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Questa campagna nasce il 27 agosto 2008, quando il ministro Gelmini, alle dipendenze di un maestro di coerenza e civiltà, ha effettivamente realizzato quanto promesso qualche mese fa: un incremento nell’insegnamento di “educazione civica”, comprensivo di studio della Costituzione, educazione ambientale, alla salute e stradale è stato approvato ieri dal consiglio dei ministri.
In realtà, l’idea del massiccio insegnamento di educazione civica era stata avanzata dal governo Prodi negli ultimi mesi dello scorso anno, in seguito al perpetuarsi di plateali atti di bullismo. Ma non vogliamo qui togliere meriti al governo Berlusconi, che, si sa, agisce sempre per il bene della collettività…
Ben venga questa proposta, nella speranza che riesca a togliere qualche baco dalle menti distorte dei ragazzini che si divertono tanto a maltrattare i ragazzi più deboli e a sputtanare le loro ingenue compagne di classe con video porno.
Mi lascia qualche perplessità il fatto che le ore vengano sottratte all’insegnamento della storia e della geografia. Molti vantano questa scelta come un grande traguardo che celebra la consacrazione del’Educazione Civica come materia ufficiale e argomentando che, così, gli studenti saranno costretti a studiare gli argomenti trattati, pena brutti voti e possibili bocciature.
Non ho nulla da obiettare a tutto ciò, ma perchè togliere un’ora alla storia e alla geografia? Il piano prevede un’ora a settimana per l’intero ciclo di istruzione non universitaria (33 ore all’anno per 13 anni). L’ora andrebbe, casomai, aggiunta, nonostante le proteste degli insulsi ragazzini che non vedono l’ora di andare a casa a fumare una sigaretta o delle ragazzine che avvertono, impellente, l’esigenza di fiondarsi sulla poltrona ad essere guardate da un programma della De Filippi in televisione.
Oppure… beh.. tutti sanno dell’esistenza di un buco nero nell’orario scolastico italiano… una voragine di insulso indottrinamento che, per alte pressioni, non viene inserito alla prima o all’ultima ora delle lezioni del giorno, come sarebbe razionale, ma, al fine di diminuire gli “assenteismi”, viene pianificato a metà giornata: l’assurdo concetto di ora di religione.
Si fatica molto, specialmente nei piccoli istituti, a trovare valide alternative per gli studenti non pedo-catechizzati (oppure pedo-catechizzati da qualche confessione religiosa non cattolica) rendendo quindi la loro scelta faticosa dal punto di vista culturale e sociale.
A parte tutto questo: chapeau al ministro Gelmini. Ora finalmente tutti gli studenti capiranno il valore della Costituzione e l’importanza del suo Rispetto per il vivere civile e il bene comune.
Da buon cittadino, sento di dover dare anch’io un piccolo contributo e perciò invito tutti i lettori ad aderire a questa iniziativa!
Spero che, in questo modo, i bambini non scelgano mai a modello un ipotetico, vetusto, magari guercio (o doppiamente losco, se preferite) signore a cui piace cambiare le carte in tavola a suo piacimento e tornaconto personale, calpestando tutto e tutti…




















4 comments
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04/09/2008 a 4:47 am
antonino
quanto detto è tutto giusto ed esatto. però c’è da notare che la scuola italiana ha dei problemi di base.innanzitutto è ancora fortemente condizionata dall’insegnamento della religione cattolica. infatti i programmi della scuola elementare del ‘55 prescrivevano che “base e coronamento della scuola italiana è l’insegnamento della religione cattolica”. tale insegnamento non dà alcun effetto educativo. anzi. finalmente si sono resi conto della necessità dell’insegnamento della costituzione. ma… gli insegnanti sono preparati… nei loro curricula di studi hanno sustenuti esami di diritto ? a me non risulta. quindi ancora una volta si cerca di risolvere i problemi con dl.
un’infarinatura giuridica non si può improvvisare. i contenuti culturali se non sono posseduti, non possono essere trasmessi e gli alunni non li apprenderanno e non li potranno mettere in pratica. sarebbe stato necessario in questi giorni di settembre, prima delle lezioni, obbligare i docenti interessati almeno a seguire un corso per la conoscenza della costituzione italiana.
purtroppo, può sembrare assudo, ma quasi tutti i docenti interessati sono completamente all’oscuro.
mentre sarebbe obbligatorio conoscere le norme che regolano la convivenza civile degli italiani.
mi risulta che prima della riforma moratti si insegnava l’educazione civica, ma era una cenerentola per il motivo anzidetto.
04/09/2008 a 4:49 am
antonino
errata corrige. sostenuto.
24/09/2008 a 4:40 pm
Melomane
Ho utilizzato il banner “Rispetta la Costituzione”, perchè vorrei divulgare l’educazione alla legalità.
Grazie!
15/03/2009 a 4:33 pm
Fatti processare! « Eccomiqua’s Blog
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