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La mia terra natìa, principalmente identificabile con la provincia di Avellino, e costellata da ambigui “puliticanDi” di tutti i tipi e a ogni livello, a cominciare dal celebre De Mida, al confinante ceppalonico Mastella, al meno conosciuto on. Pugliese (recentemente entrato nelle fila del PDL).

Pallide imitazioni di questi luminosi leader politici e morali (…), insieme alla primitività di molti abitanti del luogo e all’ignoranza (effettiva ma anche sociale!) di molti giovani locali (che, nonostante le numerose visite,  sembravano non avere una tastiera per scrivere nemmeno un saluto o insulto fugace, salvo poi rivelarsi, qualche mese dopo, agguerriti internauti alla scoperta dell’intellettualissimo facebook che stava diffondendosi a macchia d’olio in Italia, scrittori sapienti, caricatori di foto e filmati…) hanno fatto si che il forum Lupi Emigrati si arenasse*, almeno per qualche tempo.  Seppuccio, con la sua musica contadina e l’aria rustica, era un pò il simbolo del forum e dell’Irpinia in generale ed è per questo che, pur non avendo materiale “fresco” – causa lontanza – ho deciso di pubblicare un video dell’anno scorso, essendo questo il periodo in cui le feste di paese e le sagre offrono notevoli spunti artistici e mangerecci :)

sepuccio folk asturno

Buon ascolto a tutti!

Arrivederci a presto con qualche vignetta :)

*Nel frattempo questo blog ha visto la luce, approfittando del momento di crisi per uscire dall’angolino della mia testa in cui si stava sviluppando :)

L’Italia è bella. Anche l’Olanda è bella.

L’Italia è affusolata. L’Olanda è raccolta.

L’Italia è calorosa. L’Olanda è accogliente.

L’Italia è calda. L’Olanda è umida.

L’Italia si sta nuclearizzando. L’Olanda sta dismettendo il suo unico impianto nucleare.

Guardando uno stesso quadro, ognuno coglie sfumature diverse suggerite dalle proprie inclinazioni o sensibilità.

L’Olanda mi ha accolto. Con gradevole gentilezza, con efficiente professionalità, con sorridenti attenzioni, come da costume nordico.

Certo, i colleghi o i vicini olandesi sono estremamente sfuggevoli e i rapporti si interrompono non appena è finito il ruolo di “soccorritore” per lo straniero smarrito, ma la cosa non mi spaventa affatto: con le chiavi giuste e un’opportuna dose di pazienza queste piccole porticine possono essere agevolmente superate.

via corrotta - cartelli stradali divertenti

Una settimana dopo essere tornato in Italia, dopo la mia precedente esperienza all’estero, mi sono imbattuto in questo inquietante incrocio.  Ho conservato questa bizzarra foto in attesa di poterla pubblicare con l’amara soddisfazione di non aver ceduto e di aver scelto l’unica alternativa possibile per vivere una vita fatta di soddisfazione professionale e privata.

Adesso posso mostrare orgogliosamente la via che ho deciso di percorrere, piana, spaziosa, sicura, rasserenante:

strada olandese

Non sono affatto pentito della mia scelta e non credo che lo sarò in futuro. Per il momento, l’Olanda è un’ottima patria adottiva. Spero di convincere, con i miei futuri post, chi, ancora titubante, non trova la forza di fare il grande passo ma sa già, dentro di sè, che il suo destino è fuori dall’Italia…

Per il momento, saluto tutti e vado a letto! Cercherò di essere più solerte nell’aggiornamento del blog d’ora in poi :)

PS: capita a proposito l’articolo di ieri di Gian Antonio Stella, che mi ricorda ciò che un’amica senegalese, laureata in Francia, mi ha raccontato a pranzo con un leggero quanto gradevole accento francese: “Quando ho saputo che prima di entare nel Marie Curie [progetto europeo di mobilità post-dottorato, n.d.b.] avrei dovuto passare 5 mesi in Italia ho avuto davvero tanta paura…“. E come darle torto? I senegalesi sono neri…

