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Questa “vignetta” era stata in realta disegnata tempo fa per la mia torta di sbattezzo ![]()
(dopo aver scartato l’idea di usare il logo dei Bad Religion, perche’ troppo “macabro” e poco adatto a una festa
)
Purtroppo non ho (ancora) avuto occasione di farla realizzare dalla cara Panettona e quindi ne ho ricavato una locandina per questo straordinario evento ![]()
mi sembrava un atto dovuto verso la uaar
Grazie ai miei “consulenti privati”, ho appena scoperto che oggi si celebra il “battesimo di Cristo al Giordano, per opera di Giovanni Battista!”. L’11 gennaio, infatti, sembrerebbe che il signor Gesù Cristo, alla veneranda età di 30 anni, abbia deciso, da uomo maturo e responsabile di sè stesso (nonostante le sue quotidiane affermazioni che, oggi, lascerebbero chiunque perplesso sul suo effettivo stato mentale…) di ricevere il battesimo.
In occasione di questa ricorrenza, il signor Ratzinger, che il fato (o la necessità?) ha voluto essere eletto a capo della Chiesa Cattolica, ha personalmente (!) battezzato una decina di inermi bebè e ne ha approfittato per dichiarare quella che sembrerebbe l’ennesima litanìa di una confessione religiosa orami logora.
Ma alcune parole, nel suo discorso, sembrano lasciar trapelare un messaggio nascosto.
Nel leggere tra le righe , le seguenti frasi sembrano dire qualcosa in più di quanto non facciano effettivamente:
“Il bambino non è proprietà dei genitori, ma è affidato dal Creatore alla loro responsabilità, liberamente e in modo sempre nuovo, affinché essi lo aiutino ad essere un libero figlio di Dio”.
“…Se, con questo sacramento, il neo-battezzato diventa figlio adottivo di Dio, oggetto del suo amore infinito che lo tutela e difende dalle forze oscure del maligno, occorre insegnargli a riconoscere Dio come suo Padre ed a sapersi rapportare a Lui con atteggiamento di figlio.”
“Non si fa loro violenza, ma si dona loro la ricchezza della vita divina in cui si radica la vera libertà che è propria dei figli di Dio… Voi dunque oggi affidate i vostri figli alla bontà di Dio, che è potenza di luce e di amore; ed essi, pur tra le difficoltà della vita, non si sentiranno mai abbandonati, se a Lui resteranno uniti. Preoccupatevi pertanto di educarli nella fede…”
Mi viene spontaneo percepire un retrogusto di paura in queste affermazioni all’apparenza banali per un papa. C’è qualcosa che spaventa il signor Ratzinger… e quel qualcosa sembra essere il sempre crescente fenomeno dello sbattezzo che sta faticosamente emergendo (seppur ignorato dai mezzi di comunicazione di massa tradizionali) nel nostro tristemente arretrato Paese. Forse i dinosauri cattolici iniziano a sentire sul collo il fiato di chi decide di riacquistare la propria dignità ripulendosi dell’onta dello sbattezzo loro inflitto in tenera ed inerme età.
Non dimentichiamo che meno fedeli = meno potere e meno soldi e, alla lunga, fine dell’egemonia cattolica e ripristino di uno stato laico e super partes!
Speriamo che quel giorno sia vicino. Per accelerare il processo, non posso che rinnovare il mio invito allo sbattezzo a tutti i lettori, suggerendo anche di coinvolgere amici e parenti che potrebbero essere interessati.
Linko qui un filmato molto interessante e ben fatto, un DOCUMENTARIO SULLO SBATTEZZO, realizzato da Current TV, il canale televisivo di Al Gore (non avrete mica creduto che se ne fosse occupato la RAI o Mediaset?
)
BUONA VISIONE!
Aggiungo in chiusura questo dettaglio molto divertente che, per chi crede in riti magico-religiosi e simboli, può avere un significato decisivo:
Il Papa, mentre battezza 13 neonati, perde uno dei simboli del suo potere
Al termine della celebrazione durante il Papa ha battezzato 13 bambini, il Pontefice ha perso l’anello del Pescatore, che fa parte ufficialmente delle insegne del Papa, che la Chiesa Cattolica identifica come il successore di San Pietro, il cui mestiere era quello di pescatore.
