrenza, il signor Ratzinger, che il fato (o la necessità?) ha voluto essere eletto a capo della Chiesa Cattolica, ha personalmente (!) battezzato una decina di inermi bebè e ne ha approfittato per dichiarare quella che sembrerebbe l’ennesima litanìa di una confessione religiosa orami logora.
Ma alcune parole, nel suo discorso, sembrano lasciar trapelare un messaggio nascosto.
Nel leggere tra le righe , le seguenti frasi sembrano dire qualcosa in più di quanto non facciano effettivamente:
“Il bambino non è proprietà dei genitori, ma è affidato dal Creatore alla loro responsabilità, liberamente e in modo sempre nuovo, affinché essi lo aiutino ad essere un libero figlio di Dio”.
“…Se, con questo sacramento, il neo-battezzato diventa figlio adottivo di Dio, oggetto del suo amore infinito che lo tutela e difende dalle forze oscure del maligno, occorre insegnargli a riconoscere Dio come suo Padre ed a sapersi rapportare a Lui con atteggiamento di figlio.”
“Non si fa loro violenza, ma si dona loro la ricchezza della vita divina in cui si radica la vera libertà che è propria dei figli di Dio… Voi dunque oggi affidate i vostri figli alla bontà di Dio, che è potenza di luce e di amore; ed essi, pur tra le difficoltà della vita, non si sentiranno mai abbandonati, se a Lui resteranno uniti. Preoccupatevi pertanto di educarli nella fede…”
Mi viene spontaneo percepire un retrogusto di paura in queste affermazioni all’apparenza banali per un papa. C’è qualcosa che spaventa il signor Ratzinger… e quel qualcosa sembra essere il sempre crescente fenomeno dello sbattezzo che sta faticosamente emergendo (seppur ignorato dai mezzi di comunicazione di massa tradizionali) nel nostro tristemente arretrato Paese. Forse i dinosauri cattolici iniziano a sentire sul collo il fiato di chi decide di riacquistare la propria dignità ripulendosi dell’onta dello sbattezzo loro inflitto in tenera ed inerme età.
Non dimentichiamo che meno fedeli = meno potere e meno soldi e, alla lunga, fine dell’egemonia cattolica e ripristino di uno stato laico e super partes!
Speriamo che quel giorno sia vicino. Per accelerare il processo, non posso che rinnovare il mio invito allo sbattezzo a tutti i lettori, suggerendo anche di coinvolgere amici e parenti che potrebbero essere interessati.
Linko qui un filmato molto interessante e ben fatto, un DOCUMENTARIO SULLO SBATTEZZO, realizzato da Current TV, il canale televisivo di Al Gore (non avrete mica creduto che se ne fosse occupato la RAI o Mediaset?
)
BUONA VISIONE!
Aggiungo in chiusura questo dettaglio molto divertente che, per chi crede in riti magico-religiosi e simboli, può avere un significato decisivo:
Il Papa, mentre battezza 13 neonati, perde uno dei simboli del suo potere
Al termine della celebrazione durante il Papa ha battezzato 13 bambini, il Pontefice ha perso l’anello del Pescatore, che fa parte ufficialmente delle insegne del Papa, che la Chiesa Cattolica identifica come il successore di San Pietro, il cui mestiere era quello di pescatore.
L’anello si è sfilato dalle mano destra del Papa ed è caduto sul tappeto vicino all’altare. Il simbolo papale è stato quindi raccolto dal cerimoniere pontificio che lo ha restituito a Ratzinger.
*tratto da: http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=77562






























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