PPS: n.d.b = nota del blogger ;)

Ricevo e pubblicoi la storia di Lorenzo, figlio di emigranti irpini che, come tanti miei parenti, conoscenti o semplicementi conterranei, hanno abbandonato la sterile, seppur amabile, Irpinia alla ricerca di luoghi più confortevoli.
Lorenzo mi ha contattato dopo aver visionato alcune delle pubblicazioni delle opere di Seppuccio, a cui rivolgo, sempre, la mia ammirazione per il suo talento musicale!
Mi ha molto toccato il fatto che i suoi genitori si commuovono nell’ascoltare le canzoni irpine! Questo mi dona voglia di continuare nei due progetti, il blog e il forum, perchè vuol dire che qualcosa si smuove :)
In futuro farò del mio meglio per continuare a pubblicare materiale interessante, storie, foto, ecc… :)
E sarò lieto di ricevere contributi da tutti voi :)

Queres una historia de emigrante?
Naci en Argentina en 1964, hijo de Vitantonia y Mario, los dos de Carife.
Mi papa, Mario siempre mas arraigado a Italia, Mama en cambio queria que no fueramos extranjeros en nuestra tierra.
En casa Papa hablaba dialecto, y Mama Agentino, asi nunca aprendimos el idioma, pero por el resto somos Italianos expulsados.
Porque expulsados?
Porque mis padres se fueron de Carife por falta de futuro, empujados por el hambre y la desesperacion, no eligieron donde ni estaban preparados.
En sus corazones ellos siempre quisieron volver pero en su determinacion jamas lo reconocieron. Entonces siendo hijo de emigrado, comes en Italiano, te educas en Italiano, deseas en Italiano pero vivis en algun otro lado del planeta. Sos un paria adoras una bandera pero vivis debajo de otra.

Ciao for now…:), Lorenzo

…cantava Cutugno qualche anno fa…

Mi chiedo, a volte, chi sia l’italiano vero…

All’estero tutti identificano l’italiano con il mascalzone, il mafioso, il tacchinatore, il falso, il meschino, il caciarone, l’imbroglione…

Vi ricorda nessuno questa descrizione? ;)

Grande sconforto mi assale ogni volta che parlo con qualche straniero e devo confessare che

- “I am italian

- “Ah, pizza, mandolino, spaghetti, Berlusconi…

Berlusconi?? Ma è questa l’immagine che diamo all’estero? Gli stereotipi dell’italiano medio, che già sono vergognosi, vengono affiancati a quest’ometto che tra 5 anni raggiungerà la quota dei 77 anni (vita media di un italiano maschio) e fa il bello e il cattivo tempo in tutti gli ambiti della società italiana?

Quando, in periodo elettorale, osservavo da paziente spettatore (noi italiani siamo gli unici “occidentali” a non poter votare dall’estero.. probabilmente perchè chi è all’estero vede le cose troppo chiaramente, non sottostando alla censura interna!) e rispondevo alle domande dei miei amici stranieri sul perchè non potessi votare con delle sconsolate spallucce, ho iniziato a spulciare i giornali esteri per vedere cosa dicessero di noi ho avuto una ben magra consolazione nel vedere come tutti si affannassero a deridere il signor Silvio o a sottolinearne, allarmati, la pericolosità per la democrazia stessa. Ne riporto alcuni alla fine del post; chi necessitasse della traduzione, si senta libero di chiederla ;)

Ho approfittato della cosa per scrollarmi di dosso la puzza di “italiano” (quel tipo di italiano!) e ho diffuso questi articoli tra i miei amici… nulla di sorprendente per loro: i loro quotidiani riportavano tutti approfondimenti simili… Immagino che solo i quotidiani russi abbiano riservato un minimo di gioia per questa elezione… eh… fra loro Putin e Berlusconi si capivano a meraviglia, si sa…

L’idea di sottostare al regime di questo “signore” non mi sfiora neanche lontanamente… fuggirò dall’Italia il prima possibile… fortunatamente ne ho le possibilità e capacità…

Queste esatte parole mi dicevano anche dei colleghi venezuelani.. i racconti della politica di Chavez sembravano riassunti peggiorativi delle gesta di Berlusconi in Italia, che da allora io chiamo “VenezEUla” (o “European Union Venezuela“). Alcuni di loro sono in Venezuela, temporaneamente… altri sono già riusciti a sfuggire alle grinfie di Hugo Rafael e si sono “rifugiati” in Europa.