L’anello si è sfilato dalle mano destra del Papa ed è caduto sul tappeto vicino all’altare. Il simbolo papale è stato quindi raccolto dal cerimoniere pontificio che lo ha restituito a Ratzinger.
*tratto da: http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=77562
Ho trovato un documentario sullo sbattezzo molto interessante.
Personalmente, sono al momento in attesa della ratifica dello stesso da parte del parroco del mio paesino natale.
Ho avuto anche modo, seguendo la prassi cattolica che cerca di scoraggiare infantilmente gli “sbattezzandi” con piccoli pretesti in attesa di soddisfare (devono farlo obbligatoriamente!!
) la richiesta, di fare anche una chiacchierata col vescovo. Ne parlerò in futuro, a tempo debito
Intanto vi invito a visionare il seguente documentario realizzato da Current TV*:

E’ molto utile per diffondere l’iniziativa e sensibilizzare l’opnione pubblica
* Current TV è un’emittente televisiva indipendente guidata dall’ex vice presidente USA, premio Oscar per il documentario ecologista Una scomoda verità e Premio Nobel per la Pace 2007, Al Gore e dall’imprenditore e avvocato Joel Hyatt. La TV andò in onda per la prima volta a mezzanotte del 1º agosto 2005. Una seconda rete, attiva nel Regno Unito e in Irlanda è operativa da marzo 2007 tramite la piattaforma Virgin Media. L’8 maggio 2008 è stata lanciata anche in Italia sul canale 130 di Sky Italia. [wikipedia]
Copia e incolla il codice nel tuo sito o blog
<a href="http://lupoemigrato.wordpress.com/sia-lodato-gesu-cristo-perche/">
<img src="http://lupoemigrato.files.wordpress.com/2008/09/sia-lodato-gesucristo-perche.gif"
border="0"></a>
Riassumerò in breve la campagna in soli 3 punti; gradirei, però, che tutti leggessero anche la più prolissa introduzione riportata nel seguito, in quanto ritengo fondamentale non rendere questa operazione un gioco, bensì una profonda e stimolante riflessione!
Aderisci a questa campagna se ritieni che:
- il cattolicesimo non è il proprietario di valori e virtù
- laici, atei e agnostici non sono persone spregevoli e pericolose (perlomeno non più di credenti, religiosi o appartenenti al clero)
- sia necessario rimuovere dalla nostra cultura e società l’invadente e prepotente visione cattolica del mondo e sostituirla con un più ampio e democratico approccio che tenga conto di tutti i possibili punti di vista
Sebbene la riflessione sia nata tempo fa, il titolo del banner mi è stato recentemente suggerito da questo breve dialogo:
frate – Sia lodato Gesù Cristo!
Bambino – Perché!?
È possibile esprimere in modo più semplice questo concetto? Credo di no.
Molti conoscono queste parole, ma per i più impreparati specificherò che si tratta di una citazione dal capolavoro “Continuavano a chiamarlo Trinità” (titolo originale: “Trinity is still my name”) in cui Bud Spencer e Terence Hill bussano alle porte di un convento e vengono accolti con il saluto rituale “Sia lodato Gesù Cristo”. La loro sorpresa è evidente e il corpulento attore napoletano rompe l’imbarazzo dello spettatore con un marcato: “PERCHÉ!?”
La trama del film non è necessaria e la caratterizzazione dei geniali personaggi di Trinità e Bambino nemmeno. Chi non li conosce, approfondisca privatamente
Nonostante prenda le mosse da un superlativo film comico, questa campagna è molto seria. Mi propongo di smantellare tutte le appropriazioni indebite di valori di cui si sono macchiati nel corso dei secoli i vertici della Chiesa Cattolica.
Non parlo delle ingenti somme di denaro e beni materiali che il Vaticano accumula indefessamente ogni anno a spese dei cittadini italiani e di tanti poveri creduloni sparsi per il mondo, bensì di quei valori morali fagocitati dalla confessione religiosa maggiormente radicata in Italia. Con un lungo e subdolo processo, durato secoli, millenni, si è cercato di far credere, nel nostro ipovedente Paese, che il Vaticano fosse il depositario, o l’inventore, di tutto ciò che di buono esiste sulla Terra.
Qualunque buon sentimento (giustizia, onestà, fedeltà,…) viene oggi spacciato per conseguenza della fede. Il messaggio, forte e deciso, che “il BENE è nella Chiesa cattolica e il MALE è in ogni altro luogo” viene diffuso con sicumera, ripetuto con tutti i mezzi, amplificato al massimo; a volte in maniera esplicita, più spesso in modo subdolo, ad esempio inserendo una frase come “ringraziando Iddio” di soppiatto, alla fine di un servizio del telegiornale riguardante una storiella di cronaca finita bene.
I telegiornali, poi, meriterebbero un’analisi a parte, fatta tempo fa anche dai Radicali. Esiste una programmazione ad hoc volta ad esaltare il papa e le sue farneticanti affermazioni, così come qualunque altra asserzione proveniente dal mondo cattolico. Tutto ciò che proviene dal Vaticano viene presentato, a priori, come positivo, universale e corretto; niente di quanto affermato dal pontefice viene mai messo in dubbio. Ricordo ancora certi servizi sul Creazionismo; non ci crederete ma, come prova inconfutabile della comicissima tesi biblica, il cardinale Renato Martino chiede al giornalista: “Ma Lei, si sente discendente da uno scimpanzé? Io no! He he!”
Tralasciando il grottesco spirito rilevabile da questi episodi, preferisco concentrarmi nel ribadire, con forza, che esistono VALORI UNIVERSALI, o quasi tali, che nascono spontaneamente nelle società umane, “in una parte più e meno altrove”, in quanto necessari alla sopravvivenza della comunità. Un amico mi ha fatto osservare: “Beh ma non si può negare che Gesù abbia detto delle cose nuove”; in realtà quel signore che si annunciava come figlio di Dio non aveva poi fatto molti progressi rispetto ai principi fissati, ad esempio, da Buddha ben cinque secoli prima (“Desisti dal fare il male, impara a fare il bene, purifica il tuo cuore“; noi sfortunati italiani penseremmo, d’istinto, che si tratta di una frase cattolica, perché questo ci viene insegnato con ogni mezzo fin da piccoli; in realtà rappresenta “l’insegnamento di tutti i Buddha”, tanto per fare un esempio pratico).
Il mio scopo non è certo quello di pubblicizzare il buddismo, ma semplicemente rendere ovvio a tutti che il cristianesimo non è il portatore di tutte le verità e il custode dei tutti i valori “positivi”.
E’ necessario che tutto questo venga sottolineato più volte: noi, infatti, viviamo in Italia una realtà molto simile a quella descritta da John Carpenter nel film “They Live”, in cui alcuni alieni, grazie ad un segnale ipnotico, manipolano le menti umane e inseriscono messaggi coercitivi in tutti gli annunci pubblicitari, riviste, show televisivi al fine di renderli schiavi. Nel Bel Paese gli “alieni” sono tanti e diversificati e non è possibile individuare un unico soggetto responsabile. Le nostre menti sono attaccate di continuo con messaggi di varia natura, dagli ipnotici corpi femminili e tornei calcistici (entrambi tanto cari all’industriale di Arcore) ai servizi del telegiornale truccati.
E’ necessario risvegliarsi e l’alba, purtroppo, è ancora lontana!
Non sto proponendo una caccia alle streghe (magari con tanto di inquisizione, come piaceva fare a qualcuno secoli addietro…); non voglio che i cattolici scompaiano e lascino il posto a fedeli di altre confessioni; vorrei solo che imparassero a donare il rispetto dovuto a tutti i laici, atei ed agnostici per i valori che essi condividono al fine di condurre una serena coesistenza con i propri simili.
Il monopolio cattolico nel nostro paese deve cessare: occorre risanare la nostra società, permettendo uno sviluppo armonioso di tutte le religioni, che hanno, a mio avviso di agnostico, pari dignità.
Il capo massimo del clero cattolico, Joseph Ratzinger, ha recentemente dichiarato: «Le radici della Francia, come quelle dell’Europa, sono cristiane». Frasi simili, indubbiamente parzialmente vere, fanno spesso eco in occasione di cerimonie ufficiali o in qualunque situazione di “pericolo” per le casse dell’Opus Dei, quali ad esempio la liberazione delle classi scolastiche da uno spaventoso simbolo di sofferenza: il crocifisso.