Presto quella sorte toccherà a me (e non lo rimpiango affatto) e tanti di voi… spero che vi piacciano le realtà cosmopolite e non siate dei bigotti pieni di pregiudizi: in questo modo il tutto sarà un piacevole diversivo piuttosto che un esilio ;)

Basandomi su vicende vecchie (Il famoso Roberto Dal Bosco) e recenti dedico questa vignetta al proprietario di quella che una volta era la mia Italia.

LEZIONI DI FISICA

LEZIONI DI FISICA

Spero che i bambini, con vignette come queste e quelle di tanti altri smettano di prendere ad esempio certa gente e imparino ad impegnarsi e a guadagnarsi onestamente il rispetto e la possibilità di una vita dignitosa! :)

berlusconi-elections-2008

Seppuccio

Seppuccio

Nonostante il blog abbia la tendenza a spaziare su diversi argomenti anche scorrelati tra loro, una posizione di rilievo sarà comunque data alla terra che fu la mia culla.

Da essa ha preso il via la mia vita attiva online.

Per cercare di smuovere i macigni che ostacolano la realizzazione di una una fresca e trasparente attività degli amministratori irpini, per spezzare le catene che ben proteggono i politicanDi avellinesi nella loro rete di riverenze e favorucci, per svegliare dal loro torpore gli addomesticati cittadini dell’entroterra campano, per protestare contro i comportamenti che da sempre offendono la dignità umana della mia provincia di orgine… per tutto questo continuerò a scrivere, fornire materiale, spunti di discussione, critiche e lodi, nonostante la finta indifferenza degli amministratori, che cercano, applicando una avanzatissima tecnica, di alta scuola politica, nota come “mutismo perpetuato”, di sminuire le riflessioni, le critiche e addirittura i suggerimenti (!) che io e altre persone cerchiamo da tempo di comunicare loro. Non mi propongo certo di fare tutto questo da solo… ma mi piace l’idea di infoltire le fila di quegli avellinesi (e, in un’ottica più ampia, italiani) che cercano di far sentire la propria voce fuori dal coro e si prodigano (nelle modalità a loro compatibili) per “dare una mano”… nel mio caso a distanza dato che sono e resterò un emigrato!

Ma un blog, un forum, un sito internet non sono solo degli strumenti di protesta… come accennavo prima, sono anche dei mezzi per lodare, esaltare la bellezza, far conoscere tutti gli aspetti più meritevoli o caratteristici dell’argomento in questione.

E l’argomento trattato è, in questo caso, l’Irpinia! La terra in cui sono nato e in cui passo, ogni tanto, nello stile di quegli emigrati di tanti anni fa, guardando con nostalgia quegli scorci che, anni fa, mi videro ragazzino…

E ciò che più mi fa pensare con animo melanconico ai territori frigentini da cui provengo è la musica, quella popolare, fatta di melodie orecchiabili, fisarmoniche e organetti, testi semplici, espliciti, talvolta focosi… intrisa di tristezza e dolore, ma anche di gioia e voglia di vivere… a volte schietta, altre volte ambigua…

Il cantore dell’Irpinia, l’inarrivabile Seppuccio, con la sua Seppuccio Folk band, è un genio della rusticità, un mago della melodia… la sua voce decisa ma melodica riesce a dipingere egregiamente l’élan vital dei contadini irpini in egual misura con le loro sofferenze e la dura vita dei campi; dai suoi testi è sempre evidente l’accettazione gioiosa del proprio ruolo, vissuta senza vittimismi, dai coltivatori del secolo scorso, vessati e sottomessi ai capricci dei latifondisti che, alla fine del ventesimo secolo, ancora perpetuavano soprusi medievali nei confronti dei loro “coloni”.

Avevo già inagurato il blog con la sua Canta Seppù, mentre ora vado a presentarvi un altro suo strepitoso successo: Pampanella che vi viene qui offerto insieme a scorci irpini, paesaggi più o meno selvaggi, angoli rustici e piatti tipici… buona visione :)

Oggi ho bisogno di scrivere… :)

Pubblico su questo spazio un filmato realizzato di getto qualche tempo fa. Il tutto era stato occasionato dala ripetuta e sofferente visione di un documentario sull’emigrazione realizzato da TV7 nel 1972, che ha scelto, più o meno a caso, il mio paesino nell’entroterra irpino, come campione rappresentativo degli spopolati paesini campani (la questione era ovviamente egualmente diffusa nell’intero Sud Italia) e aveva mandato una troupe per analizzare la situazione dal vivo e dar voce alle diverse campane residenti in loco.

Il video che vi presento è un estratto dell’intervista fatta a “don” Gaetano Pelosi, un latifondista, proprietario di un quarto dei terreni costituenti la superficie di Frigento.

Un signore, la cui filosofia personale ritengo molto (ma molto!) interessante in quanto emblematica della mentalità che da sempre regna sovrana nelle regioni interne dell’Irpinia ed ancora oggi appesta i piccoli centri campani che agonizzano sostenute da una scarsa e poco sviluppata economia rurale.

Ho riassunto i principi cardini della sua dottrina nel seguente video che, essendo meno noioso dei filmati originali, spero riuscirà a catturare l’attenzione anche di quelli che finora non hanno avuto la pazienza di assistere alle oscenità del documentario originale.

Il video esprime molto bene i sentimenti che suscita in me ogni volta la visione del servizio di TV7… si tratta quindi anche di uno sfogo personale…

Riporto qui gli stralci di intervista da me utilizzati.

Dichiarazioni spontanee di Gaetano Pelosi sulla condizione dei contadini a frigento (AV)

GAETANO PELOSI – “Abbiamo creato tutti professori… abbiamo creato la lotta tra le città e le campangne. Quindi… quando noi facciamo tutti professori, facciamo i contadini, li facciamo professori… la terra chi la lavora?

….

INTERVISTATORE – “Il contadino secondo Lei deve rimanere contadino?”
GAETANO PELOSI — “Eh… il contadino rimane contadino! Si! Per me si!”

INTERVISTATORE – “Ma le persone come lei cos’hanno fatto negli ultimi 20-30 anni per i contadini, i braccianti, per la gente che lavorava la terra?”
GAETANO PELOSI – “Che hanno fatto? … eh li.. li f.. eeh… non li fa… non hanno… li facevano vivere, vivevano tranquilli, stavano felici! Perché naturalmente era il proprietario che pensava a pa.. a pagare le tasse! Loro stavano tranquilli! Mangiavano, bevevano eee sta… eee stavano tranquilli”

Da notare come i contadini venissero considerati alla stregua di animali, i cui unici scopi o bisgoni nella vita sono il “mangiare, bere e stare tranquilli” (strano che il “frecare” non fosse contemplato… eppure, come Seppuccio insegna, è un aspetto abbastanza rilevante nella scarna esistenza dei “servi della gleba”..).

Vorrei anche sottolineare il lungo e penoso balbettìo nel momento in cui gli viene posta l’assurda domanda del “cosa hanno fatto per i contadini quelli come lui“.. come a dire: “perchè, dovevamo fare qualcosa per quegli “esseri”"?

Questo modo di pensare rende più chiari tutti quegli strani comportamenti che ho più volte riscontrato tra i banchi di scuola, dalle materne alle superiori… ma il picco era stato toccato alle elementari e medie… quei maestrucoli da strapazzo, a malapena diplomati o laureati, che sapevano solo bacchettare gli studenti e discriminare i campagnoli..
e in tutto questo, io non riuscivo a capire il perchè…

a distanza di molti anni finalmente le cose si stanno schiarendo…

NB: ovviamente il mio post non vuole essere un attacco personale a questo signore, che non conosco e che tra l’altro non è più tra noi, se non erro. Le sue orride parole, però, sono un ottimo sunto del ragionare dei “nobilucci” di paese, molto ben radicato nei piccoli centri del Sud Italia.