Indubbiamente il Cristianesimo ha plasmato, in qualche modo, la storia e la società europee, se non altro per i miliardi di persone che, nel corso dei millenni, sono stati indirizzati, ancora in fasce, all’adorazione del dio scelto dai loro plagiati genitori.
Quindi è vero che, in qualche modo, la nostra attuale cultura è legata alla religione cristiana, ma due enormi interrogativi devono essere sollevati:
- siamo sicuri che questa sia una cosa positiva? Eppure esistono molte altre religioni che regolano la vita delle persone in ogni parte del mondo; perché mai dovremmo essere orgogliosi di essere legati ad una confessione che ha commesso mostruose atrocità nel nome della divinità che asserisce di adorare, per le quali è stato chiesto, solo a causa di pressioni, un fugace “scusa”, pronunciata a bassissima voce e ormai dimenticata da tutti?
- l’implicita assunzione che le radici europee siano cristiane, nella loro interezza, corrisponde alla verità? questo è quello che traspare dalle parole del papa; ma, se pur si vuole trascurare quanto suggerito dal giusnaturalismo in tempi antichi e moderni, che dire allora dello stupefacente diritto romano (le cui fondamenta sono precedenti la “venuta” di Cristo) che ancora oggi svolge un ruolo primario nella formazione dei nostri giuristi e, quindi, ordina le nostre vite?
Mentre ancora lavoro a questo post e mi chiedo se sia il caso di dilungarmi ulteriormente, leggo la notizia che un’illuminata assessora veneta, Elena Donazzan, ha proposto, qualche giorno fa, l’insegnamento obbligatorio della religione cattolica a scuola. Fulgido esempio di quanto l’aggressività religiosa cattolica degradi la dignità italiana, l’assessora giustifica la sua proposta asserendo che “Se pensiamo alle nostre regole del vivere civile le riconosciamo come cristiane… Perché in Italia non si ruba e non si uccide, perché abbiamo questo senso della famiglia, perché il rapporto deve essere imperniato sul rispetto e sul perdono? Perché in Italia non si ruba e non si uccide, perché abbiamo questo senso della famiglia, perché il rapporto deve essere imperniato sul rispetto e sul perdono?”.
Queste parole, pronunciate dal papa di turno o un cardinale, non lascerebbero molto sconvolti: giusto un po’ indignati per il loro tentativo di trattarci da imbelli succubi; ascoltarle da un politico laico fa veramente orrore e permette perfettamente di capire fino a che punto giunge il potere di persuasione dei divulgatori della volontà di “Dio” (il loro dio, ovviamente!).
Avrei voluto continuare a scrivere ma alla luce degli ultimi avvenimenti non posso che affrettarmi a pubblicare questo post e avviare la campagna. Aggiungerò in futuro riflessioni e dettagli sulle mie idee al riguardo e sono molto bene accetti spunti di riflessione, favorevoli o contrari che siano!
Che pubblichiate o meno il banner sul vostro blog o sito importa poco; purché diffondiate il significato di questa importante riflessione.
Non credo nel dio cattolico né in altre pretestuose divinità: mi sento libero ed appagato nel rispettare me stesso e gli altri, perché così è naturalmente giusto.
In un freddo pomeriggio “nordico”, scorrazzando da una pagina all’altra del web, come spesso mi accade negli ultimi mesi, in un’affannosa ricerca di informazioni, mi era capitato di guardare su youtube.com un’intervista diretta dall’osceno Francesco Giorgino che metteva a confronto Piergiorgio Odifreddi (il noto matematico) e un simpatico ed atipico “parroco” (allora a me sconosciuto, nonostante le sue origini irpine) che si è poi rivelato essere il luminoso Don Vitaliano.
La ricerca di informazioni sul “fu parroco” Vitaliano e temi inerenti (sui quali sono piuttosto sensibile) mi catapultò, di lì a poco, sul sito della Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti su cui trovai risposta a molte vecchie domande.