Spero che i suoi discendenti si comportino con un pò più di umanità e di coscienza.

Se avrò notizie al riguardo vi farò sapere.

Salve a tutti :)

Emigranti o meno, italiani o stranieri, studenti o lavoratori… siete tutti benvenuti su questo blog, il cui l’argomento principale sarà l’Irpinia, la mia bella ma arretrata, dominata, sfruttata, devastata, derubata terra :) Attorno ad essa saranno però discussi tanti altri argomenti, a cominciare dalla nostra presunta Nazione Italiana  (che qualche elegantissimo Ministro cerca di sfasciare…) da me ormai ribattezzata “Venezuela Europeo” da molti mesi per ragioni che vi saranno forse ovvie leggendo i futuri post, ma che potete facilmente intuire fin d’ora… :S

Il blog http://lupiemigrati.wordpress.com era stato aperto come tentativo (da cui la parola “beta” nel titolo) alcuni mesi fa.

Nato come supporto a http://lupiemigrati.forumfree.net/ è stato poi abbandonato e utilizzato come semplice sezione di prove tecniche.

Mi piacerebbe provare a rilanciarlo qui, nella nuova veste di  http://lupoemigrato.wordpress.com/ .

Farò del mio meglio )

Da oggi comincio quindi, come il titolo al singolare suggerisce, a pubblicare del materiale personale; questo blog a differenza del forum Lupi Emigrati è strettamente privato. Quindi non sarà un blog apolitico e tendenzialmente imparziale (sotto i tutti i punti dei vista) come il forum. Mi sarebbe piaciuto in realtà avviare un blog a quattro (o più mani) ma al momento non ho partner disponibili ad intraprendere il progetto… In futuro spero vivamente di poter realizzare questa idea. Riutilizzerò in parte il materiale cheho già creato per il forum e ne aggiungerò di nuovo.

Per il momento sarà un contentitore (non vi preoccupate, non sarò noioso :) ) delle mie esperienze personali, riflessioni e opinioni sull’Irpinia, l’Italia e le attività personali che un “povero” lupo emigrato si trova a dover vivere nel mondo di oggi…

Mondo ben ovattato rispetto a quello in cui i vecchi emigranti, i miei nonni e tanti altri onorevoli signori dei tempi che furono, si trovarono a vivere… ma “ognuno ha la sua croce” (scusatemi per l’uso di questa espressione che tradisce lo stampo esageratamente cattolico della nostra bella cultura…)  e oggi noi “giovani irpini” (o “italiani”) abbiamo altri motivi per emigrare e la condizione di emigrato non è mai dignitosa (non parlo di condizioni di vita, ma di dignità personale… essere “costretti” ad abbandonare i luoghi della propria infanzia è un atto molto “violento”… e o afferma uno a cui viaggiare piace molto e che adora conoscere le culture straniere… uno che condivide con un “amico estero” l’odio per i “confini nazionali” e ne vede l’intrinseca meschinità…)

 

Un’ultima precisazione: il blog sarà avviato un pò a singhiozzi a causa degli altri impegni del sottoscritto ma conto, una volta arrivato a regime (nulla a che vedere con la puzza di Venezuela che c’è in Italia al momento LOL), di pubblicare abbastanza regolarmente del materiale che sarà sicuramente sempre più interessante :P

Mi accingo quindi a cominciare, e, siccome ho citato mio nonno “buon’anima“, mi auto-incoraggerò con una frase che soleva dirmi, nonostante la sua scarsa alfabetizzazione, per spronarmi nelle nuove avventure, specialmente quelle scolastiche: ” ‘lloco se vere che sai fa’  ” (traducibile più o meno con: “E adesso vediamo di cosa sei capace”) :)

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Referendum – Anti “salva premier”

"Referendum: si parte" di Antonio Di Pietro | 30 Luglio 2008
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