Ad esempio mi resi conto che in Italia non ero l’unico, oltre ai figli dei testimoni di Geova (dalle mie parti i musulmani a scuola non si erano mai visti…), a disertare le umilianti ore di Insegnamento della Religione Cattolica (figlie dei patti fatti dalla Chiesa con i fascisti diversi decenni or sono)… questa piacevole scoperta è stata in seguito confermata frequentando italiani del Nord: statisticamente è molto più facile, fuori dalla mia camorristica e medievale Campania (ah… la progressista Toscana… un’oasi in questa “cloaca” italiana, tanto per citare una “persona di cultura”, al secolo Maurizio Gasparri), incontrare delle persone che non hanno preso parte al violento lavaggio del cervello di massa che quasi tutti i giovani virgulti italiani sono condannati a subire fin dalla più tenera età.
Scoprii inoltre l’esistenza di associazioni che supportano i singoli che, con le proprie forze, non riuscirebbero a divincolarsi dalla tenace morsa vaticana e sottrarre le loro vite al controllo di una delle più grandi multinazionali del mondo, la Chiesa.
In realtà conservo comunque una certa diffidenza verso le associazioni che cercano di radicarsi in tutti i livelli della società passando per strade alternative… mi danno una vaga idea di massoneria o di Tagliapietre… in questo caso, però, le loro iniziative si sposano perfettamente con le mie idee di libero laico in libero stato quindi trovo giusto supportarle.
Tra gli altri, un anonimo link, relegato secondo la rigida logica alfabetica a fondo pagina, ha catturato la mia attenzion con la magnetica iscrizione “sbattezzo“.
Un fulmine a ciel sereno nella mia grigia vita di prigioniero marchiato ad acqua (benedetta) per il resto della mia esistenza… dopo aver vissuto diversi lustri nella convinzione di non poter in alcun modo cancellare da me l’onta del battezzo, una curiosa pratica che prevede di lavare la testa di un bambino asserendo che in questo modo egli, nato impuro (!), sia finalmente mondo dal peccato originale e che invece rende di fatto l’infante un suddito vaticano.
Ormai rassegnato al trasporto di questa croce (chiedo venia per il gioco di parole) la mia tattica per recuperare l’orgoglio perduto era ormai un’infatile ed esagerata sottolineatura della mia NON-cattolicità ogni qualvolta una conversazione affrontasse l’argomento.
Fu cosi che vidi la luce… il mio cammino era ormai segnato e decisi che nel giro di un anno (nonostante la procedura possa essere svolta a distanza, non abitando nella “mia” parrocchia d’origine ho difficoltà a gestire pratiche e documenti, dal momento che preferisco risolvere ogni possibile intoppo di persona) mi sarei sbattezzato.Sono passati meno di sei mesi, e la mia voglia di libertà è tornata a farsi sentire prepotente.
Approfitterò delle vacanze estive per ribadire il mio diritto a non essere cattolico e pubblicherò, con molto orgoglio, i risultati della mia battaglia. 
Buona fortuna a tutti quelli che vorrano intraprendere la strada della “salvezza”
uno sdrummelo agnostico
ps: Non mi si dica che l’augurare “buona fortuna” “porta sfiga”: sarebbe equiparabile alle cieche credenze religiose con cui la Chiesa mantiene il controllo dei suoi inermi fedeli!
pps: avevo pensato di chiudere il post con il resoconto di una discussione avvenuta tra me e un mio carissimo amico e confidente cattolico (purtroppo non riesco a levargli questo vizio…
sto cercando di renderlo semplicemente cristiano, ovviamente con il rispetto a lui dovuto e soprattutto con quel rispetto che la Chiesa ama dimenticare quando affronta certi argomenti!) sul “perché” mi volessi sbattezzare (NB: è da riconoscere che il mio collega è un cattolico di “quelli buoni“, cioè non un corrotto ossessionato dal potere e dalla ricchezza come tutti i vertici vaticani e buona parte delle altre gerarchie ecclesiastiche
). Ci sono molti motivi, di stampo etico, psicologico, sociale, economico. Ma vi risparmierò le nostre elucubrazioni: ho appena trovato sul sito UAAR questo incoraggiante documento che farà tutto il lavoro per me.
Mi riservo solo di aggiungere la prima frase con cui ho risposto alla sua domanda:
“La domana giusta, in realtà, sarebbe:
perchè NON dovrei sbattezzarmi?“
…






















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